E’ notizia delle ultime ore, tra Mauro Icardi e la Lazio i contatti sono ripresi in maniera serrata. Se fino a pochi giorni fa il passaggio dell’ex Inter non sembrava fattibile, la situazione si è completamente ribaltata. Il presidente Claudio Lotito è entrato direttamente nel vivo della trattativa per una serie di ragioni che vanno oltre le dinamiche del calciomercato. Nonostante l’acquisto di Pinamonti quindi, il tecnico Gennaro Gattuso potrebbe ricevere un nuovo tassello pregiato per il reparto offensivo. Come scritto in precedenza, non si tratta tuttavia solo di questioni tecniche.
La Lazio ha disperatamente bisogno del brand Icardi per legittimare le proprie ambizioni di status. Al contrario di come si potrebbe pensare, il calciatore non è da considerare come un “ripiego di lusso” o un’occasione da svincolato che deve ridimensionare le proprie pretese storiche per tornare in Italia. Ci appare più semplice la narrazione di un calciatore svincolato, rimasto fuori dalle rotazioni della Champions League, che bussa alla porta di Formello quasi come un lussuoso rifugiato di mercato. La verità che nessuno ha il coraggio di scrivere è esattamente l’opposto: non è Icardi ad aver bisogno della Lazio per rilanciarsi, è la Lazio di Claudio Lotito ad voler cogliere l’occasione per far suo un nome altisonante e aumentare il peso mediatico.
Se la trattativa dovesse concludersi positivamente la Lazio avrà finalmente il suo poster globale da esibire per sentirsi grande; Icardi invece avrà trovato l’ennesimo teatro perfetto dove recitare la parte dell’antieroe, alle sue condizioni e con i riflettori puntati addosso. In questo matrimonio di convenienza, il campo in questo momento appare essere solo un dettaglio di sfondo. Perché la vera scommessa non è se Icardi segnerà abbastanza gol per portare la Lazio in alto, ma se la Lazio sarà abbastanza grande da reggere il peso di un brand che, nel bene o nel male, dal punto di visto economico appare non alla portata.
