La Lazio non ha alcuna intenzione di interrompere la sua marcia perfetta in campionato, per farlo dovrà superare il prossimo avversario di giornata. Allo stadio Olimpico arriva il Cagliari guidato da Fabio Pisacane, reduce dallo sconfitta infrasettimanale contro la Roma. La sfida vede i biancocelesti favoriti (sulla carta e nei precedenti), ma nasconde una trappola dal forte sapore di rivalsa calcistica: la presenza di Daniel Maldini tra le fila rossoblù. Il fantasista azzurro, oggi perno della trequarti sarda, incrocia l’Aquila per la prima volta da avversario dopo l’esperienza vissuta con la maglia capitolina.

Il momento dell’ex dal dente avvelenato

Maldini sta vivendo una stagione di maturazione sotto la guida di Pisacane e rappresenta la principale fonte di luce del Cagliari, pronto a sfruttare la classica “legge dell’ex” in un palcoscenico che conosce molto bene. La sua voglia di dimostrare il proprio valore di fronte al suo vecchio pubblico lo rende il pericolo pubblico numero uno per la retroguardia laziale, che dovrà concedergli il minor spazio possibile tra le linee intorno alle quali è in grado di essere pericoloso.

Gattuso non si fida e cerca il record

Dal canto suo, la Lazio sta volando oltre ogni più rosea aspettativa. Spinta dalle giocate di Zaccagni e Noslin, la squadra produce una mole di gioco offensivo impressionante, aggredendo fin dai primi minuti le partite casalinghe. Gattuso ha chiesto ai suoi massima concentrazione per evitare cali di tensione e per dare seguito alla striscia di vittorie, puntando a blindare la difesa che ritroverà Provstgaard al centro del reparto accanto a Sutalo. I sardi arrivano nella Capitale in un momento complicato, reduci da tre sconfitte consecutive in campionato. Eppure, l’orgoglio rossoblù e la fantasia dell’ex obbligano la capolista a non abbassare la guardia. All’Olimpico si preannuncia una sfida intensa: la Lazio vuole scappare via, ma attenzione al Cagliari che ha molte armi tattiche per fare male.