IL FENOMENO LAZIO: QUATTRO GIORNATE PER CAMBIARE LE PREVISIONI

 

Doveva essere una stagione complicata, con una squadra costruita senza grandi investimenti e indicata da più parti persino tra le possibili candidate alla retrocessione. Dopo quattro giornate, però, la Lazio di Gattuso sta raccontando un’altra storia.

 

Ci sono classifiche che raccontano semplicemente dei numeri e classifiche che, invece, raccontano qualcosa di più. Dopo le prime quattro giornate di campionato, quella della Lazio appartiene alla seconda categoria.

Il motivo non è soltanto il bottino di punti conquistato. A colpire è soprattutto il modo in cui la squadra di Gattuso sta affrontando questo avvio di stagione: con un’identità di gioco che appare convincente e con una personalità che, almeno in queste prime quattro gare, sta andando oltre le aspettative della vigilia.

E proprio qui sta il vero “fenomeno Lazio”.

DALLE PREVISIONI NERE ALLE PRIME RISPOSTE DEL CAMPO

Prima dell’inizio del campionato, il quadro tracciato da una parte dell’ambiente calcistico non era certamente incoraggiante. La Lazio arrivava alla partenza con una rosa costruita attraverso un mercato a saldo zero, una condizione che inevitabilmente aveva alimentato dubbi sulla competitività della squadra.

Non sono mancati, quindi, giudizi particolarmente severi. In alcune previsioni la Lazio era stata addirittura inserita nel gruppo delle possibili squadre a rischio retrocessione.

Il calcio, però, ha una caratteristica che spesso sfugge ai suoi numerosi “professori”: le sentenze pronunciate ad agosto devono poi fare i conti con il campo.

E il campo, dopo quattro giornate, ha iniziato a fornire risposte differenti.

GATTUSO E UNA LAZIO CHE CONVINCE

Il dato più interessante non riguarda soltanto i punti. È la qualità delle prestazioni a rappresentare l’elemento maggiormente significativo.

La squadra di Gattuso sta mostrando un calcio convincente, riuscendo a dare forma a un progetto che, almeno nelle prime quattro giornate, sembra avere trovato una propria direzione.

È ancora presto per parlare di obiettivi definitivi, naturalmente. Quattro partite non possono trasformare una stagione intera e il campionato è ancora nella sua fase iniziale.

Ma proprio per questo il rendimento della Lazio assume un significato particolare: non era certamente scontato vedere una squadra considerata da alcuni come possibile candidata alla retrocessione presentarsi dopo quattro giornate con questo tipo di rendimento.

IL PARADOSSO DEL SALDO ZERO

C’è poi un altro aspetto che rende ancora più curioso questo avvio.

La Lazio è stata costruita attraverso un mercato a saldo zero. Non una campagna acquisti capace di accendere automaticamente entusiasmo e aspettative, ma un lavoro condizionato dalla necessità di mantenere l’equilibrio economico.

Eppure, almeno per il momento, il valore espresso sul campo sembra superiore alle aspettative generate dal mercato.

È il classico paradosso del calcio: puoi costruire una squadra senza spendere cifre faraoniche, puoi partire con il vento delle critiche contro e puoi ritrovarti, quattro giornate dopo, a costringere qualcuno a rivedere rapidamente i propri pronostici.

LE SENTENZE POSSONO ASPETTARE

Naturalmente sarebbe altrettanto sbagliato passare dall’eccessivo pessimismo all’euforia incontrollata.

La stagione è ancora lunghissima e ci saranno momenti difficili, partite complicate e inevitabili passaggi a vuoto. Il vero valore della Lazio potrà essere giudicato soltanto sulla distanza.

Ma una cosa può essere già registrata: le prime quattro giornate hanno smentito almeno una parte delle previsioni più pessimistiche.

E qui entra in scena anche la componente più divertente della vicenda.

Perché nel calcio c’è sempre qualcuno pronto a spiegare, prima ancora che inizi il campionato, chi vincerà, chi fallirà e chi retrocederà.

Poi arriva il pallone.

E improvvisamente i “soloni” devono aggiornare le proprie profezie.

Quattro giornate sono poche per celebrare una stagione. 

Ma sono abbastanza per ricordare a tutti che, nel calcio, le sentenze definitive è meglio pronunciarle dopo l’ultima giornata.

Perché questa Lazio, almeno per ora, non sta rispettando il copione che qualcuno aveva scritto per lei.

E forse è proprio questo il bello del fenomeno Lazio. 🦅💙