Grande rispetto per questa Lazio. La squadra di mister Gennaro Gattuso è riuscita a mettere d’accordo anche tutti gli opinionisti, tanto che negli studi di Sky Sport c’è un pensiero ormai unanime sui meriti e la posizione in classifica. Il conduttore Fabio Caressa lancia la provocazione, il tema è: “Lazio prima dopo 8 giornate, davvero non c’entra lassù?”. La risposta di tutti è stata: certamente si! Bergomi, Marchegiani e Costacurta applaudono il lavoro di Ringhio, ma l’analisi più approfondita la regala Stefano de Grandis.

Il paragone del giornalista attira l’ascolto dei colleghi in studio: “non farei il paragone con la Lazio di Maestrelli che vinse lo Scudetto, ma con quella dell’anno precedente che arrivava dalla Serie B. Allora come oggi non aveva aspettative intorno a sé e arrivò a sfiorare la vittoria del campionato. Poi si tratta di due Lazio ‘diversamente povere’, la società di Lenzini non aveva niente da spendere e decise di sacrificare solamente Massa, tenendo in rosa Re Cecconi e Frustalupi. La società di oggi, invece, ha sacrificato solo Gila andando a completare la rosa attraverso prestiti mirati e intelligente. Il terzo punto di contatto è l’obiettivo: la Lazio di Maestrelli doveva salvarsi, nel contratto di Gattuso c’è il rinnovo automatico in caso di dodicesimo posto. Quando Fabiani dice che l’obiettivo è l’Europa, per forza il mister si arrabbia. Poi si tratta di due Lazio molto offensive: quella del ’72-’73 aveva solo Oddi e Wilson, oggi ha solo due difensori centrali perché Floriani Mussolini e Nuno Tavares spingono entrambi”. 

Infine il paragone molto romantico è tra Chinaglia e Frattesi: “il primo aveva molte richieste, decide di restare per essere l’alfiere della Lazio. Il secondo invece va in controtendenza, un centrocampista della Nazionale che decide di tornare indietro (dall’Inter alla Lazio, ndr) per ritrovarsi nella squadra in cui è cresciuto, anche se ha fatto le giovanili della Roma”.