Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è stato un fiume in piena. In una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, ha definito la contestazione dei tifosi nei suoi confronti “priva di logica”, sottolineando i risultati sportivi e la gestione societaria positivi. Sulle critiche politiche e mediatiche, il dirigente ha ribadito di giudicare le persone in base ai comportamenti senza richiedere scuse, glissando infine sulla domanda riguardante il possibile sogno Scudetto. “La protesta dei tifosi non ha logica.Dicono: ‘Con Lotito i laziali non sognano”’ Ma che vuol dire?Siamo primi in classifica, non basta? Non basta comprare i giocatori, avere una squadra determinata, che combatte, né fare l’Academy, voler fare lo stadio. Non devo dirlo io, ci sono i fatti che parlano per me.L’unico assioma loro è: Lotito deve andare via“.

L’intervista si sposta poi sul piano politico. Ad Udine era presente anche il Presidente della Regione Lazio,Francesco Rocca, suo fermo contestatore. Lotito ha più volte parlato di “dietrologie” che lo vorrebbero penalizzare, ma evita lo scontro: “io non devo parlare con nessuno, faccio il presidente nell’interesse della società. Con tutto il rispetto ma sul lato umano poi il mio giudizio sulle persone è sulla base dei comportamenti. Mica posso censurare i comportamenti della gente, non sono abituato. Facciano quello che vogliono e poi si vedrà. Se uno esce da Roma, c’è una situazione diversa. Ogni volta che vado a Reggio Calabria vengo portato in trionfo, abbiamo vinto 7 a 0 e 5 a 0 le prime partite.Poi torno a Roma e raccontano che pure a Reggio mi contestano. Legga cosa ha scritto Il Tempo. Bisignani? Non lo so di chi è la colpa, ma lo scrivono“.

L’intervista si chiude con una domanda sul sogno Scudetto alla quale Lotito non risponde:grazie e arrivederci!”