La Lazio di Gennaro Gattuso batte per 6 a 2 il Sassuolo di Alberto Aquilani. La gara comincia benissimo per i biancocelesti che trovano, dopo due minuti dal fischio d’inizio, la rete del vantaggio con Taylor. Dubbi sulla posizione di Frattesi, che avrebbe ostruito la visuale di Turati in fuorigioco, ma il gol, dopo 4 minuti di consultazione con il VAR, viene convalidato.

Nemmeno il tempo di esultare che il Sassuolo trova la rete del pareggio con Thorsverdt al settimo minuto. Poi, non ce ne è stato per nessuno. Isaksen prima e Mussolini poi riportano la gara sui binari giusti, portando il match sul 3 a 1. La svolta del match arriva al 31esimo minuto di gioco quando lo stesso autore del gol dei neroverdi si fa espellere dopo una brutta entrata su Zaccagni.

 I padroni di casa non si arrendono e, nonostante l’inferiorià numerica, trovano il gol del 3 a 2 che riaccende le speranze. Ma l’illusione dura poco: Mattia Zaccagni fa il 4 a 2 dopo 2 minuti. Nel secondo tempo, Gattuso cambia Taylor, ammonito, e fa entrare Dele-Bashiru. La Lazio continua ad attaccare e trova due straordinarie reti di Noslin (55 e 65).

Unica nota stonata della serata: i due calci di rigore falliti (uno di Zaccagni e uno di Frattesi). Nonostante ciò, la Lazio vola prima in classifica in solitaria, in attesa dell’Inter domani. La miglior partenza della storia biancoceleste continua.