La Lazio punta alla Champions. Una provocazione, certo. Ma siamo così sicuri che le prospettive debbano essere di molto più basse? I biancoceleste non avranno alcun tipo di impegno infrasettimanale, tolta la Coppa Italia o possibili gare di campionato. Insomma, non avrà doveri oltre al campionato e alla Coppa Nazionale. Ha un’ottima rosa con un’ottima profondità. Allora, se la base è questa, perché non crederci?
Gattuso ha dimostrato di aver trasmesso alla squadra le sue idee calcistiche, unite alla sua foga e al suo carisma inimitabile. Le big devono ancora essere affrontate. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, allora questa potrebbe essere la stagione della rinascita. La prossima giornata dovremo affrontare il Milan. Il primo vero impegno stagionale.
Ecco, chi dice così o è disonesto intellettualmente o sta semplicemente parlando di cose che non conosce. La Lazio ha battuto l’Udinese, fuori casa. La stessa Udinese che poche settimane prima aveva fermato il Como per 1 a 1, venendo etichettati da Fabregas, uno che di calcio ne capisce, come una squadra “difficile da battere, in casa loro”. La Lazio lo ha fatto. Non in scioltezza, ma cosa vogliamo di più.
La sensazione è quella di una squadra robusta, difficile a morire e con buone doti tecniche, a tratti. Molti tratti da migliorare ci sono. Ovvio. Quello sempre. Ma sono veramente così grandi da non poter permettere di sognare nella Champions?
