Il terremoto giudiziario che si è scatenato intorno al mondo Lazio tiene banco sui giornali e tra i commenti dei tifosi. A commentare la vicenda è stato anche il diretto de Il Tempo Daniele Capezzone che, con un editoriale pubblicato questa mattina sul proprio quotidiano, indirizza un messaggio al presidente Claudio Lotito. Il giornalista contesta punto per punto la strategia giudiziaria del presidente della Lazio, definendola senza giri di parole una “denuncia-boomerang” destinata a non risolvere alcuno dei problemi reali che affliggono il club e la sua tifoseria. Ecco i quattro punti fondamentali attraverso cui Capezzone smonta l’impianto difensivo e mediatico del presidente laziale:

  • Il dissenso non si cancella in tribunale: Capezzone evidenzia come l’azione legale non possa in alcun modo azzerare la contestazione politica e sportiva della piazza. Al contrario, utilizzare i magistrati per silenziare le critiche rischia solo di amplificare il muro contro muro con la tifoseria.
  • La realtà dei conti non è un’invenzione: Le discussioni e i dubbi sollevati sullo stato economico del club biancoceleste non sono speculazioni campate in aria o fake news. I bilanci e le criticità finanziarie della Lazio, sottolinea il giornalista, sono dinamiche reali e certificate dagli stessi organi di controllo della Lega e della FIGC.
  • Diritto di cronaca contro la tesi del “complotto”: Viene fermamente respinta l’idea che ogni inchiesta giornalistica, articolo o dibattito sulle vicende societarie nasconda una regia occulta o un disegno criminoso. La libertà di stampa e la cronaca non possono essere confuse con reati finanziari.
  • Risposte sul campo, non nei palazzi: Il fulcro della critica di Capezzone si concentra sul dovere di trasparenza. Alle legittime domande e alle preoccupazioni della piazza laziale non si risponde portando le carte in Procura, ma offrendo chiarezza sui piani societari e garantendo risultati sportivi concreti.

Lo sfondo dell’inchiesta

La polemica generata sui giornali si inserisce in una settimana caldissima. L’inchiesta della magistratura ha portato a perquisizioni basate sull’ipotesi che una “regia unitaria” (che vedrebbe coinvolti anche il faccendiere Luigi Bisignani e i vertici di Banca del Fucino, che si professano totalmente estranei ai fatti) abbia diffuso notizie false su ipotetiche offerte di acquisto per far oscillare il titolo in Borsa e portare alla cessione del club. Ma la dura replica di Capezzone sposta l’asse del dibattito: la via dei tribunali basterà a Lotito per blindare la sua Lazio, o finirà per infiammare ancora di più una piazza già da tempo in aperta rivolta?