L’attacco della Lazio sta vivendo un vero e proprio stato di grazia: su 22 gol totali realizzati dalla squadra dall’inizio della stagione, ben 10 sono venuti dai propri attaccanti (Zaccagni, Isaksen, Cancellieri, Pinamonti e Noslin). Il 45,5% delle reti, dunque, è stata siglata dai finalizzatori della manovra, con Tijjani Noslin capocannoniere che guarda tutti dall’altro con 4 reti all’attivo.

Curioso vedere l’olandese in cima, considerando il suo reale ruolo (un’ala più che una punta centrale) e l’acquisto di Andrea Pinamonti in estate. Il ruolo da titolare fisso del 4-3-3 di Gattuso sarebbe dovuto essere proprio dell’attaccante italiano che garantisce fisicità e prestanza alla rifinitura biancoceleste. Eppure, le ottime prestazioni di Noslin non lasciano dubbi: è la sua duttilità a convincere Rino a schierarlo titolare.

Pinamonti, fino a questo momento, ha collezionato 7 presente totali, sei da subentrato e 1 da titolare, collezionando 1 rete, contro il Monza, e un assist, contro la Juventus a Torino. Noslin, d’altro canto, ha presenziato in 8 gare, entrando dalla panchina solamente per tre volte, collezionando 4 reti, due nella serata di ieri, e due assist. 

“L’importanza di Noslin non è nei gol, ma nella garra, nel modo in cui pressa la costruzione avversaria. Io noto anche queste cose”

dice Gattuso riguardo il numero 11.

Insomma, per il momento, Noslin parte favorito su Pinamonti grazie alla sua duttilità e al suo spunto per l’attacco alla profondità, l’arma fondamentale della Lazio di Gattuso, ma, quando ci sarà bisogno di maggiore fisicità, non sarebbe utopia pensare a Pinamonti pronto a prendersi la scena.