Luis Alberto elogia la Lazio di Gattuso: uno sguardo al presente e qualche riflessione sul passato

 

Il Mago applaude il gruppo biancoceleste, ma non fa cenno alla società che lo ha costruito. Ad agosto aveva invece condiviso la protesta dei tifosi. E sulla Lazio del dopo-Covid resta una domanda ancora senza risposta.

Luis Alberto torna a parlare della Lazio e lo fa con parole decisamente positive. Nell’intervista rilasciata a Gazzetta.it, l’ex fantasista biancoceleste ha elogiato la squadra di Gattuso, apprezzandone la compattezza, lo spirito di gruppo e quella spensieratezza che gli ricorda la Lazio di cui è stato protagonista.

Un giudizio positivo che fa piacere, ma che lascia spazio anche a una riflessione.

Lo scorso 23 agosto, intervistato dal Corriere dello Sport, Luis Alberto aveva manifestato apertamente la propria solidarietà alla protesta dei tifosi, condividendone le ragioni e assumendo una posizione critica nei confronti della gestione societaria. Una posizione legittima, naturalmente. Tuttavia, nell’attuale elogio alla squadra, non è arrivato neppure un accenno al lavoro della società che ha contribuito a costruirla, guidata da Lotito.

Un particolare che assume ancora più interesse ripensando alla sua esperienza romana: Lotito gli aveva rinnovato il contratto riconoscendogli condizioni economiche importanti, confermando la fiducia del club nei suoi confronti. Pochi mesi dopo, però, si arrivò alla richiesta di cessione e al successivo trasferimento all’Al-Duhail, in Qatar. Anche questa è una pagina del rapporto tra Luis Alberto e la Lazio che meriterebbe di essere ricordata.

Ma c’è soprattutto un’altra questione sulla quale sarebbe interessante ascoltare la sua testimonianza.

Che cosa successe alla Lazio del 2019-20 dopo il lockdown?

Prima della sospensione per la pandemia, la squadra di Inzaghi sembrava davvero in grado di contendere lo scudetto alla Juventus. Dopo la ripartenza, però, apparve profondamente diversa, perdendo brillantezza, energie e continuità proprio nel momento decisivo.

Luis Alberto era uno dei protagonisti di quel gruppo e potrebbe raccontare dall’interno cosa accadde realmente nello spogliatoio e perché quella squadra non riuscì a riprendere il cammino straordinario interrotto dalla pandemia.

Nessuna polemica, né la pretesa di condizionare le sue opinioni. I complimenti alla Lazio di oggi sono apprezzabili, ma un riconoscimento anche al lavoro della società sarebbe stato interessante.

E magari, nella prossima intervista, qualcuno potrebbe finalmente chiedergli di raccontare cosa accadde davvero a quella Lazio dopo il Covid. Perché anche quella storia merita di essere chiarita.