In trasferta riempiono gli stadi, in casa lo lasciano vuoto nonostante il primo posto in classifica. La protesta dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito prosegue senza tregua e anche nella prossima gara interna contro il Cagliari difficilmente ci saranno inversioni di tendenza rispetto alle presenze medie registrate nelle prime uscite. Nonostante la super promozione messa in atto dalla società per la sfida di domenica, i dati reali sulla vendita dei biglietti parlano chiaro e restituiscono l’immagine di un Olimpico desolatamente vuoto. Negli uffici di Formello lo stupore è misto a rassegnazione, l’efficacia del boicottaggio è tale che nei corridoi della società il commento amaro è unanime: “nessuno se lo aspettava così”.
Biglietti a prezzi stracciati, ma non basta
Per provare a far richiamare i sostenitori biancocelesti allo stadio, il club ha lanciato un’offerta speciale per la partita dell’1 novembre (fischio d’inizio ore 15:00) ma tutto ciò comunque non sta producendo effetti. Addirittura possessori di un abbonamento per la stagione 2025/2026 o per quella attuale 2026/2027 potranno infatti acquistare fino a quattro biglietti al costo di 18 euro per le curve e distinti, intorno ai trenta euro un posto in Tribuna Tevere, fra i 40 e i 50 euro in Tribuna Monte Mario.
L’obiettivo della dirigenza era chiaro: aggirare lo sciopero del tifo organizzato facendo leva sul pubblico generalista e sulle famiglie per riempire artificialmente gli spalti. La risposta della piazza è stata però un muro di gomma: i terminali delle ricevitorie sono rimasti freddi, i tagliandi staccati sono pochissimi, sul sito Vivaticket non c’è alcuna coda per acquistare i biglietti online.
