NAZIONALI, LAZIO A DUE VELOCITÀ: TAVARES E ISAKSEN IN CAMPO, TAYLOR RESTA FUORI. STASERA L’OLIMPICO ASPETTA FRATTESI
Cinque biancocelesti, cinque destini diversi nella prima notte di Nations League. Chi ha giocato, chi è entrato solo a partita chiusa, chi è rimasto seduto in panchina e chi, addirittura, non è stato inserito nella distinta dei 23. Un mosaico che si completa stasera all’Olimpico, dove tocca a Davide Frattesi.
TAYLOR, FUORI PER UN TETTO NUMERICO
Kenneth Taylor ha vissuto l’esordio di Xavi sulla panchina dell’Olanda dalla tribuna della Johan Cruijff Arena. Non è una bocciatura in senso proprio: il nuovo ct ha portato con sé 26 giocatori per le prime quattro partite del suo mandato, ma la distinta può contenerne al massimo 23, e così Taylor è rimasto fuori insieme a Jurriën Timber e Gjivai Zechiël. In campo, tra i convocati inseriti in distinta, l’Olanda ha pareggiato 1-1 con la Germania. Nessun minuto per il centrocampista della Lazio, ma nemmeno un giudizio definitivo: la prossima occasione arriva domenica 27 settembre, contro la Serbia.
TAVARES, UN QUARTO D’ORA DA SUBENTRATO
È andata meglio a Nuno Tavares, anche se non da protagonista assoluto. Il portoghese è partito dalla panchina nella trasferta di Lisbona contro il Galles, per poi entrare al 78′ al posto di Nuno Mendes. La partita era già in discesa: il Portogallo aveva sbloccato il risultato al 22′ con João Félix, chiudendo poi sull’1-0. Per Tavares, quindi, gli ultimi dodici minuti più recupero, un modo per riprendere confidenza con il campo in maglia Portogallo.
ISAKSEN, DENTRO SOLO A GIOCO FATTO. E LA DANIMARCA PERDE
Norvegia-Danimarca l’ha vinta i padroni di casa. Sono i norvegesi ad aggiudicarsi la sfida 3-2, trascinati da una doppietta di Erling Haaland (18′ e 74′) e dal gol di Bobb (14′), a fronte delle reti danesi di Damsgaard (25′) e Højlund (60′). In questo contesto, Gustav Isaksen è entrato solo a partita ormai indirizzata: al 75′, al posto di Dorgu, appena dopo il gol che aveva fissato il punteggio sul definitivo 3-2. Prima di uscire dal campo, ha anche rimediato un cartellino giallo nel recupero. Serata diversa per l’altro biancoceleste in maglia danese, Oliver Provstgaard, che invece ha giocato tutti i 90 minuti da titolare in difesa, uscendo sconfitto ma con continuità di impiego.
MANDAS, LA GRECIA VINCE SENZA DI LUI
Niente campo nemmeno per Christos Mandas. Tra i pali della Grecia ha giocato Tzolakis, con il portiere della Lazio relegato in panchina per l’intera partita. La Grecia, comunque, si è portata a casa i primi tre punti del girone: la Serbia era passata in vantaggio al 4′ con Zivkovic, ma i greci hanno ribaltato tutto nella ripresa con Tzolis al 74′ e Douvikas al 90’+4′, per un 2-1 finale firmato a Belgrado.
FRATTESI, STASERA TOCCA A LUI
Ultimo capitolo, quello che si scrive proprio stasera. Alle 20:45, allo Stadio Olimpico di Roma, la nuova Italia di Roberto Mancini apre il proprio cammino in Nations League contro il Belgio di Van Bommel: è il ritorno del tecnico di Jesi sulla panchina azzurra, cinque anni dopo il trionfo europeo. Davide Frattesi è stato regolarmente inserito nella lista dei 23 convocati, mentre le ultime probabili formazioni lo indicano tra le riserve. L’undici ipotizzato alla vigilia da Mancini è Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Coppola, Calafiori; Barella, Romano, Tonali; Cambiaghi, Pio Esposito, Kean, con il centrocampista della Lazio pronto a subentrare a gara in corso. Una situazione che, viste le quattro partite ravvicinate in programma nei prossimi undici giorni tra Belgio, Turchia e Francia, potrebbe cambiare già dal prossimo impegno.
Per la Lazio, un’altra sosta vissuta a distanza, tra un campo condiviso e panchine diverse. E stasera, all’Olimpico, ci sarà un altro biancoceleste da tenere d’occhio, magari a partita in corso.
