Nani contro la Juve. Oggi sarebbe potuto essere bianconero

Luis Nani con la maglia di allenamento della Lazio

Nani fu a un passo dalla Juventus nella stagione 2014-2015. Poi l’affare sfumò, e oggi il portoghese cerca il riscatto in maglia biancoceleste

Ancora due giorni e poi sarà di nuovo campionato. L’ottavo turno di Serie A verrà aperto dall’anticipo delle 18.00 di sabato tra Juventus e Lazio. Per i biancocelesti, oltre che un’occasione per dimostrare di potersela giocare con chiunque, potrebbe essere l’opportunità per vedere in campo Luis Nani. Il portoghese ha già ufficialmente esordito con la nuova maglia nel rotondo 6-1 al Sassuolo prima della sosta. In vista della gara di Torino circola la suggestione che vedrebbe l’ex Valencia titolare contro i campioni d’Italia. Tuttavia, sebbene crescano le quotazioni del portoghese, la suggestione potrebbe rimanere tale.

Difficile infatti rinunciare a uno tra Milinkovic e Luis Alberto e ancor più difficile stravolgere lo scacchiere tattico della squadra. La sensazione è dunque che Nani si accomoderà inizialmente in panchina per poi venir eventualmente chiamato in causa a partita in corso. Per il portoghese, che a livello collettivo ha vinto tanto (1 Champions League e 4 Premier League in maglia United, più un europeo con la propria nazionale) le condizioni migliorano a vista d’occhio. L’infortunio è pienamente superato e giorno dopo giorno la gamba sta riprendendo il suo normale funzionamento.

IL RETROSCENA

Ma Juve Lazio nasconde un retroscena riguardante proprio Nani. Ebbene, verso la fine del mercato di riparazione 2014-2015 il portoghese fu a un passo dalla Juventus. Come rivela il suo agente Federico Pastorello: “Nani è stato vicinissimo ai bianconeri fino agli ultimi minuti del mercato invernale 2014-2015. Il ragazzo aveva accettato l’offerta ma alla fine a causa di certe promesse non mantenute l’affare sfumò”. Un curioso aneddoto che riguarda dunque il portoghese che però a oggi sta bene, è appena rientrato da un infortunio e scalpita per dimostrare di valere ancora come ai tempi del Manchester United, la squadra che lo ha reso grande. Gara particolare per lui che sabato si troverà dall’altra parte, contro quello che sarebbe potuto essere il suo futuro.

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