L’Inter ha espugnato lo Stadio Pier Luigi Penzo vincendo per 2-0 contro il Venezia al termine di una partita ad altissima tensione, pesantemente condizionata da tre episodi da moviola (tutti a favore dei neroazzurri) che lasceranno una lunga scia di polemiche nel post gara. La compagine di mister Cristian Chivu conquista i tre punti soltanto nel finale di gara grazie a due sfortunate autoreti dei difensori lagunari. A decidere le sorti del match sono stati tre momenti chiave, analizzati nel dettaglio:
Il primo gol annullato a Lauberbach (29′)
Intorno alla mezz’ora della prima frazione di gioco, il Venezia sblocca il match. Su una punizione dai trenta metri di Kike Pérez deviata dalla barriera, Ivan Provedel compie un miracolo in controtempo; sulla respinta corta si avventa Lion Lauberbach, che insacca a porta vuota facendo esplodere il Penzo. L’esultanza viene però stroncata dall’intervento del VAR: il fuorigioco ravvisato sulla spalla dell’attaccante tedesco è millimetrico, una questione di pochissimi centimetri invisibile a occhio nudo.
Il secondo gol annullato al Venezia (71′)
Nella ripresa, la squadra di Eusebio Di Francesco si vede negare un’altra gioia. Su uno sviluppo offensivo, la palla finisce nuovamente in fondo al sacco per il potenziale vantaggio arancioneroverde, ma la bandierina dell’assistente strozza l’urlo dei tifosi di casa. Anche in questo caso il fuorigioco di Akor Adams spegne l’esultanza dei padroni di casa, confermando una serata di enorme sfortuna.
La bufera sul gol del vantaggio dell’Inter (79′)
L’episodio che ha scatenato le proteste più furiose si consuma a poco più di dieci minuti dalla fine. L’Inter passa in vantaggio grazie a un’autorete di Matías Moreno, il quale nel tentativo di anticipare Pio Esposito devia nella propria porta un cross basso e teso di Marcus Thuram. Le veementi proteste del Venezia nascono però a monte dell’azione, per un fallo vistoso ai danni di Simon Sohm a centrocampo non ravvisato dal direttore di gara Luca Pairetto. I veneti hanno chiesto a gran voce l’annullamento della rete per l’irregolarità iniziale, ma il gol è stato convalidato. Poi, con la strada ormai spianata, l’Inter chiude definitivamente i conti: su un calcio d’angolo di Hakan Çalhanoğlu spizzato da Carlos Augusto, è un secondo autogol, questa volta di Redouane Halhal, a fissare il risultato sullo 0-2 finale.
