ROMA CESENA – Il solito rigore salva la Roma dalla débacle. Totti parla del derby
Come da pronostico la Roma vince il quarto di Tim Cup contro il Cesena e accede alla doppia finale contro la Lazio. I romagnoli escono dall’Olimpico a testa alta. Bravi a gestire la gara nel primo tempo, pungendo la Roma con le ripartenze. Nella ripresa soffrono il ritorno dei giallorossi che al 68′ trovano la rete del vantaggio con Dzeko. Neanche il tempo di esultare per i tifosi capitolini che Garritano trova il pareggio sfruttando un pasticcio difensivo di Manolas e Allison. All’ultimo minuto Strootman viene atterrato in area e l’arbitro Maresca indica il dischetto. Il rigore viene realizzato da Totti che regala la semifinale di Tim Cup ai suoi.
A fine gara Totti ai microfoni della Rai ha parlato del derby: “Speriamo di centrare la finale. Non penseremo che sia un derby, la affronteremo come una semifinale. Il rigore? Era netto, Agliardi ha abbattuto Strootman. Abbiamo sofferto perché abbiamo giocato contro una squadra che non è da serie B. Era ben messa in campo e ci ha messo in difficoltà”.
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Pres. Empoli, Corsi: “Vi spiego perché El Kaddouri ha preferito noi alla Lazio”
El Kaddouri ieri è stato a un passo dal vestire la maglia della Lazio. Alla fine, però, il giocatore è finito all’Empoli. Il presidente toscano Corsi è tornato sull’affare di calciomercato col Napoli.
Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi ha spiegato: “Avevamo l’accordo con De Laurentiis. In questi giorni qualcuno si è avvicinato a lui, ma noi siamo uomini d’onore. Non escludo che il ragazzo si aspettasse una proposta da una squadra più importante, ma fino ad un certo punto, perchè voleva essere protagonista. Piuttosto che fare la riserva alla Lazio, per esempio, ha preferito essere protagonista da noi e potersi rilanciare. Questo per tornare in una big dalla porta principale“.
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Prime parole da aquilotto per il neo laziale Abukar Mohamed
E’ stato il “colpo” del calciomercato della Lazio. Perlomeno per la squadra Primavera, o così si augura mister Bonatti. Abukar Mohamed, centrocampista finlandese 18enne, ha visto realizzarsi il sogno della sua vita nel vestire la maglia della Lazio.
Queste le prime parole di Abukar Mohamed da giocatore laziale ai media finnici: “Ieri è stata una giornata fantastica. Quando ho avuto modo di firmare il contratto con la Lazio è stata un’emozione. È una grande opportunità per me. Vado per perseguire seriamente l’obiettivo di un posto in prima squadra con mister Inzaghi. Voglio ringraziare tutti gli allenatori che mi hanno aiutato ad andare avanti, ai miei amici e ai genitori”.
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Ag. Keita: “Vi spiego quello che è realmente successo”
Prima di Inter Lazio è scoppiata l’ennesima polemica in casa Lazio quando nella lista convocati esi è notata l’assenza di Keita. Il giorno prima in conferenza stampa mister Inzaghi aveva precisato di convocarlo. Ma evidentemente aveva sbagliato i calcoli. Questa la versione dei fatti, perlomeno, raccontata su twitter dall’agente del senegalese.
Così Calenda sul ‘caso Keita’: “Non credete alla cattiva informazione. Non esiste alcun caso Keita che sarà pronto per il Pescara come da programma. Non esiste alcun caso Keita. Il giocatore d’accordo con l’allenatore (in conferenza aveva espresso un desiderio apprezzabile ma irrealizzabile) aveva programmato il rientro per giovedì. Per poter partecipare alla sfida di Coppa Italia di ieri, Keita, liberato soltanto lunedì dalla nazionale col Senegal, avrebbe dovuto prendere un volo privato che lo portasse immediatamente a Milano. Così come hanno fatto altri suoi connazionali.
Non avendo il suo club organizzato un rientro così veloce era impensabile, dopo una competizione logorante, riuscire in 24 ore a viaggiare con voli di linea dal Gabon al Senegal e dal Senegal a Milano per poi giocare una partita così importante. Impensabile convocarlo mentre era impegnato nel viaggio di ritorno. Tutte le voci infondate che circolano su casi diplomatici, multe o litigi non fanno altro che aggiungersi al già lungo elenco di attacchi faziosi e immotivati al giocatore”.
Non credete alla cattiva informazione. Non esiste alcun caso @keitabalde14 che sarà pronto per il Pescara come da programma #Keita pic.twitter.com/2ioV7XEiMy
— Roberto Calenda (@RobertoCalenda) 1 febbraio 2017
Candreva: “La sconfitta non ci voleva, ci tenevamo molto”
Le parole dell’ex laziale sono quelle di chi è rimasto deluso. Era stato proprio Pioli a definire il quarto di finale come primo obiettivo stagionale ma qualcosa è andato storto. Ora sono i biancocelesti ad essere in semifinale e presto scopriremo contro di chi.
LE PAROLE DI CANDREVA
Queste le parole rilasciate da Antonio Candreva a Premium Sport: “E’ stata una sconfitta che non ci voleva. Ci tenevamo molto alla Coppa Italia e a passare il turno”. Ma l’esterno interista si butta tutto dietro le spalle, compresa le sue stagioni alla Lazio: “Dobbiamo dimenticare al più presto la partita di ieri e pensare alla prossima che sarà molto importante”.
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Preziosi, rivelazioni clamorose sul futuro di Simeone
Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha rilasciato clamorose indiscrezioni sul futuro di El Cholito Simeone.
EL CHOLITO SIMEONE
Giovanni Simeone, figlio di Diego Pablo, è senza dubbio l’uomo del momento del Genoa. Ecco le parole del presidente Enrico Preziosi sul suo giocatore: “L’abbiamo guardato molto bene e sapevo benissimo che era un giocatore importante ma che doveva comunque crescere. Lui ha anticipato secondo me quelli che poteva essere un tipo di risultato che poteva arrivare col tempo sul campo. Lo ha fatto perché è nel suo DNA lavorare tantissimo, aveva voglia di apprendere, ha determinazione e quindi i risultati son stati automatici”
ANNUNCIO DI MERCATO
Per quanto riguarda il mercato intorno all’attaccante: “Sono circolate tantissime voci. Innanzitutto han toccato la società meno adatta per una candidatura. Per il semplice fatto che Galliani, che è mio amico, al bar, così, mi avrebbe detto: ‘Dammi Simeone’ quando sa che non ha la possibilità di comprare nessun giocatore se non in prestito. Per cui non ha neanche potere finché non entreranno i cinesi che sarà a fine febbraio. Hanno indicato proprio la società sbagliata, come sempre“.
FORMELLO – Squadra subito in campo per il Pescara. Attendendo Keita
Il mister Inzaghi ha richiamato all’ordine tutta la squadra per preparare il match contro il Pescara.
SEDUTA
I giocatori scesi in campo ieri sera nel match di Coppa Italia hanno effettuato una seduta di scarico in palestra. Parolo, Hoedt e Murgia hanno svolto in campo un lavoro di corsa con il prof. Ripert. Gli altri hanno effettuato riscaldamento tecnico e un’ampia fase dedicata al possesso palla. Il tutto si è poi concluso con la classica partitella 6 contro 6.
KEITA
L’esterno senegalese non è ancora tornato a Formello, il rientro è previsto per oggi pomeriggio. Inzaghi lo aspetta, anche se sperava di utilizzarlo già da ieri sera, come il suo compagno Sadio Mane che in serata ha partecipato al match di Premier League contro il Chelsea. La versione ufficiale della società attribuisce il ritardo ad un problema con l’aereo.
MISSIONE PESCARA
Intanto il mister Inzaghi inizia a preparare il match contro il Pescara, per il quale Keita sarà sicuramente a disposizione. Un dubbio per il tecnico piacentino, 4-3-3 o 3-5-2? Nel primo caso ci sarà un ballottaggio tra Keita e Milinkovic, mentre con la difesa a 3 spazio a Bastos dal primo minuto con il sacrificio della figura del terzino destro, con Anderson e Lulic larghi a centrocampo e Keita vicino ad Immobile in attacco.
Svincolati che passione! Ecco le occasioni a parametro zero
Ieri sera alle ore 23 si è chiuso ufficialmente il calciomercato italiano. Le società però possono ancora tesserare i giocatori svincolati.
SVENDITA LAZIO
Il calciomercato invernale in casa Lazio è stato caratterizzato soltanto da cessioni. Gli unici “acquisti” sono stati un giovane per la Primavera, Abukar Mohamed, e il ritorno di Luca Crecco dall’Avellino. Questo però non vuol dire che la società non possa correre ai ripari, in quanto il mercato degli svincolati è ancora aperto.
LE OCCASIONI A PARAMETRO ZERO: TRA VECCHIE CONOSCENZE E VECCHIE GLORIE
Sono moltissimi i giocatori al momento senza squadra, alcuni dei quali possono essere utili alla causa biancoceleste. Alcune sono vecchie conoscenze del nostro campionato come i due centrali, Philippe Mexes e Martin Caceres. Allargandoci sulle fasce troviamo anche Marco Motta, Kevin Costant e l’ex Roma, Maicon. Spostandoci verso il centrocampo troviamo un nome noto nel mondo Lazio, Lorik Cana che con Fernando Tissone e Giovanni Pasquale va a completare il reparto degli centrocampisti ex di Serie A. Spostandoci verso la zona gol troviamo Antonio Cassano, Bosko Jankovic e Joaquin Larrivey.
MENTRE ALL’ESTERO
Andando fuori dal nostro campionato abbiamo dei nomi molto allettanti tra gli svincolati. Seppur non più giocatori di primo pelo, potrebbero ancora dire la loro sul palcoscenico calcistico europeo:
Joleon Lescott (35), difensore centrale ex Manchester City;
José Bosingwa (35), terzino sinistro ex Chelsea, Porto e Trabzonspor;
Kieran Richardson (33), esterno cresciuto nel Manchester United;
Marouane Chamakh (33), punta ex Arsenal, Crystal Palace e Cardiff;
Cristian Rodriguez (32), esterno offensivo ex Porto e Atletico Madrid;
Raul Meireles (34), centrocampista ex Chelsea, Liverpool e Porto;
Dimitar Berbatov (36), attaccante ex Tottenham, Manchester United e Monaco;
Ronaldinho (37), fenomenale trequartista, ex PSG, Barcelona e Milan;
Carlton Cole (34), centravanti ex West Ham;
Royston Drenthe (30) terzino sinistro ex Real Madrid;
Frank Lampard (39) centrocampista ex Chelsea e Manchester City;
Didier Drogba (39) attaccante ex Chelsea e Galatasaray.
SPUNTA UNA PICCOLA BAGARRE CON KEITA
De Cosmi: “Inter-Lazio, lettura tattica di Inzaghi perfetta”
Lallenatore della Lazio Women, Roberto De Cosmi, è intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Channel per commentare la vittoria della Lazio sull’Inter. Vittoria che ha garantito ai biancocelesti di Inzaghi l’accesso alle semifinali di Tim Cup.
LA PARTITA
“La Lazio ha avuto diverse occasioni e queste fanno capire come è stata interpretata la gara dai biancocelesti. E’ stata la miglior prestazione dell’anno a livello di collettivo. L’Inter non ha sfruttato l’ampiezza del campo e, in questo modo, non ha impensierito la nostra retroguardia. La difesa biancoceleste ha gestito al meglio il pallone e le fasi di gioco. La squadra si è presentata nel migliore dei modi al Meazza, si vede il lavoro di Inzaghi. I biancocelesti hanno sfruttato gli spazi concessi dai nerazzurri”.
MURGIA
“La prestazione di Murgia è da sottolineare. E’ stato un veterano – spiega De Cosmi – si è comportato egregiamente con la giusta spensieratezza. Un giovane che è sembrato grande per l’atteggiamento messo in campo. Nelle ripartenze gli uomini di Inzaghi hanno trovato delle praterie, solo l’imprecisione dei nostri attaccanti e le parate di Handanovic hanno impedito alla Lazio di chiudere il primo tempo con un ampio vantaggio”.
LA CHIAVE TATTICA
“La Lazio è stata abile nel costruire la vittoria attraverso una lettura tattica effettuata con grandissima attenzione dallo staff. I biancocelesti avrebbero potuto chiudere il match con un divario più ampio. La squadra di Inzaghi ha gestito benissimo il pallone con Murgia e Hoedt, cercando successivamente la profondità con Immobile. Il rigore realizzato da Biglia è nato da una trama di gioco simile”.
LA CANTERA BIANCOCELESTE
“Crecco lo conosco da molti anni, ha una buona gamba. Inzaghi lo ha cresciuto come i vari Murgia, Rossi e Folorunsho. Il piacentino ha valorizzato i nostri giovani e anche Crecco è una pedina molto valida. Può giocare in diversi sistemi tattici, è un calciatore molto duttile e soprattutto molto determinato. Il campo sta dando ragione alle scelte di Inzaghi. Rossi è un altro ragazzo che si è fatto trovare pronto. Questi ragazzi hanno la lazialità dentro, il mister ha a disposizione dei ragazzi che a livello di impegno danno sempre tutto”.
Keita in ritardo e la Lazio pronta a prendere provvedimenti…
L’uscita del Senegal dalla Coppa d’Africa era stata vista come una manna dal cielo da Inzaghi e dalla Lazio. La squadra era infatti pronta a riaccogliere Keita prima del previsto, ma qualcosa è andato storto…
IL RITARDO
Keita, di ritorno dalla Coppa d’Africa dopo l’eliminazione del suo Senegal, avrebbe dovuto presentarsi a Milano per sedere in panchina nel match dei quarti di Coppa Italia contro l’Inter. Ma non si è visto. “Sono tutti convocati, compreso Keita” aveva annunciato Simone Inzaghi alla vigilia della sfida. Ma del classe ’95 nemmeno l’ombra. Un ritardo che non è piaciuto a tecnico e società. Per il 21enne bomber senegalese è in arrivo una multa salata.
SCENARI DI MERCATO?
Lotito era pronto ad offrire un nuovo contratto a Keita da 2 milioni netti a stagione, ma l’ennesimo episodio di insubordinazione potrebbe portare al divorzio in estate. Gli estimatori non mancano all’attaccante ispano-senegalese, a cominciare dal Milan cinese: il patron biancoceleste, però, chiede 30 milioni, cifra considerevole per un calciatore che va in scadenza tra un anno e mezzo. Il giocatore è atteso oggi a Formello per riprendere gli allenamenti.
De Vrij: “Che bella la vita di Roma! Kishna? Ha fatto la sua scelta…”
Il centrale olandese Stefan de Vrij è intervenuto ai microfoni dei media olandesi al termine della sfida Inter-Lazio. Sfida vinta dai biancocelesti, approdati così in semifinale di Tim Cup.
KISHNA
È un bravo ragazzo, ha fatto la scelta migliore e gli auguro il meglio per il suo nuovo club perché se lo merita. Se stava troppo dentro casa? Ognuno sceglie di passare il proprio tempo libero come vuole – ha raccontato su da ELF Voetbal -. Non so se Ricardo stava spesso dentro casa, ma se fosse stato così questo era ovviamente un suo diritto. Personalmente io sono uno che ama stare all’aperto.
LA CITTA’ DI ROMA
L’aria di Roma e dintorni è davvero molto buona. Puoi goderti la vita italiana e passeggiare in città a piedi senza problemi. Non è che hai subito una cinquantina di persone intorno (ride, ndr)”.
IL RISCATTO DOPO I PROBLEMI FISICI
“L’anno scorso è stato difficile ovviamente per l’infortunio al ginocchio. Quest’anno ad inizio campionato mi sono rotto subito il metatarso, ma poi non ho avuto più altri problemi. Adesso posso finalmente giocare senza sentire alcun dolore”.
IL FEYENOORD
“Domenica scorsa ho visto giocare il Feyenoord contro il NEC ed è stata una bella festa. Purtroppo non posso sempre seguirlo. È un buon momento per la squadra che ora sembra aver trovato continuità. Quest’anno può farcela per vincere il titolo
Mazzola: “Non mi aspettavo una Lazio così bella”. Poi un aneddoto su Inzaghi…
La vittoria della Lazio a Milano contro l’Inter nei quarti di finale di Coppa Italia ha fatto scalpore: un mito nerazzurro come Sandro Mazzola ha analizzato le prospettive delle due squadre intervenendo sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali on Air.
L’INTER E LA LAZIO
“Da quello che ho visto e da come intendo il calcio penso possano essere protagoniste fino alla fine. Non mi aspettavo una Lazio così bella ma devo dire che sta giocando un ottimo calcio“.
SIMONE INZAGHI
“Mi ricordo di Simone Inzaghi quando giocava nella Nazionale Under 21, all’epoca facevo parte dello staff azzurro come responsabile tecnico. Arrivava sempre con un altro compagno di squadra e mi chiedeva di raccontargli le esperienze del calcio dei miei tempi, del grande Real Madrid e di tutti gli aneddoti. Voleva sempre parlare di calcio, aveva già una grande mentalità e in più ovviamente faceva gol. Questa mentalità l’ha reso col tempo anche pronto per diventare un allenatore“.
L’INTER DI PIOLI
“Mi piace come affronta le partite, è una squadra che sa imporre il proprio gioco ed è un piacere vederla giocare anche quando i risultati non arrivano. Ma continuando così secondo me per i nerazzurri le soddisfazioni non mancheranno“.
LA SERIE A E I GIOVANI
“Finalmente abbiamo capito che ai giovani talenti italiani bisogna dare spazio. Quando ho visto per la prima volta giocare Gagliardini sono rimasto sbalordito, per qualità tecniche e personalità. E’ un giovane calciatore che mi piace davvero molto“.
CORSA CHAMPIONS
“La lotta è ancora tutta da vivere, forse Roma e Napoli al momento hanno qualcosa in più ma anche le milanesi possono inserirsi in un discorso ambizioso. Ci sarà da divertirsi fino alla fine“.
A. Filippini: “Lazio perfetta, può competere con chiunque”
Antonio Filippini, ex centrocampista biancoceleste, ha commentato la bella vittoria della Lazio a San Siro contro l’Inter. Lo ha fatto attraverso le colonne de La Gazzetta dello Sport.
LAZIO PERFETTA
Antonio Filippini non è avaro di complimenti per la grande prestazione dei ragazzi di Inzaghi. Ha così commentato: “La Lazio ha stravinto, è stata una partita perfetta. Non capita spesso di sprecare così tante palle gol a Milano e vincere. Ora la Lazio può competere con chiunque”.
Non bruciate il soldato Alessandro Murgia
Alessandro Murgia è stato tra i protagonisti indiscussi della vittoria della Lazio ottenuta sul campo dell’Inter. Una vittoria che ha permesso ai biancocelesti di qualificarsi per le semifinali di Tim Cup.
LA SCALA DEL CALCIO
Chissà cosa sarà passato nella testa di Alessandro Murgia alla lettura delle formazioni di Simone Inzaghi prima dell’inizio del decisivo quarto di finale di Tim Cup tra Inter e Lazio. “A centrocampo Biglia, Parolo e MURGIA…“. Un fremito, i battiti del cuore che aumentano, un sorriso. Le parole di Radu per dargli la giusta carica. Poi è solo calcio. E che calcio! Corsa, grinta, tenacia e tecnica. Al cospetto di calciatori strapagati come Kondogbia e Banega. Non si è intimorito il giovane Alessandro, ha dato il 100% fino ad uscire completamente esausto per i crampi. Non si è risparmiato il classe ’96: fino al minuto 78, quando ha lasciato il campo per far spazio a Wallace, ha gettato in campo anima e corpo, arricchendo una prestazione sontuosa con il passaggio filtrante di sinistro che ha mandato in porta Ciro Immobile, abile poi a procurarsi il rigore dello 0-2.
LA STORIA
Alessandro Murgia nasce a Roma, cresce calcisticamente nel C.S. Colombo per poi passare alla Lazio con cui gioca con gli Allievi Nazionali nella stagione 2012-2013. Dalla stagione successiva fa parte della squadra Primavera con cui si aggiudica due Coppe Italia e una Supercoppa di categoria andando a collezionare 95 presenze e 22 reti. Tutto sotto lo sguardo attento e vigile del suo allenatore, Simone Inzaghi. Nella stagione 2016-2017, proprio l’allenatore piacentino lo aggrega in prima squadra. Debutta in Serie A il 17 settembre 2016 in occasione della partita casalinga vinta, per 3-0, contro il Pescara. Il 26 ottobre successivo segna il suo primo gol in massima serie in occasione della trasferta pareggiata, per 2-2, contro il Torino. Un predestinato.
ADESSO NON BRUCIAMOLO
Capacità di inserimento, tecnica e facilità di calcio con entrambi i piedi, anche se il suo preferito rimane il destro. Questo è Alessandro Murgia. Un ragazzo che si è fatto da solo, grazie al lavoro e alla tenacia. “Si merita tutto questo, lavora sempre al massimo e soprattutto ha una grande famiglia alle spalle“, ha detto di lui mister Inzaghi al termine di Inter-Lazio. Ma adesso viene il difficile. Il ragazzo ha dimostrato di avere la testa ed il cuore necessari per imporsi nel calcio dei grandi, la personalità ed il carattere per competere nel calcio che conta. L’esordio dal primo minuto è avvenuto alla Scala del calcio, quello Stadio San Siro che ha visto le gesta di grandi campioni. “Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette“, cantava De Gregori nella celebre Leva calcistica della classe ’68. Murgia ha dimostrato di avere spalle larghe. Ma adesso non va bruciato, va aspettato e coccolato. Perchè la Lazio ha bisogno di gente come lui, la Lazio ha bisogno di laziali.
TESTA AL DERBY
E il suo pensiero è già al possibile derby in semifinale: “Per me, romano e cresciuto in questa squadra, è una partita a sè. (…) Anche se dovessi giocare un minuto darò tutto per la squadra, la società e i tifosi“. Inzaghi si coccola il suo talentino, i tifosi sono stretti intorno a lui.
BATTIAMO LE MANI, AI VERI LAZIALI!
Giulio Piras
CALCIOMERCATO – Pronto un rinforzo dall’Olanda per giugno?
Concluso il mercato di gennaio, la Lazio lavora già in ottica giugno.
LE MOSSE
Abukar Mohamed. Si chiude con un ‘colpetto’ a centrocampo, tenuto accuratamente nascosto a Formello e svelato solo nelle ultime ore, il mercato di gennaio in casa Lazio. Una sessione che ha visto la squadra biancoceleste indebolirsi in ottica corsa Champions – scrive Il Messaggero – ma che riesce finalmente a liberarsi di diverse “zavorre”: da Vinicius, finito all’Aek Atene, a Morrison (il cui passaggio – in prestito con diritto di riscatto – al Qpr consentirà di risparmiare un milione lordo di stipendio fino a giugno), mentre, per quanto riguarda Gonzalez, c’è da capire se la Fifa gli accorderà gli arretrati (3 milioni lordi sino a giugno) richiesti prima di svincolarsi. E intanto a Formello si lavora già in previsione della finestra estiva di trattative: tra gli obiettivi in entrata, Joshua Brenet, terzino svincolato dal Psv, mentre non dovrebbe partire Hoedt, per il quale è stata rifiutata una cospicua offerta da parte del Leicester. A fare le valigie sarà invece de Vrij. Sfumato infine Walace del Gremio (approdato ufficialmente all’Amburgo), ma potrebbe non essercene bisogno, visto che ormai Biglia (e il suo rinnovo) sono in buca.
IL RETROSCENA – La Lazio ha rifiutato l’ala del Napoli
“Ho proposto alcuni giocatori alla Lazio, ma non ve li dico“. Così aveva parlato Mino Raiola ieri sera a Milano, all’uscita dall’incontro con la dirigenza biancoceleste. Ebbene, questa mattina, a poche ore dalla conclusione del mercato di gennaio, iniziano a saltar fuori i primi nomi. Uno in particolare: Omar El Kaddouri.
IL RETROSCENA
L’agente campano avrebbe messo il cartellino del centrocampista del Napoli sul piatto dei capitolini, ricevendo tuttavia in risposta un immediato e secco ‘no‘. Alla fine il giocatore si è trasferito all’Empoli, ma avrebbe potuto costituire un colpo non da poco per illuminare un mercato che ha visto la Lazio attiva solamente in uscita, con le cessioni di Cataldi, Leitner, Morrison e Kishna.
Dabo incensa la Lazio e Inzaghi. E sulla corsa per la Champions…
Ha assistito anche lui ieri sera, dagli spalti di San Siro, alla vittoria della Lazio sull’Inter nella gara dei quarti di finale di Coppa Italia. L’ex centrocampista biancoceleste Ousmane Dabo, in questi giorni a Milano per commentare la Coppa d’Africa per Fox Sports, si è lasciato andare in una miriade di elogi per l’operato della squadra capitolina e del suo tecnico Simone Inzaghi.
“Simone ha la capacità di far giocare bene i ragazzi. Purtroppo si trova al centro di una situazione di poca armonia tra i tifosi e Lotito, ma non si fa condizionare. Era un allenatore in campo già da quando giocava. Corsa Champions? Ci vuole più fortuna, ma l’Europa League è un obiettivo realistico. L’organico? La rosa non è male. Poi c’è Immobile, un giocatore perfetto per questa Lazio”.
Dario Canovi: “Il mercato è stato fiacco, mi aspettavo di più dalla Lazio”
Le dichiarazioni dell’ag. Fifa Dario Canovi, dopo questa sessione di mercato invernale.
Dopo poche ore dalla chiusura del mercato invernale di riparazione che non ha portato in Serie A nessun colpo sonoro, ecco le dichiarazioni dell’operatore di mercato Dario Canovi, ai microfoni di tuttomercatoweb.com: “È stato un mercato fiacco, la situazione economica di gran parte dei club non è stata tale da poter arrivare a grandi acquisti. Il miglior acquisto lo ha fatto l’Inter con Gagliardini, bene anche Pavoletti a Napoli ma dispiace la partenza di Gabbiadini. Ocampos al Milan non sposta gli equilibri, è un buon giocatore ma i rossoneri rimangono da quinto-sesto posto. Da chi mi aspettavo di più? Torino e Lazio. Mentre la Fiorentina con Sportiello e Saponara ha fatto due scommesse, una buona campagna acquisti. Il mercato di gennaio però è questo. Un calciatore su cui puntare? Nessuno“.