Tra i tanti protagonisti della Lazio di questo inizio di stagione c’è il giovane terzino destro Romano Floriani Mussolini. Il calciatore sta vivendo una stagione esplosiva ed è stato esaltato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. Nonostante un cognome ingombrante — è il pronipote di Benito Mussolini e figlio di Alessandra —, il calciatore sta dimostrando il suo valore sul campo grazie a un percorso fatto di umiltà, gavetta e intelligenza tattica. “Volevano scartarlo per via del cognome”, ora invece ha conquistato tutti, sottolinea la ‘Rosea’.
Il fulcro della sua crescita tecnica emerge dalle parole del suo ex allenatore della Primavera, Leonardo Menichini, che lo ha incoronato con un paragone illustre: “Sa chi mi ricorda? Alessandro Florenzi! Un terzino d’attacco”. Proprio come Florenzi, Floriani Mussolini si distingue per la grande facilità di corsa, la capacità di strappare sulla fascia e la costante propensione a sovrapporsi in fase offensiva, doti che garantiscono equilibrio alla squadra e che si sono rivelate decisive anche nelle ultime sfide contro la Juventus.
Questo eccellente rendimento e la titolarità conquistata sotto la guida di Gattuso stanno proiettando il difensore verso traguardi importanti. I suoi ex tecnici tengono le dita incrociate in ottica Nazionale: l’obiettivo concreto è la prima convocazione in maglia azzurra, un premio che, per quanto espresso in campo, gli allenatori ritengono ampiamente meritato.
