L’Atalanta ha scelto una strada precisa nella gestione del proprio reparto difensivo, rinunciando all’ingaggio di un nome importante come Alessio Romagnoli. A chiarire la decisione è stato il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che in conferenza stampa ha spiegato come la società bergamasca abbia deciso di puntare sulle proprie risorse interne piuttosto che aggiungere un altro tassello alla rosa difensiva.

Giuntoli ha sottolineato come il club abbia valutato con attenzione diversi profili, incluso Romagnoli, ma alla fine abbia preferito non sovraccaricare il reparto arretrato. La crescita di Obric sta dando segnali positivi e il rientro imminente di Hien rappresenta un elemento importante per completare la difesa. Per questo motivo, l’Atalanta ha preferito dare spazio ai giovani emergenti piuttosto che affannarsi in ulteriori acquisti.

Particolare attenzione è stata riservata anche al reparto esterni, dove la società ha deciso di affidarsi a un giocatore già pronto e abituato ai livelli richiesti dalla Serie A, piuttosto che a un profilo più giovane come Alajbegovic. Questa scelta è coerente con una strategia che privilegia un equilibrio tra esperienza e sviluppo dei talenti interni, in vista di un percorso di crescita della squadra che richiede tempo per consolidarsi, ha spiegato Giuntoli.

La gestione attenta del mercato da parte dell’Atalanta emerge chiaramente dalla volontà di costruire una rosa con più qualità e un’identità tattica precisa, senza affrettare operazioni che potrebbero generare sovraffollamento in una linea tanto delicata quanto fondamentale. La società bergamasca guarda avanti, monitorando con cura la preparazione fisica e mentale della squadra in un percorso che dovrà garantire continuità e stabilità.

Secondo quanto riportato da www.lazionews24.com, questa strategia conferma l’intenzione della società di puntare sulla crescita interna mantenendo un equilibrio tra esperienza e sviluppo futuro. La scelta di non ingaggiare Romagnoli, recentemente approdato all’Al-Sadd, apre dunque la strada a un’ulteriore valorizzazione delle risorse già presenti.

L’Atalanta guarda così con fiducia al prosieguo della stagione, convinta che la coesione e il lavoro sul campo siano le basi per risultati importanti, senza necessità di rivoluzioni continue nel mercato difensivo.