La Nazionale Italia è uscita sconfitta contro il Belgio per 2 a 0 nella prima gara di Nations League. Gli azzurri non sono mai sembrati nel vivo del gioco, subendo la prima rete di Godts al ventesimo e la seconda di Lukébakio su degli errori grossolani. Roberto Mancini predica la calma: “Quando arriveremo in cima all’Everest…”.

Non un buon avvio insomma per Mancini sulla panchina azzurra. La Nazionale ora rischia seriamente di retrocedere nella seconda lega di Nations League. Il giro di ferro con i diavoli rossi, la Francia e la Turchia rischia di diventare la pietra tombale per il movimento calcistico del bel paese.

Il primo gol dei Red Devils arriva su un errore in costruzione di Romano, il giovane calciatore scuola Roma. Un passaggio orizzontale con poca forza e mal dosato ha regalato la ripetenza al Belgio che ha punito con Gots. Il misfatto è avvenuto da parte di un ragazzo di 18 anni, mandato in campo per dare un segnale.

I messaggi tuttavia non possono essere il motore su cui l’Italia deve ripartire. Se vogliamo realmente ridare lustro alla Nazionale quattro volte campione del mondo, bisogna intervenire unendo esperienza, meritocrazia e gioventù. La non convocazione di Mattia Zaccagni risulta incredibile.

Il capitano della Lazio, una delle big del calcio italiano, ora terza in classifica in campionato, è stato protagonista di un ottimo inizio di stagione. Avrebbe meritato la convocazione nei 30 a disposizione di Roberto Mancini o almeno un occhio di riguardo sarebbe stato gradito. 

La sua imprevedibilità e leadership sarebbe potuta essere un’arma molto interessante nella gara di ieri sera.