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Celtic Lazio biglietteria, marea biancoceleste in Scozia. E Glasgow si prepara

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Celtic Lazio biglietteria, le rivendite romane hanno fatto boom. E ciò non costituisce una buona notizia per le autorità scozzesi, che tengono alta l’allerta.

Stando agli ultimi numeri, saranno circa un migliaio i tifosi che mercoledì serà seguiranno i biancocelesti al Celtic Park. A loro il compito di trascinare Sarri e soci verso un successo di fondamentale importanza per scacciare la crisi e tenere la rotta in Europa. Di fronte, pronti a veicolarne il flusso dalla loro, ne avranno circa 60mila locali. Un numero che non fa stare tranquille le autorità del paese britannico.

CELTIC LAZIO BIGLIETTERIA, GLASGOW IN ALLERTA

I rapporti tra le due fazioni sono infatti tutt’altro che buoni. Vivo nella mente infatti è ancora il ricordo di quanto accade a Roma dopo la sfida di Europa League nel 2019. I contatti fuori dell’Olimpico, i 12 tifosi laziali arrestati, i 3 scozzesi accoltellati e il poliziotto rimasto ferito. Si temono vendette e per questo già da domani, in coincidenza con i primi arrivi da Roma, le forze dell’ordine si installeranno nei punti più caldi della città. Stadio compreso, dove il dispiegamento sarà imponente.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEL MATCH

Lazio, botta e risposta Sarri Lotito, ma chi voleva il tecnico ? Ecco la lista

La Lazio è uscita sconfitta contro il Milan, e il suo allenatore, Maurizio Sarri, non ha esitato a criticare pubblicamente il presidente del club, Claudio Lotito, per le decisioni di mercato che, secondo lui, hanno contribuito all’avvio di stagione deludente (LEGGI QUI).

Alle sue parole è poi arrivata la risposta del Presidente al Messaggero (LEGGI QUI).

LAZIO – LA LISTA DI SARRI

Analizzando la situazione, la nostra redazione Laziochannel.it, è riuscita a ricavare alcune informazioni, creando quindi una lista di alcuni obiettivi proposti da Sarri.

  • PORTA

Sarri aveva espresso il desiderio di portare Emil Audero come secondo portiere per la squadra, affiancando Ivan Provedel. Audero, con anni di esperienza in Serie A e all’età di soli 26 anni, sembrava una scelta promettente.

Tuttavia, il portiere ex Sampdoria è stato acquistato dall’Inter, lasciando Sarri senza la sua opzione preferita.

  • DIFESA

Un altro nome sulla lista di Sarri era Milos Kerkez, un giovane terzino sinistro classe 2003 che aveva impressionato con le sue prestazioni.

Tuttavia, il giocatore ha optato per un trasferimento in Premier League, unendosi al Bournemouth, invece di unirsi alla Lazio.

  • CENTROCAMPO

Sarri aveva proposto diversi nomi per rafforzare il centrocampo della Lazio.

Tra questi c’erano Piotr Zielinski, che è rimasto al Napoli, e Jorginho, che è rimasto all’Arsenal. Anche Ricci è rimasto al Torino, nonostante l’interesse di Sarri.

Inoltre, due nuovi acquisti del Milan, Ruben Loftus-Cheek, ex Chelsea, e Reijnders ex AZ, sono stati menzionati come possibili obiettivi.

  • ATTACCO

Nell’ambito dell’attacco, Sarri aveva in mente un’ala, ovvero Domenico Berardi, ma il giocatore è rimasto al Sassuolo.

Per la posizione di punta, Sarri aveva proposto vari nomi, tra cui Simeone del Napoli, Antonio Sanabria del Torino e Andrea Pinamonti del Sassuolo.

Tuttavia, nessuno di questi giocatori è stato acquistato da Lotito.

CONCLUSIONI

La critica di Sarri ha sollevato domande sulla gestione del mercato della Lazio e ha evidenziato la delusione dell’allenatore per il mancato arrivo dei giocatori che aveva suggerito.

Ora, la squadra è chiamata a cercare alternative per migliorare le proprie prestazioni e soddisfare le aspettative dei tifosi.

Sarri e Lotito dovranno lavorare insieme per trovare una soluzione che possa riportare la Lazio alla lotta per i vertici della Serie A.

Celtic Lazio probabili formazioni, tornano Immobile e Kamada dal 1′ minuto

Celtic Lazio probabili formazioni. La sfida valida per il secondo turno del girone E di Champions League fra Celtic e Lazio si giocherà a Glasgow, al Celtic Park, mercoledì 4 ottobre, con calcio d’inizio ore 21:00.

I biancocelesti con 1 punto in classifica dopo il pari contro l’Atletico affrontano gli scozzesi usciti perdenti dalla sfida contro il Feyenoord.

CELTIC LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

CELTIC (4-3-3): Hart; Johnston, Taylor, Phillips, Scales; Taylor; O’Riley, McGregor, Hatate; Maeda, Furuhashi, Palma.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Pellegrini; Kamada, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

LAZIO – LOTITO STRIGLIA SARRI

Lazio, Lotito “striglia” Sarri : “Non c’è nessun gap con le big, serve uno spirito coeso”

Dalle colonne del Messaggero di questa mattina, è arrivata la risposta del Presidente Lotito a mister Sarri. Il tecnico toscano aveva avuto qualcosa da ridire sul mercato nel post gara contro il Milan (LEGGI QUI).

LAZIO – LOTITO STRIGLIA SARRI

“Non c’è nessun gap con le big, la Lazio lo ha dimostrato l’anno scorso battendole e con un piazzamento che rispecchia il suo valore assoluto.

Anche nel primo tempo contro il Milan abbiamo fatto vedere di poter lottare alla pari con i nuovi acquisti Rovella e Castellanos, fra i migliori in campo.

Abbiamo centrato un grande mercato, in tutti i club del mondo gli acquisti vengono decisi dai dirigenti e oltretutto il mercato non c’entra nulla con quello che sta succedendo.

Purtroppo errori singoli ed alcuni episodi sfortunati ci stanno remando contro. Serve uno spirito coeso per uscire da questo momento, anche da parte del tecnico”.

IMMOBILE – NUOVA STORIA DEL FRATELLO 

Immobile, altro post del fratello: “Mi son stancato di leggere ingiurie”

Immobile, il fratello si difende: basta con le ingiurie!

Dopo le polemiche delle stories pubblicate ieri, il fratello di Ciro Immobile, capitano della Lazio, ha deciso di intervenire nuovamente pubblicando una nuova foto sul suo profilo Instagram.

In questo post, il fratello del calciatore esprime la sua frustrazione per le accuse che gli sono state rivolte recentemente. Afferma di non considerarsi un esperto di calcio e di non voler mai contrastare le decisioni degli addetti ai lavori.

Il motivo principale del suo intervento è però un altro: è stanco delle ingiurie che riceve, non solo lui ma anche i suoi figli e nipoti, per ciò che molti considerano delle scelte ovvie nel calcio. Conclude il post invitando chiunque a riflettere prima di scrivere determinate cose.

Un messaggio chiaro e diretto, che dimostra la determinazione del fratello di Immobile nel difendere se stesso e la propria famiglia.

Rimaniamo quindi in attesa di eventuali sviluppi sulla questione, auspicando una rapida risoluzione delle polemiche per poter concentrarsi sulla squadra e supportare la Lazio nel prosieguo del campionato.

Juric svela cosa ha mancato al Torino per vincere contro la Lazio

Il tecnico del Torino, Ivan Juric, ha rilasciato delle dichiarazioni in vista della partita contro il Verona, tornando nuovamente sulla sconfitta subita contro la Lazio.

In conferenza stampa, Juric ha ammesso che alla sua squadra è mancata energia nella sfida contro la Lazio. Nonostante un buon inizio di partita, il gol subito ha cambiato le sorti dell’incontro. Il tecnico ha notato che la squadra ha mostrato una certa fatica nella partita contro la Roma, e quindi in queste settimane ha lavorato per far recuperare i giocatori più stanchi.

Juric ha sottolineato l’importanza di essere più competitivi e di stimolare i giocatori costantemente. Secondo il tecnico, tutti i giocatori devono essere pronti e concentrati in ogni momento. Ha inoltre aggiunto che la squadra deve sviluppare una mentalità da top, in quanto ha avvertito una mancanza di grinta e determinazione nella sfida contro la Lazio. Juric ha concluso affermando che la squadra deve essere consapevole del momento e affrontare ogni partita con la giusta carica emotiva.

In vista della partita contro il Verona, Juric cercherà quindi di sviluppare una mentalità vincente nella sua squadra, in modo da evitare gli errori commessi nella sfida contro la Lazio e conquistare i tre punti.

Celtic-Lazio, dove vedere la partita in tv e streaming

Dopo la sconfitta contro il Milan, la Lazio ha l’opportunità di riscattarsi contro il Celtic di Rodgers. Scopriamo dove poter seguire questa sfida.

Per la Lazio, è fondamentale concentrarsi sulla partita contro il Celtic e dimenticare la delusione contro il Milan. La gara si svolgerà a Glasgow, con inizio previsto alle ore 21. Potrete seguirla su Sky Sport, tramite i canali dedicati, o in streaming su NOW, Sky Go e Mediaset Infinity.

Verso Celtic Lazio – Gli scozzesi ci credono: “Battere i biancocelesti è possibile”

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VERSO CELTIC LAZIO – Dopo la sconfitta con il Milan, per i biancocelesti non c’è tempo per rimuginare. Serve invece voltare pagina e pensare al prossimo appuntamento.

Che è imminente: circa 72 ore infatti e poi si ritroveranno sul terreno del Celtic Park. Dove i padroni di casa promettono battaglia per riscattare la sconfitta nella prima con il Feyenoord e risalire la classifica del girone. A confermarlo, ai microfoni del National, il centrocampista Yang Hyun-Jun.

Il risultato di Rotterdam non è stato dei migliori – ha detto – ma mi ha insegnato che possiamo lottare in una situazione difficile. Abbiamo fatto del nostro meglio e dopo la gara il nostro spirito di squadra si è rafforzato“.

VERSO CELTIC LAZIO, LA CARICA DEGLI SCOZZESI

Poi sulla Lazio aggiunge: “Penso sia possibile batterla, a patto di giocare il nostro stile di calcio. Se vogliamo raggiungere la qualificazione da questo gruppo di Champions, dobbiamo assolutamente vincere questa partita“.

Un’impresa per la quale confida in un aiuto dagli spalti: “Giocare contro il Tottenham a Seul davanti a 60mila persone è stata una grande esperienza per me. Contro il Feyenoord, anche se erano fuori casa, i nostri tifosi hanno fatto molto rumore. E mi aspetto che mercoledì sera al Celtic Park la situazione sia ancora migliore“.

SARRI CRITICA IL MERCATO DELLA LAZIO

Inzaghi sfotte Lautaro: “Io con la Lazio ho fatto di meglio”

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Inzaghi sfotte Lautaro. E mette in mezzo la Lazio. Intervenuto su Dazn, il tecnico dell’Inter ha rievocato il suo passato nella Capitale.

A fornirgliene l’occasione proprio l’attaccante argentino, autore dei 4 gol con cui i nerazzurri hanno steso la Salernitana all’Arechi. Un’impresa favorita dai compagni secondo il mister: “Anche lui oggi doveva rifiatare. Ma è uno che non molla mai e ci mette sempre tutto. Ha fatto 4 gol, ma è importante che la squadra glieli abbia portati“.

Lo studio lo chiama poi a scegliere tra questa e due altre simili in salsa biancoceleste. La prima è il poker che proprio lui rifilò al Marsiglia in Champions. La seconda è quello di Marco Parolo, nel 6-2 sul Pescara targato 2017. E Inzaghi non ha dubbi: “Meglio il mio. Oltretutto avrei potuto farne anche 5, ma sbagliai un rigore“.

INZAGHI SFOTTE LAUTARO: “IL RECORD DI IMMOBILE? GLI AUGURO…”

Il ‘Toro’ si inserisce comunque di diritto alla rincorsa al record di 36 gol di Immobile e Higuain. “Gli auguro di superarli – auspica Inzaghi – E’ partito benissimo e deve continuare a lavorare giorno per giorno. Solo così potrà riuscirci“.

IMMOBILE IN PANCHINA, LA FAMIGLIA CONTRO GLI HATERS

Sarri si scaglia contro il calciomercato della Lazio, “Io ho chiesto A, poi è arrivato X o Y”

Lazio ecco un’altra sconfitta. Sono quattro dopo sole sette gare di questo campionato di Serie A.

Colpa del calendario, può essere “In tanti anni di carriera non è mai capitato di giocare tre trasferte di fila contro Napoli, Juve e Milan”.  Un Sarri avvelenato, che non le manda certo a dire. Attacca tutti gli organi della calcio da Uefa e Lega Serie A ma preso anche dall’impeto attacca Lotito e il Calciomercato della Lazio

Alla domanda se il tecnico toscano avallasse il calciomercato estivo, Sarri risponde così: “È difficile rispondere. Io sono partito da altri nomi! Poi però ho detto sì ad altri giocatori. Io parto da A, poi si arriva a X o Y scelgo tra quelli. Ma io sono partito da A. I calciatori che avevo indicato non sono arrivati, quindi devo lavorare con quello che ho a disposizione. Ma nel 95% dei casi un allenatore ti darebbe sempre la stessa risposta”.

Una dichiarazione che getta altra benzina sul fuoco in casa Lazio, anche alle prese con la grana di Immobile difeso dalla Moglie che attacca alcuni tifosi della Lazio.

Clicca qui per vedere gli highlights di Milan Lazio

Immobile in panchina, la famiglia contro gli haters : “La riconoscenza è un raro fiore”

In un San Siro gremito, il Milan ha sconfitto la Lazio per 2-0. Tuttavia, ciò che ha fatto scalpore è stata l’assenza di Ciro Immobile dal primo minuto.

IMMOBILE IN PANCHINA – I COMMENTI DELLA FAMIGLIA CONTRO GLI HATER

La notizia dell’assenza del centravanti campano dalla formazione titolare della Lazio è stata annunciata sui social media ufficiali del club prima della partita, scatenando una serie di reazioni sorprendenti.

Molti tifosi della Lazio hanno espresso pubblicamente la loro gioia per la decisione del mister Maurizio Sarri di lasciare Immobile in panchina, suscitando un dibattito acceso tra i sostenitori del club romano.

LA STORIA IG DI JESSICA

Tuttavia, ciò che ha colpito maggiormente l’attenzione è stata la risposta della famiglia di Ciro Immobile. La moglie del calciatore, Jessica Melena, ha pubblicato una storia su Instagram, accompagnata da una citazione enigmatica: “La riconoscenza è un raro fiore“. Queste parole hanno scatenato speculazioni e curiosità tra i fan del calciatore e i media sportivi.

Immobile in panchina - storia Jessica
Immobile in panchina – storia Jessica

La citazione sembrava suggerire un’eventuale mancanza di riconoscenza da parte dei tifosi  nei confronti di Immobile, nonostante il suo contributo significativo alla Lazio in passato. Ciro Immobile è stato uno dei migliori marcatori della Serie A nelle stagioni precedenti, contribuendo in modo fondamentale al successo della squadra.

IMMOBILE IN PANCHINA NON PER SCELTA TECNICA

Tuttavia, sembra che il “mistero” sia stato risolto nel post-partita da Maurizio Sarri. Il tecnico della Lazio ha chiarito che la decisione di lasciare Immobile in panchina era stata presa non da decisioni tattiche, ma bensì per dei fastidi muscolari (LEGGI QUI).

MILAN LAZIO – IL COMMENTO DI SARRI

Infortunio Immobile, Sarri : “Stamattina sentiva qualcosa al flessore, per mercoledì…”

Infortunio Immobile. Nella partita di San Siro contro il Milan, ha colpito l’assenza dal primo minuto di Ciro immobile, poi subentrato nei minuti finali della gara. Nel post partita a Dazn, Sarri ha spiegato la situazione.

INFORTUNIO IMMOBILE – SARRI

“Per mercoledì penso di recuperare al meglio Immobile, stamattina sentiva qualcosa al flessore. Per il dottore c’era pure un pò di rischio e non l’ho fatto giocare.

Dopo il riscaldamento di 7-8 minuti mi ha detto di sentirsi meglio e ha rischiato meno giocando uno spezzone”.

MILAN LAZIO – IL COMMENTO DI SARRI

Milan Lazio, Sarri : “Abbiamo perso su due accelerazioni, ma la strada è quella giusta”

Milan Lazio 2-0. Nonostante una buona prestazione nel primo tempo, i biancocelesti cadono a San Siro sotto i colpi di Pulisic e Okafor. A Dazn mister Sarri ha analizzato la partita.

MILAN LAZIO – SARRI A DAZN

“Abbiamo fatto un primo tempo notevole dove abbiamo creato tante situazioni in parità numerica e non l’abbiamo neanche tramutate in occasioni.

Abbiamo sofferto i primi 15 minuti del secondo tempo, poi bene tra i due gol.

Una prestazione di buon livello, pensare di venire qui e non soffrire è impossibile. Abbiamo perso su due accelerazioni ma la strada è quella giusta

Noi quando giochiamo in campionato non dobbiamo pensare alla Champions. La Champions è un lusso, la vita è il campionato.

Da lunedì ci penseremo e daremo tutto perchè è un palcoscenico importantissimo”.

CASO TAMPONI LAZIO – PARLA LOTITO

Scandalo tamponi Lazio, Lotito all’attacco: “Denigrati, ci muoveremo”

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Scandalo tamponi Lazio, Lotito vuole ‘vendetta’. Dopo l’assoluzione degli indagati del laboratorio Futura Diagnostica, il patron parte al contrattacco.

Non ha certo dimenticato le accuse che certa stampa ha rivolto a lui e al club subito dopo lo scoppio del ‘caso’. E ora è deciso a trascinare davanti ad un giudice gli autori in modo da ottenere un giusto risarcimento. Un’intenzione che conferma in un’intervista a Il Corriere della Sera.

La giustizia penale – chiarisce in esordio – non ha mai indagato nè me nè la Lazio. I tamponi di alcuni nostri tesserati furono persino sottoposti a test del Dna per accertarne la non falsificazione. Una cosa che di solito si fa per i casi di omicidio e che quindi ci sorprese“.

SCANDALO TAMPONI LAZIO: “VI SPIEGO PERCHE’ LI ANALIZZAMMO AD AVELLINO”

Tutta la vicenda – aggiunge poi – è nata perchè si riteneva strano che analizzassimo i tamponi ad Avellino. Ma – spiega a questo proposito – facemmo tutto insieme alla Salernitana. In più in quel centro il costo era accessibile“.

Aspetti che non hanno impedito ai media di gettare fango. Che ora però, dichiara Lotito, i responsabili dovranno risarcire: “Quella campagna denigratoria che la Lazio ha subito chi ce la ripaga? Io sono stato perfino inibito“. E annuncia: “Per questo ci muoveremo nei modi che la legge ci mette a disposizione“.

IMMOBILE ATTACCA LA ‘GAZZETTA’

Lazio, Lotito : “Anche lo scorso anno eravamo partiti un pò a rilento…”

Ai microfoni di Adnkronos ha parlato Claudio Lotito, il Presidente, il quale si è soffermato sull’inizio di stagione della Lazio.

LAZIO – LOTITO SULL’INIZIO DI STAGIONE

“Anche lo scorso anno eravamo partiti un po’ a rilento prima di acquisire la mentalità giusta.

E’ fondamentale trovare la consapevolezza nei nostri mezzi. Il calcio non è uno sport individuale, perciò ciò che conta è lo spirito di gruppo.

Dobbiamo ritrovare la mentalità umile e compatta di un collettivo che lavora all’unisono per raggiungere i risultati. Se si ragiona in maniera egoistica, è impossibile”.

STADIO DELLA LAZIO – LA DOPPIA OPZIONE DI LOTITO

Stadio della Lazio, Lotito : “Abbiamo l’ipotesi del Flaminio, ma non è l’unica”

Ai microfoni di Adnkronos ha parlato Claudio Lotito, il Presidente, il quale si è soffermato sul tema nuovo stadio della Lazio.

STADIO DELLA LAZIO – LOTITO

“Per quello che riguarda le strutture esistenti, noi abbiamo l’ipotesi del Flaminio ma non è l’unica.

Saremmo pronti a trovare un’alternativa, non necessariamente a Roma, qualora dovessero presentarsi problematiche insuperabili magari legate al numero degli spettatori, alle infrastrutture e a tutta una serie di requisiti necessari affinché una società investa nello stadio. 

Roma è contornata da diversi comuni, attaccati alla capitale, come ad esempio Fiumicino, che ha tutti i requisiti per ospitare uno stadio.

Commissario stadi ? Per me  è l’unica soluzione per risolvere il problema e fare gli stadi. Negli altri paesi si costruiscono e basta, solo in Italia non riusciamo a farli.

Serve perciò una persona terza, al di sopra di tutti, che valuta le cose con distacco e obiettività, senza seguire ogni territorio”.

LAZIO – L’INTERVISTA A LUIS ALBERTO

Lazio, Luis Alberto : “Per me la Lazio è tutto, è la seconda casa”

Luis Alberto, centrocampista della Lazio si è raccontato in una intervista al Corriere dello Sport.

LUIS ALBERTO – L’INTERVISTA

MILINKOVIC – No no, non mi sono liberato di Sergej, e non è che non mi manchi un po’ però è vero che nei sette anni passati insieme eravamo noi a doverci prendere delle responsabilità, mentre adesso, con tanti nuovi, devo fare per due.

RUOLO DA LEADER – Me lo sono preso io, da solo, perché penso che così debba essere. Sono nella Lazio da anni, oggi mi sento più maturo, completo, devo aiutare un po’ di più.

PRENDERSI RESPONSABILITA’ IN TV – È dipeso anche dal momento che abbiamo attraversato. Io e Ciro dobbiamo essere i più coinvolti, soprattutto quando le cose non vanno bene, quando la squadra non ha i punti che dovrebbe avere. L’importante, in situazioni come questa, è restare liberi di testa e sicuramente tutto arriva.

RUOLI PASSATI – Strano che mi considerassero il vice-Candreva. Mai avevo giocato a destra, mai in vita mia. In Spagna, quando venivo impiegato da esterno, era sempre a sinistra, libero di andare dentro.

Poi mi hanno piazzato al centro, mediano-play, e in seguito trequartista. L’avevo già fatto nel Barcellona B. Anche da falso nueve avevo giocato.

Insomma, dalla metà in su, tutti i ruoli e tutte le posizioni… Ricordo che nella prima partita al Siviglia, contro il Deportivo La Coruña, feci addirittura l’esterno sinistro nel 4-4-2.

IL PIU’ AMATO DAI TIFOSI – Bueno, non lo so. Io credo che l’immagine della Lazio sia Ciro, anzi è Ciro. Rispetto tanto la società, così come rispetto Ciro e penso che sia lui l’emblema della squadra. Ha fatto tante cose belle.

Non so cosa dicano o pensino di me, fuori di qui. Non ho questa preoccupazione. Sono anni che sento voci, tante voci e di ogni genere, buone, cattive. Non mi sfiorano né le une, né le altre. Io sono così, sono un po’ strano.

ARTISTA – No, penso davvero di essere strano. Nel calcio attuale se dici una cosa del genere sembra che tu sia malato. Vado sempre avanti per la mia strada, seguo le mie sensazioni. Se ti piace quello che dico e faccio, bene. Se non ti piace il problema è soltanto tuo.

CASINO – A volte lo faccio apposta ad alzare un po’ di polvere, specie quando cerco una motivazione extra. Mi piace fare un po’ di casino, mi piace provare quella tensione, quelle sensazioni. A volte mia moglie mi dice: devi fermarti, non andare oltre. Io sono così, se voglio fare una cosa la faccio, non mi curo degli effetti. Se penso che una cosa sia giusta per me, è impossibile fermarmi.

SIVIGLIA E CADICE – La verità sul Siviglia te la racconto. Tutti dicevano un sacco di cose: vuole andar via, vuole il Siviglia e tornare in Spagna, ma io non ho mai detto alla società di volermene andare al 100%.

Ho spiegato che avevo qualcosa in mano e che se era anche nel loro interesse sarei partito volentieri. Il Cadice è un discorso diverso, non è attuale, è la squadra del mio paese, sono le mie radici.

RAPPORTO CON SARRI ALL’INIZIO – Il nostro era un rapporto un po’ strano. La squadra stava giocando senza di me e, giustamente, io volevo il campo.

Gli chiesi se potevo andare in prestito per sei mesi. Anche per prendermi un po’ di responsabilità, andar via mi avrebbe aiutato, avrebbe aiutato me e il Cadice.

ENTRAMBI STRANI – Sembriamo molto diversi e invece siamo molto simili. Proprio per questo abbiamo vissuto momenti un po’ così.

La mia testa andava da una parte, la sua da un’altra. Un allenatore deve pensare al bene del gruppo e non tutti gli allenatori, in certi momenti, sanno gestire alcuni giocatori. Ne abbiamo parlato, tranquillamente.

L’anno scorso si è presentato dopo dieci giorni, senza aver visto nessuno, per la preparazione di novembre e dicembre, con il campionato fermo per il Mondiale.

Io volevo il Cadice, ritrovare la migliore condizione fisica, giocare. Lui avrà notato qualcosa di diverso in me e mi ha detto “tu non vai da nessuna parte, se ti alleni bene giochi sempre”. Da gennaio in avanti è cambiata la musica e anche la mia testa.

INSEGNAMENTI SARRI – Si deve imparare un po’ da tutti. Anche quando stavo male con lui, parlando di calcio con gli amici spiegavo di averlo aiutato a capire qualcosa. Ma è soprattutto lui che mi ha aiutato a diventare un giocatore più forte, completo.

Grazie a Sarri sono cresciuto tatticamente, nelle fasi di non possesso e difensiva. Era quello che mi mancava, oggi mi sacrifico di più senza perdere lucidità e brillantezza.

CORRERE ALL’INDIETRO – Il calcio è cambiato. Non è un calcio che mi piace tanto, però è così. Tanti allenatori vogliono giocatori di un metro e novanta con un fisico impressionante, non sono io quel genere di atleta.

Più dell’atletica conta la testa, no? Sono obbligato a giocare con la testa perché, come ti ho detto, se guardi il mio fisico non è proprio il massimo, non ho un muscolo. E non ho nemmeno una corsa bellissima. Però, come dico sempre, alla fine tutto sta nella testa e se la mia testa corre più veloce e libera non ce n’è per nessuno.

ULTIMO DEI MOHICANI – Sicuramente. Di calciatori con lo stile di gioco mio o di altri prima di me, oggi non ne vedo. Sono un amante del calcio di tecnica e se un giorno farò l’allenatore proverò a ritrovare il calcio che più mi piace.

CALCIO MODERNO – Ma io penso che il calcio alla fine vinca sempre, l’abbiamo visto con Guardiola, con la nazionale. Per fare del buon calcio, e non solo per vincere, si può seguire l’esempio del Brighton di De Zerbi. Vedo belle cose anche nella la nazionale spagnola, e da tanti anni.

NAZIONALE SPAGNOLA – Gli allenatori seguono le loro idee, i loro princìpi. Nella Spagna c’è gente giovane, soprattutto a centrocampo, Gavi, Pedri, Fabian. Non mi chiamano.

Simile a Fabian? Molto tecnico, sì. Io parto un po’ di più con la palla, ma credo che lui calci da fuori area meglio di me. Siamo un po’ diversi, però, sì, alla fine siamo giocatori con la palla.

ROMA SECONDA CASA – Per me la Lazio è tutto, è la seconda casa. Roma sarà per sempre la mia seconda casa, ne ho una di proprietà anche per questo motivo. I miei figli vogliono restare qui, sono romani.

In estate hanno trascorso un mese in Spagna, non vedevano l’ora di rientrare a Roma. Dicono che questo è il loro posto.Mia moglie è felice, ed è la cosa più importante. Qui abbiamo tutto quello che desideriamo.

SOPRANNOME – Mago? Me l’ha dato Bruno, dei social… Tra un po’ sarò mago anche per Lucas, il piccolo. È bello sentire l’affetto della gente, mi fa star bene.

LAZIO – Per ora è una Lazio un po’ confusa. Io mi aspetto buone cose dopo la vittoria sul Torino, un passaggio fondamentale, crisi evitata. Pensavo che saremmo ripartiti anche dopo l’Atletico Madrid, battendo il Monza, invece ci hanno messo spesso sotto.

ASSIST A PROVEDEL – Ho tirato lì forte, ho visto che c’era tanta gente: tiro forte e vediamo se la prende qualcuno dei miei. L’ha presa chi non mi aspettavo, Ivan. Un gol da attaccante.

Non meritavamo di perdere. Alla fine siamo questi, contro le squadre più difficili facciamo prestazioni migliori, con le piccole soffriamo.

Quest’anno è tutto strano, abbiamo lavorato benissimo nel pre-campionato, ci dicevamo “cazzo, come si sta allenando la squadra!”.

Arriva la partita di Lecce e nel secondo tempo non stavamo in piedi, poi con il Genoa sessanta minuti buoni ed è finita comunque male.

ANDARE VIA DALLA LAZIO – Ci sono stati momenti in cui ho veramente pensato di andar via. Come ti ho detto, lo scorso dicembre e il primo anno, quando non trovavo spazio.

Parlai con Inzaghi prima di partire per Auronzo: “Mister, voglio andare in Spagna e ricominciare un’altra volta nel mio Paese”. Lui dopo cinque minuti rispose: “No, no, ti faccio diventare play“. Poi comprammo Lucas Leiva

TREQUARTISTA CON INZAGHI – C’è una cosa che non è mai stata detta: la partita di Supercoppa Italia contro la Juventus non avrei dovuto giocarla dall’inizio.

Però prima Felipe si fece male contro il Bayer Leverkusen e poi uno che voleva andarsene si rifiutò di entrare in campo. In quel momento un altro compagno disse a Simone “metti Luis Alberto, che sta molto bene“.

IL CONSIGLIO DI LULIC – Senad Lulic. Non ero presente, me l’hanno raccontato. “Fai giocare Luis Alberto, è quello che sta meglio”. Era la prima partita da titolare, una finale contro la Juventus, 2017.

Vabbe’, mi tocca, è normale, pensai. Entrai in campo, cominciai tranquillamente, mi riusciva tutto. Da play a trequartista grazie a una finale e a Lulic. Ricordo che dopo aver vinto 3-2 giocammo contro la Spal, prima partita in casa.

Leiva si fece male e Simone mi riportò play. Ogni volta partivo con la palla e finivo ai limite dell’area avversaria, lui capì che non era il caso. Fino al rientro di Felipe penso di aver giocato 20, 25 partite di fila.

CAPELLI OSSIGENATI – Ad Auronzo mi feci un po’ di biondo e lo tenni perché vincevamo. Sono scaramantico, più passano gli anni e più peggioro. Non mi tolgo il colore, pensai, tanto ho già una moglie.

SOGNI E OBIETTIVI – Mi vedo molto meglio di quando avevo 23 anni. A volte penso di esser stato stupido. Se avessi avuto questa testa otto anni fa non so dove avrei potuto giocare. Adesso mi metto pressione da solo. Voglio vincere qualcosa, non so cosa, ma voglio vincere di più.

Non mi piace uscire dal campo senza poter dire “non mi posso rimproverare nulla, ho dato tutto”. Voglio arrivare il più lontano possibile in Champions e riconquistarla a maggio. Vediamo se si fa viva anche la nazionale.

Fonte Corriere dello Sport & Lazio News 24.

LAZIO – CHIUSO IL CASO TAMPONI COVID : IMMOBILE ATTACCA LA GAZZETTA

 

Lazio, chiuso il caso tamponi Covid, Immobile “attacca” La Gazzetta : “Però era vero…”

Nel mondo dello sport, alcune vicende lasciano un’ombra oscura che perdura nel tempo, ma ogni tanto, anche le storie più complesse trovano una conclusione.

È il caso della Lazio, il cui capitano, a nome della squadra, ha ottenuto una vittoria significativa in tribunale, mettendo fine a una controversia che ha tormentato il club per mesi.

LAZIO – CHIUSO IL CASO TAMPONI COVID

Il caso riguardante i tamponi falsi è stato uno dei momenti più cupi nella storia recente della Lazio.

Durante il periodo critico della pandemia da COVID-19, alcune squadre di calcio sono state accusate di aver eluso le restrizioni e le regole sanitarie.

La Lazio è stata una delle squadre coinvolte in queste accuse, con gravi implicazioni non solo per la reputazione del club, ma anche per il calcio italiano nel suo complesso.

LA VITTORIA IN TRIBUNALE

Tuttavia, dopo un lungo processo legale, la Lazio ha finalmente ottenuto una decisione favorevole in tribunale, con la chiusura del caso.

IMMOBILE “ATTACCA”LA GAZZETTA

Ma la vittoria in tribunale ha anche portato con sé una nota di polemica. Il capitano, ha colto l’occasione per “attaccare” la Gazzetta dello Sport. Repostando una storia pubblicata dal fratello, mettendo in discussione l’obiettività del giornale sportivo.

Storia Immobile
Storia Immobile
MILAN LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

Milan Lazio probabili formazioni, Pioli ritrova i titolari, Sarri conferma Rovella in cabina di regia

Milan Lazio probabili formazioni, domani alle ore 18:00 i ragazzi di Sarri archiviata la vittoria in casa contro il Torino sfidano il Milan capolista di Pioli.

MILAN LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

Milan (4-3-3): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Theo; Loftus-Cheek, Musah, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao. All: Stefano Pioli.

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All: Maurizio Sarri.

ROMA INIZIO SHOCK ! I TIFOSI INVOCANO L’ESONERO DI MOURINHO

Roma, è il peggior inizio di sempre ! Ora i tifosi invocano l’esonero di Mourinho

Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti di gloria e momenti di sfida, e la Roma sta attraversando uno di questi momenti difficili in questo inizio di stagione.

Nel posticipo infrasettimanale di ieri, i giallorossi sono caduti a Genova contro il Genoa con una sconfitta roboante per 4-1.

Questa pesante sconfitta ha scatenato una valanga di critiche e polemiche, mettendo sotto i riflettori l’allenatore José Mourinho, che nonostante il suo impressionante palmares, è ora al centro di una controversia che lo vede probabilmente in discussione da parte della stragrande maggioranza dei tifosi romanisti.

LA ROMA CADE ANCORA ! MOURINHO SOTTO ACCUSA

Il calcio è noto per la sua natura imprevedibile, ma le ultime prestazioni della Roma hanno sorpreso anche i tifosi più pazienti. Mourinho, che è arrivato a Roma con una grande aspettativa, sta affrontando ora una delle sfide più difficili della sua carriera.

Nonostante un incredibile curriculum di successi, la pressione e le aspettative a Roma sono altissime, e i risultati finora ottenuti non sono all’altezza di quelle aspettative.

I TIFOSI VOGLIONO L’ESONERO – I COMMENTI DAI SOCIAL

La sconfitta contro il Genoa ha innescato una reazione immediata sui social media, con molti tifosi che chiedono le dimissioni o l’esonero di Mourinho.

IL PEGGIOR INIZIO DELLA STORIA

La situazione è resa ancora più preoccupante dal fatto che la Roma sta registrando uno dei suoi peggiori inizi di campionato degli ultimi anni. Con appena 5 punti guadagnati in 6 partite, la squadra è attualmente in una posizione di classifica che la vedrebbe lottare per evitare la retrocessione. Questo inizio negativo è il peggiore da quando è stato introdotto il sistema a tre punti per vittoria, e rappresenta una sfida senza precedenti per la squadra capitolina.

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