Un’assenza pesante e improvvisa ha modificato i piani della vigilia di mister Gattuso prima del match casalingo contro il Parma. Andrea Pinamonti non è andato nemmeno in panchina, costringendo lo staff biancoceleste a ridisegnare le idee in attacco a poche ore dal match. L’attaccante ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di una forte tracheite, accompagnata da linee di febbre stabili comparse proprio alla vigilia e nella mattinata del match. Nonostante un iniziale tentativo di stringere i denti, i sintomi accusati hanno spinto i medici e Gattuso a non rischiare complicazioni (38.2 di febbre a ridosso del fischio arbitrale), lasciando il numero 9 a riposo forzato a casa.

Corsa contro il tempo per Reggio Emilia: ci sarà contro il suo passato?

Con il turno infrasettimanale alle porte, la domanda che tiene in ansia l’ambiente laziale è una sola: Pinamonti recupererà per la trasferta di martedì contro il Sassuolo? Il match del Mapei Stadium ha per lui un sapore speciale, essendo il grande ex della sfida. Nelle prossime ore sono previsti i controlli di rito a Formello. Al momento filtra un cauto ottimismo, ma i tempi sono strettissimi: la Lazio godrà di pochissime ore per preparare la partita e la rifinitura di lunedì sarà già decisiva. Se la febbre dovesse scendere rapidamente, il centravanti partirà con i compagni, altrimenti Gattuso sarà costretto a chiedere gli straordinari a Noslin.