SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1731
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+314
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E’ tempo di addii in casa Lazio: Mauri, Konko e Braafheid non sono più giocatori biancocelesti

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate “Eppur si muove” diceva Galileo Galilei, per descrivere il movimento della terra che, agli occhi di chi non sapeva osservare, appariva invece immobile. Lo stesso concetto può essere trapiantato nel mercato biancoceleste: appartemente immobile ma in realtà, anche se per...

“Eppur si muove” diceva Galileo Galilei, per descrivere il movimento della terra che, agli occhi di chi non sapeva osservare, appariva invece immobile. Lo stesso concetto può essere trapiantato nel mercato biancoceleste: appartemente immobile ma in realtà, anche se per inerzia, mostra dei movimenti sul fronte “cessioni”. La rivoluzione è effettivamente iniziata: da oggi (primo luglio, giorno di apertura ufficiale del mercato in Serie A) sono ufficialmente svincolati Stefano Mauri, Abdoluay Kongo ed Edson Braafheid.

MAURI ADDIO 2.0 – L’ex capitano biancoceleste già l’anno scorso aveva detto addio ai colori biancocelesti, maMauri l’amore per questi colori e la voglia matta di disputare la Champions (poi mancata clamorosamente) con gli altri compagni della banda Pioli è stato un richiamo troppo forte a cui non poté resistere. Questa volta, dopo 10 anni e 303 presenze, l’addio sembra essere definitivo. L’agente spera fino all’ultimo in una chiamata della società forte di una stretta di mano tra le parti molti mesi fa, ma sappiamo quanto contano a Formello le strette di mano (vedi Prandelli). L’amore per la Lazio non pone dubbi, ma la voglia di sentirsi protagonista (e non una semplice pedina per arginare la regola inerente gli italiani in rosa) è ancora tanta e se non puo’ esserlo nella squadra che ama allora è giusto andare altrove. La delusione però è tanta perché avrebbe voluto per lo meno lasciare in modo decisamente diverso. In ogni caso su Mauri c’è l’interesse del Pescara, in un piccolo club come quello abruzzese può sicuramente dire la sua ancora in Serie A. Quest’anno con la maglia biancoceleste 19 apparizioni e 1 gol. La Lazio perde un leader preziosissimo, uno dei pochi che ci ha sempre messo la faccia sopratutto in una stagione orribile come quella appena conclusa poco più di un mese fa. Ma come si dice sempre? Show must go on…Una cosa è sicura questo è un addio come calciatore della Lazio…ma NON come Laziale. Un giorno potrebbe tornare come dirigente. Nel frattempo la redazione di Laziochannel.it vuole fare i più sentiti ringraziamenti al capitano biancoceleste: Stefano Mauri.

KONKO, CHISSA’ COME SAREBBE ANDATA SE… – E’ finito anche il tempo di Bubù Konko con la maglia
Konko-01biancoceleste. L’anno scorso è stato sicuramente una delle poche note liete della stagione, garantendo anche una continuità “impressionante” di presenze tra campionato e coppe, probabilmente il suo record personale in assoluto. Niente infortuni, prestazioni sempre ottime, totale? 29 presenze di livello. Era sparito dai radar, ma l’infortunio di Basta impose a Pioli di far necessità virtù con la speranza che (vista la facilità di infortunio che aveva) potesse resistere il più possibile. Poi il miracolo, cioè la sua bella stagione personale. Le malelingue sottolineano come sia strano che proprio nell’ultimo anno di contratto Bubù ha fatto la sua miglior stagione alla Lazio, ma sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. Visto l’ultimo rendimento (anche se non è più un ragazzino) il rinnovo era più che meritato. La curiosità però sorge spontanea: chissà come sarebbe andato il suo percorso in maglia biancocleeste se fin dall’inizio avesse garantito questa continuità…Purtroppo non lo sapremo mai. In ogni caso buona fortuna Bubù.

BRAAFHEID, UN VERO PECCATO – Il terzino olandese, arrivato tra tanta curiosità e scetticismo, aveva iniziato la sua avventura laziale alla grande. Sopratutto nei primi mesi di Pioli sembrava essere una risorsa preziosissima su cui puntare addirittura da titolare per tutto il campionato. Un brutto infortunio purtroppo stroncò la sua ascesa e da quel momento è misteriosamente sparito dai radar di Stefano Pioli. Appena 5 presenze, soltanto 3 da titolare tra il 2015 e il 2016. Ora a 33 anni, si guarda intorno alla ricerca dell’ultimo contratto della sua carriera.

Marco Lanari

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