Acerbi Inter, un binomio sempre più destinato a proseguire. Il centrale classe ’88 è sbarcato in nerazzurro la scorsa estate dalla Lazio, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Durante questi mesi all’ombra della Madonnina ha sfornato prestazioni di tutto rispetto, dimostrando di poter dire ancora la propria a dispetto dell’età. Proprio ciò avrebbe convinto i dirigenti del club meneghino a confermargli il posto nello scacchiere.
A rivelare la notizia la redazione di Dazn, secondo cui i biancocelesti avrebbero dato il via libera alla concessione di uno ‘sconto’ sul prezzo del riscatto. Che passerà dai 4 milioni stabiliti inizialmente a 2. La metà, per rendere la cifra più in grado di permettere all’Inter di esercitare l’opzione. Dopodichè, Acerbi firmerà con i nerazzurri un contratto di un anno con opzione per una seconda stagione.
Radu, il giocatore biancoceleste al termine della partita contro la Cremonese ha voluto salutare i tifosi con un discorso molto toccante, ecco la lettera.
LA LETTERA DI RADU
“Sono tanto emozionato. Purtroppo sono arrivato alla fine. In campo ho sempre avuto la vostra anima, quella del tifoso laziale. Con questa maglia ho vissuto la mia vita da calciatore. La Lazio è una famiglia e questo campo per me è casa. Vi ringrazio, non mi sono mai sentito solo: nella vittoria e nella sconfitta. Sono certo che il mio attaccamento alla Lazio non finirà mai. Ringrazio il presidente e la società che mi hanno permesso di realizzare il mio sogno: dare l’addio al calcio con questa maglia. Ringrazio tutti i compagni di squadra, gli staff tecnici di questi anni. Quando ho vestito la maglia biancoceleste, l’ho fatto con tutto il cuore e la passione. Ora so cosa significa essere uno di voi”.
Igli Tare, DS della Lazio, ha replicato sul Corriere dello Sport alle parole di Miroslav Klose (LEGGI QUI) che ieri è tornato polemicamente sul suo addio in biancoceleste.
LAZIO – TARE RISPONDE A KLOSE
“Parlai io 3 volte con Miro prima della sua scadenza per offrirgli il rinnovo. La prima volta mi disse che aveva pensato di ritirarsi già l’anno prima, ma suo figlio l’aveva invitato a restare. La sua è sempre stata una scelta familiare. Essere un grande giocatore non significa essere un grande uomo. Gli uomini si vedono nei fatti. La porta è aperta per chiarire, lo dimostra il fatto che è stato invitato con i suoi ex compagni”
Miroslav Klose, leggenda della Lazio, ha parlato nel post-partita della gara vinta dai biancocelesti contro la Cremonese.
KLOSE SULLA LAZIO ED I RAPPORTI
GIORNATA
“È stata una serata spettacolare, fare questo giro prima della partita con i tifosi, non ho parole per spiegarlo, sono emozionato. Cosa mi ha lasciato la Lazio? Ha lasciato tanto nella mia testa, ho vissuto cinque anni con quei giocatori, questi tifosi. È stato bellissimo, era la mia prima stagione fuori dalla Germania. Non so cos’altro dire, non posso dimenticare quel periodo. Radu? Ho sentito che Radu non ha trovato ancora lavoro (ride, ndr). Smette oggi, deve trovare un nuovo lavoro, la testa deve continuare a lavorare, non può riportarsi. Lui ha fatto 15 anni qui, non si può dire di più, 15 anni alla Lazio sono spettacolari”.
DESCRIVERE LA LAZIO
“Descrivere la Lazio a chi non è laziale? Devono guardare la partita di oggi, un’ora prima, queste emozioni non si possono spiegare, devi viverle. La Lazio è la Lazio, non posso dire altro. Tornare a Roma? Sì, queste squadre in cui ho giocato sogno di tronare come allenatore. Ho imparato tanto in cinque anni, voglio trovare un nuovo lavoro, una nuova squadra e allenare. Non si sa mai se un giorno sarò qui”.
RAPPORTI CON LA LAZIO
“Rapporti con la Lazio? Per me è importante non dire bugie, dire che mi hanno proposto un contratto perché non è stato così. Volevo andare via, ma non ho mai ricevuto un’offerta da parte della Lazio. Ma è passato tanto tempo, non voglio più parlare di queste cose. Mi manca tornare qui, in questa città, guardare la partita. So che tanti giocatori non si sono lasciati bene con la Lazio. Questa società deve cambiare un po’, fare come ha fatto oggi. Lulic, Radu, Mauri… non si dimenticano. Sono leggende, non si può dire l’ultimo giorno che non hanno più il contratto, bisogna trovare un altro modo. È brutto, la Lazio gioca la Champions e queste cose si devono imparare. Sono cose molto importanti, non solo il giocatore è importante, ma anche l’uomo”
Mauri, l’ex capitano della Lazio ha parlato al termine della partita con la Cremonese.
STEFANO MAURI – LE SUE PAROLE
“E’ stato bellissimo ritornare allo stadio dopo qualche anno. Ci siamo divertiti, ma anche i giocatori in campo. Il traguardo è stato raggiunto ed era giusto festeggiare così oggi. Questa società nel corso del tempo è sempre migliorata, raggiungendo obiettivi importanti anno dopo anno. Io sono stato qui più di dieci anni, ogni volta venivamo messi dietro in classifica dagli addetti ai lavori. Piano piano le soddisfazioni arrivano quando si lavora bene. Durante l’anno la fatica è tanta, ma quando arrivano gli obiettivi e i traguardi è bellissimo. Anche a noi è capitato di staccare la spina un po’ troppo presto, ma è un difetto che si può allenare. Non è semplice ma la squadra ha qualità”.
Calciomercato Lazio, Sarri in conferenza stampa post Cremonese ha parlato di mercato. Parlando del futuro di Milinkovic
CALCIOMERCATO LAZIO – SARRI SUL FUTURO DI MILINKOVIC
“Futuro? Non lo so in questo momento. Il ragazzo è a scadenza e la società dovrà prendere delle decisione oltre a lui. Se si va a un prolungamento ha un senso, se dovesse andare a zero sarebbe pesante. Bisognerà capire se sarà disposto lui a prolungare. Io non l’ho visto assente, ha avuto momenti di appannamento ma è sempre uscito da momenti no. Ci ha tirato fuori dai guai”.
Calciomercato Lazio, Sarri in conferenza stampa post Cremonese ha parlato di mercato. Spiegando cosa serve a questa squadra.
CALCIOMERCATO LAZIO – SARRI
“L’aspetto più importante è che arrivino giocatori forti, poi anche il modo di giocare. Gli attaccanti ti danno tanto a livello di caratteristiche. Sicuramente sta diventando una squadra che quando riesce a palleggiare, come a Udine, attraverso il possesso riesce a trovare gli spazi per rendersi pericolosa. L’importante è che arrivino giocatori forti, determinati e solitamente sono gli attaccanti”.
Al termine della partita vinta contro la Cremonese, in conferenza stampa Sarri è intervenuto parlando del suo futuro con la Lazio.
LAZIO – SARRI SUL FUTURO
“Io sono venuto di mio, lo stipendio che ho accettato qui non lo avrei accettato da nessun altra parte. Qui ho avuto l’impressione di tornare a fare calcio in maniera pura, negli ultimi due anni ho fatto fatica in questo. Sono venuto perché avevo voglia di trovare il gusto del campo. Sapendo che vincere qui è difficile, se poi per trofei si intende una Coppa Italia o Super Coppa non è che mi interessi. Serve a me per curriculum e basta. La macchina vediamo, a volte è buona. Vediamo che macchina si può avere. Parliamo col presidente.
Sentiamo le idee e se siamo tutti con le stesse come lo scorso anno, si va avanti tranquillamente. Non ho intenzione di lasciare la Lazio, ma neanche di fare cose che non mi stanno più bene. Questa eventualità al momento è estremamente remota, so che non farà follie ma questo fa parte della storia della Lazio. Se Lotito desse retta a me si spenderebbe uno o due miliardi. Il primo assalto De Bruyne poi Haaland. Il primo passo è avere la certezza su chi rimane, se non si fa questo per andar dietro al mercato si rischia di prendere giocatori inutili alla causa. Noi in certe zone di campo siamo corti o forti ma carenti in alcune caratteristiche”.
Al termine della partita vinta contro la Cremonese, in conferenza stampa Sarri è intervenuto parlando del bilancio stagionale.
LAZIO – IL BILANCIO DI SARRI
“Che voto mi do? Mi sono stati sui coglioni per ventuno anni i voti a scuola e li lascerei perdere. Abbiamo fatto una stagione europea di scadente livello, ma abbiamo fatto un campionato di altissimo livello. Oltre tutte le previsioni. Nessuno lo ammetterà, porto le critiche di partenza dei giornali, non ci davano il settimo posto. O fanno ammissione di incompetenza o siamo andati oltre le previsioni”.
Lazio Cremonese, i biancocelesti vincono soffrendo all’ultimo respiro, ma staccano il pass per la Supercoppa Italiana. Le parole di Sarri a fine partita.
LAZIO CREMONESE – SARRI
“Per quanto riguarda la partita penso che purtroppo siamo cresciuti, ma non siamo maturi. Queste sono partite che hanno questo tipo di caratteristiche. Vanno giocate diverse e finisce quasi sempre così che devi soffrire per prendere un punto. 2 a 0 con una squadra già retrocessa, tutto semplice e facile che non ci impensieriscono. Smetti di difendere e fai il 2 a 2, ti fai gol da solo e poi per venirne a capo fai un po’ fatica. Era una storia scritta”.
Giro d’Italia a Roma. Si chiuderà questo pomeriggio nella Capitale l’edizione 2023 della corsa ‘rosa’. E le autorità hanno già messo a punto tutti i dettagli su sicurezza e viabilità utili a far sì che tutto fili liscio. Non sarà però questo l’unico grande evento in programma oggi nella Città Eterna. Alle 18 all’Olimpico andrà infatti in scena Lazio-Cremonese. Una partita, come noto ormai da giorni, non come tutte le altre.
I biancocelesti approfitteranno infatti dell’ultima casalinga della stagione per festeggiare vari traguardi. Su tutti, la qualificazione alla prossima Champions, conquistata la scorsa settimana. Poi i dieci anni dal famoso ’26 maggio’, la vittoria della Coppa Italia nel derby contro la Roma. Un’occasione per rivedere all’Olimpico molti degli eroi di quella storica impresa. Senza dimenticare gli addii di Radu, che a 36 anni lascerà il calcio giocato, e di Milinkovic, destinato ad altri lidi.
Insomma, si prospettano momenti da brivido per i 65mila tifosi che arriveranno allo stadio Olimpico. Tra essi, parecchi si accomoderanno nel settore ospiti, aperto ieri in extremis. La serata inizierà prima del fischio d’inizio, intorno alle 17. E, vista la concomitanza con il Giro, bisognerà essere puntuali per non perdersene neanche un secondo. “Raggiungete lo stadio in anticipo – si è raccomandata la Lazio sul sito ufficiale – e prestate massima attenzione al percorso. Studiate bene soprattutto tutte le chiusure (qui i dettagli)”.
Simeone alla Lazio, l’opzione torna in voga. Il Cholito già in passato è entrato nell’orbita dei biancocelesti e in queste ore si fa strada l’ipotesi che possa ritornarci. A quanto riporta Il Messaggero, infatti, a Formello lo avrebbero inserito, insieme ad altri giocatori, nella lista dei candidati per il ruolo di vice Immobile. La cui ricerca di qui a qualche giorno dovrebbe entrare nel vivo.
Da Napoli, scrive il quotidiano romano, sarebbero disposti a far partire l’argentino verso un club che gli garantisca maggiore minutaggio. Prima però gli azzurri dovranno esercitare il diritto di riscatto dal Verona e acquisire a titolo definitivo il giocatore. Che a quel punto potrebbe essere libero di avviarsi sulla strada già percorsa dal padre Diego, alla corte di quel Sarri che non ha mai fatto mistero di stimarlo.
Le alternative a questa pista, secondo i redattori di via del Tritone, tuttavia non mancano. A partire dallo juventino Milik, che potrebbe rientrare nell’operazione Milinkovic in bianconero e sarebbe perfetto come colpo ‘maturo’. Altrimenti ci si dovrebbe rivolgere sui giovani tipo Pinamonti del Sassuolo. Senza dimenticare le possibilità estere, da Rafa Silva (già indicato da Sarri a gennaio) a Openda fino al prestito di Hudson-Odoi.
Lazio Cremonese probabili formazioni. Domenica alle ore 18 all’Olimpico gara speciale dove si celebrerà l’anniversario della Coppa Italia vinta nel 2013. I ragazzi di Sarri già sicuri di un posto in Champions, sono pronti a chiudere la pratica secondo posto per andarsi a giocare con Napoli, Inter e Fiorentina la Supercoppa Italiana questo inverno.
LAZIO CREMONESE PROBABILI FORMAZIONI
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.
Openda alla Lazio, Lotito ha detto sì. Secondo quanto riporta oggi il Corriere dello Sport, il patron avrebbe messo il turbo per portare a Formello il belga di origini congolesi. Il club è da tempo alla ricerca di un’alternativa a Ciro Immobile e il 23enne sarebbe considerato il profilo adatto al ruolo. Il quotidiano romano rivela anche che sarebbe già stato stanziato il budget per concludere l’operazione: 20 milioni.
Una cifra molto vicina a quanto il Lens chiede per privarsi del suo gioiello. Sul quale sarebbe tuttavia attivo anche il Milan, anch’esso disposto a mettere sul piatto il medesimo importo. Lotito ha però dalla sua la partecipazione alla prossima Champions, che i rossoneri devono ancora conquistare. Se tuttavia la concorrenza dovesse aumentare, il prezzo lieviterebbe. Per questo il patron deve sbrigarsi se vuole avere la meglio
Milinkovic, la telenovela sta per giungere alla puntata conclusiva. A recitarne il copione sarà lo stesso asso serbo. Lo farà domenica sera, davanti ad un Olimpico gremito. Il contenuto sarà quello che tutto il popolo laziale si aspetta. Per la delusione di chi, con la conquista della Champions, aveva pronosticato possibili sorprese. Dopo 8 anni, il Sergente si accinge dunque a dire addio alla Lazio e alla Capitale. Sarà lui, secondo quanto riporta Il Corriere dello Sport, a comunicarlo ai tifosi, prima della sfida con la Cremonese.
Un’occasione particolare, visto che si tratta dell’ultima apparizione interna della stagione. I 60mila che affolleranno gli spalti per la festa ‘Coppa in Faccia-Champions’ potrebbero quindi assistere alle ultime giocate del classe ’95 sul prato amico. Che potrebbero essere le ultime in assoluto con la maglia biancoceleste. La diffida lo costringerebbe infatti a saltare, in caso di ammonizione, a saltare la trasferta dell’ultima giornata a Empoli. Ma questa sarebbe una chiusura troppo triste per un percorso così pieno di gioia e d’amore.
Parliamo della stazione Farneto: distante meno di un chilometro dall’Olimpico, doveva essere l’hub finale del trasporto dei tifosi allo stadio. Peccato che, nonostante i 15 miliardi di lire spesi, fosse completamente inadatta: chi l’aveva progettata, non aveva pensato che quel breve tratto di centinaia di metri correva in realtà su una strada buia, pericolosa e ad alta percorrenza, non il massimo per il transito di migliaia di tifosi in piena notte. Per non parlare delle misure sbagliate del tunnel: solo dopo averlo completato, ci si accorse che non c’era spazio sia per i treni che per la banchina. Per inserire il marciapiede fu eliminato uno dei due binari.
Stazione Farneto
“L’APERTURA”
Alla fine aprì per un paio di settimane, ci passarono appena 12 convogli, poi fu richiusa per sempre. Finita al centro di inchieste, è stata occupata per anni da gruppi di estrema destra, poi sgomberata nel 2015.
Con la riapertura della linea Roma Ostiense Vigna Clara nel 2021 la fermata venne riqualificata come uscita di sicurezza (in gergo “Posto di Esodo”) della tratta Valle Aurelia-Vigna Clara ultimata nel 2016
Tra questi sembrano esserci anche Regione e Campidoglio che non hanno mai pensato di riaprirla. Neanche ora che sarà riattivata l’altra stazione costruita in occasione delle «notti magiche» e rimasta per 31 anni nel dimenticatoio, quella di Vigna Clara. La fermata Farneto invece non sembra interessare, eppure in quegli otto giorni fu utile: ci passarono più di 60 mila persone.
Stazione Farneto
LA SITUAZIONE OGGI
Oggi l’ingresso della stazione è recintato, le serrature dei cancelli sembrano nuove e sui lampioni spiccano le telecamere di sicurezza. All’interno quando fa buio si intravedono delle luci, ma nessun segno di vita. La fermata non rientra nei piani della Regione, l’ente a cui spettano le decisioni sul trasporto ferroviario, e del Campidoglio, comunque sempre presente ai tavoli tecnici.
Stazione Farneto
LA RISPOSTA DI FERROVIE DELLO STATO
La conferma nella risposta di Ferrovie dello Stato: «Gli interlocutori istituzionali non ci hanno mai chiesto di inserire la fermata Farneto nel contratto di servizio. Non è considerata per loro un’opera strategica». Ma perché la Regione non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di riaprirla? «Ferrovie dello Stato non ci ha mai proposto la sua riapertura», rispondono dall’assessorato ai Trasporti. «E comunque nella fase di dialogo si è compreso che due stazioni così vicine (Farneto e Vigna Clara, ndr) non avrebbero consentito un adeguato flusso di treni». Ma c’è anche un’altra motivazione, sempre secondo fonti regionali: «In questi anni nessuno ha immaginato che l’Olimpico sarebbe stato lo stadio del futuro». Intanto Roma e Lazio continuano a giocare lì, e la zona durante le partite resta monopolio di auto e moto.
Con la collaborazione di un tifoso doc Emiliano Casaluce
Vladimir Petkovic, ex allenatore della Lazio, ha ricordato la Coppa Italia vinta nel 2013 contro la Roma ad un giorno dal decennale intervistato dal Messaggero.
PETKOVIC – L’ADDIO ALLA LAZIO E NON SOLO
ADDIO ALLA LAZIO
“Diciamo che preferisco non fare polemiche. Per me parla la causa vinta dopo sei anni e mezzo: io non ho sbagliato. Comunque la società mi ha chiamato due settimane fa per invitarmi allo stadio contro la Cremonese ma purtroppo non ci sarò perchè sono impegnato con i miei genitori a Sarajevo. Mi dispiace”.
RITORNO IN PANCHINA
“Sì, ma volevo aspettare un pò per tornare ad allenare ad alti livelli. In estate ricomincerò a mettermi in mostra e sto ancora attendendo offerte. Nel frattempo mi sono dedicato a cose private. Si è anche sposata mia figlia quindi sono riuscito a distrarmi in questo periodo di pausa. Seguo molto bene la Serie A, so più o meno quello che sta succedendo. In più vengo spesso in Italia perché non abito molto lontano. Con un’offerta convincente ci farei un bel pensierino a tornare. Coppe europee? Parlando da tifoso del calcio italiano dico che può succedere di tutto ma almeno un trofeo deve essere vinto. Il mio non lo dimenticherò mai. Tanti auguri a tutti i tifosi della Lazio per domani”
Vladimir Petkovic, ex allenatore della Lazio, ha ricordato la Coppa Italia vinta nel 2013 contro la Roma ad un giorno dal decennale intervistato dal Messaggero.
PETKOVIC E LA COPPA ITALIA DEL 2013
“Sicuramente grande onore, ma solamente dopo tanto tempo ho capito cosa abbiamo fatto. In semifinale abbiamo vinto contro la Juventus che però ha avuto un’occasione pazzesca quasi allo scadere. Non dimentico nemmeno la gara col Siena. Siamo stati anche una delle poche squadre che ha schierato tre portieri e hanno fatto tutti bene. Come la composizione di un mosaico. Sono molto contento per tutti i laziali. Vengo spesso a Roma, ho molti amici e posso solo ringraziare i tifosi per il sostegno che mi hanno dato in quel periodo. Spesso mi chiamavano, ho avuto un bel rapporto con loro. Euforia? Non siamo riusciti a gestirla. Battere la Roma è stato fantastico ma nei mesi successivi abbiamo pagato la vittoria di quella Coppa Italia”.
MOSSA VINCENTE
“Sicuramente la grigliata con le famiglie il giorno prima a Formello, quando siamo tornati da Norcia. Una scelta che ci ha dato tranquillità e motivazioni. Tanti, forse Ledesma e Mauri su tutti, ma eravamo una squadra matura quindi l’abbiamo gestita meglio magari ai loro De Rossi e Totti”.
LULIC
“Derby in apnea. Tutto è possibile, non puoi mai pensare di aver già vinto. La partita è stata sempre in bilico. Loro hanno avuto anche una grande chance negli ultimi minuti ma abbiamo reagito bene portando a casa il risultato. Gol Lulic? Con lui ho avuto sempre un rapporto speciale, siamo stati insieme in tre squadre. Sono molto contento che è riuscito a segnare questo gol storico al minuto 71. Peccato per come è finita la sua storia alla Lazio. Si può andare d’accordo o meno ma non si dovrebbe mai chiudere un rapporto così. Ci vuole un pò di senso di giustizia e di rispetto”.