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Montella sarcastico: “Se allenerei la Lazio? Beh…”

Il tecnico del Milan Vincenzo Montella, non dimentica il suo trascorso giallorosso. Alla domanda dei cronisti su un suo possibile passaggio alla Lazio in futuro ha risposto sarcasticamente.

Queste le parole di Montella: “Se in futuro allenerei la Juve? Un professionista all’inizio della carriera non deve precludersi niente, quindi oggettivamente perché no?! Magari allenare la Lazio sarebbe più complicato considerato che a Roma ho casa dall’altra parte della città…”.

SALAS TORNA A FORMELLO. LEGGETE COSA DICE>>>CLICCA QUI

Salas: “Alla Lazio riserveró sempre un posto importante. Spero che Inzaghi…”

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Ospite speciale quest’oggi in quel di Formello: il Matador, Marcelo Salas.

LA REUNION

Questo il commento dell’ex attaccante cileno ai microfoni di Lazio Style Radio: “Tornare qui mi ha emozionato molto, sono passati tanti anni. Ho rivisto Simone Inzaghi, Angelo Peruzzi e mi ha fatto molto piacere incontrarli, sono stati miei compagni di squadra. Mi sono sentito molto bene, sono contento ed emozionato; quando passa tanto tempo e ti vengono riaperte le porte come è accaduto oggi devo solo ringraziare tutti. Sono qui da due giorni, ho visto qualche tifoso e ho fatto con loro diverso foto. La gente laziale mi fa sentire ancora il suo calore“. Lunedì ci sarà anche lui sugli spalti dell’Olimpico per Lazio-Torino: “Ho tanta voglia di vedere dal vivo una partita dei biancocelesti, per rievocare i tempi di quando ero in campo. Ho ricevuto una maglia con il numero 9, è molto bella. Essere lunedì all’Olimpico sarà emozionante più per me che per i tifosi. Mi auguro che la Lazio possa vincere. Riserverò a questa casacca un posto importante. Ho sempre avuto un bel rapporto con i tifosi biancocelesti. Abbiamo vinto uno scudetto dopo 25 anni, è stato importante per tutta la città e per tutti i tifosi. In Cile mi era capitato qualcosa di simile con l’Universidad De Chile. Poi anche qui a Roma sono riuscito a vincere lo scudetto, è stata l’emozione più grande“.

QUELLO SCUDETTO CON INZAGHI

Di quel giorno ricordo che eravamo molto nervosi, stavamo aspettando che terminasse la partita di Perugia della Juve, poi siamo usciti tutti insieme in campo a festeggiare. E’ stato un giorno molto importante e molto bello. Quando ho incontrato Inzaghi gli ho fatto i complimenti, sta facendo molto bene e mi auguro possa andare avanti su questa strada. Non mi aspettavo potesse prendere in mano la squadra. Segue molto bene i giocatori, ha anche vinto un derby contro la Roma“.

Lazio, contro gli infortuni scende in campo il…dna

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Lo staff medico della Lazio si rivela sempre più all’avanguardia, tra i migliori in Europa.

UNA NUOVA FRONTIERA

La società biancoceleste si è infatti messa al passo con i club di Premier, il Barcellona, il Real Madrid e il Napoli e ha deciso di investire fortemente nella prevenzione degli infortuni, dando il via all’esame del dna per migliorare la preparazione atletica. I test sono stati effettuati sui giocatori biancocelesti all’inizio di gennaio e, nel giro di 4 settimane, hanno fornito i dati tuttora a disposizione di Inzaghi e del capo dei preparatori atletici Ripert. Una novità molto importante, come ha assicurato anche il responsabile del settore sanitario, dott. Fabio Rodia: “Il test può essere utile per prevenire malattie cardiocircolatorie ed è una tutela per la salute. Non migliora il rendimento in campo, ma fotografa quelle che sono le caratteristiche muscolari. Ci possono essere giocatori con fibre più resistenti, più potenti oppure più agili. In questo modo lo staff conosce meglio le caratteristiche specifiche dei ragazzi”. Se prendiamo, ad esempio, il dna di Keita e lo confrontiamo con quello di Parolo, ci accorgeremo che sono molto diversi: il senegalese infatti fornisce, durante tutti i 90′, una serie di scatti, mentre l’azzurro, nello stesso arco di tempo, garantisce una continuità maggiore.

Ds Roma Massara e ad Gandini lanciano la sfida a Lazio e Lione

Ieri la Roma ha rimediato la terza sconfitta consecutiva perdendo a Lione. Un 4 a 2 che compromette il prosieguo della squadra giallorossa in Europa League. Non è dello stesso avviso il direttore sportivo Massara, sicuro che la Roma possa ancora dire la sua in Europa ma soprattutto in coppa Italia. Gli fa eco l’ad Gandini.

Frederic Massara: “Sia col Lione sia con la Lazio dobbiamo costruire delle rimonte importanti. Possiamo ribaltare tutto”. Dello stesso avviso l’ad Umberto Gandini: “Siamo in corsa su tre fronti e vogliamo continuare ad esserlo. Abbiamo perso l’andata della semifinale di Coppa Italia con la Lazio, siamo a 8 punti dalla Juve, ma comunque stiamo facendo molto bene”, le parole riportate da forzaroma.info.

Marchegiani: “Strakosha farà strada”. Poi riempie di elogi Inzaghi e la Lazio

Il doppio ex di Lazio e Torino Luca Marchegiani, ha parlato bene di Strakosha e ha riempito di elogi Mihajlovic e Inzaghi. Altresì ha parlato della sfida di lunedì tra Lazio e Torino.

Queste le parole di Marchegiani a Tuttosport: “Hart e Marchetti li conosciamo tutti e non hanno bisogno dei miei complimenti. Che invece vorrei fare a Strakosha, un giovane interessantissimo. Mi piace. Farà strada”. Il duello sarà anche in panchina: “Il Toro gioca bene e ha giovani interessantissimi che possono rappresentare la base vincente per i prossimi anni. Sinisa è bravo, sa trasmettere lo spirito giusto, mi piace. Lui e Inzaghi sono eccezionali. Ecco perché Lazio-Torino sarà una partita divertente tra due squadre che amano attaccare. La Lazio è favorita. I biancocelesti stanno disputando una grandissima stagione e se continuano così possono puntare anche ad un posto in Champions League. Per l’Europa League ci sono già”. Ultimo confronto, quello tra Immobile e Belotti: “Ventura ha a disposizione due attaccanti che possono far gol a tutti. Giovani, bravi, dal grande futuro. Immobile doveva sentirsi al centro del progetto in una squadra italiana. All’estero, essendo uno dei tanti, non è riuscito ad esprimere il suo potenziale”.

INTANTO LA LAZIO VICINA A SIMEONE>>>CONTINUA A LEGGERE

FOTO – El Matador Salas è a Roma. E posa con il Colosseo…

Tre stagioni in biancoceleste. Tanti trofei vinti e gol a grappoli. Così Marcelo Salas è rimasto nel cuore dei tifosi della Lazio

SALAS E IL COLOSSEO

Il cileno, oggi è un dirigente sportivo. Attualmente ricopre le cariche di presidente e direttore sportivo dell’Unión Temuco. In questi giorni si trova a Roma, come turista. In queste bellissime giornate di sole, dal sapore primaverile. il cileno si è messo a girare per la città Eterna. dal suo profilo Instagram si evince della sua gioia nel girare nella Capitale. Ed ecco l’immancabile fotografia con il Colosseo sullo sfondo. Se incontrate Salas, ringraziatelo per tutto ciò che ha fatto per la nostra Lazio…

 

No me canso de verlo una y otra vez!! Historia pura. #roma #coliseo #italia

Un post condiviso da Marcelo Salas (@marcelosalas11) in data:

QUI TORINO – I granata recuperano Valdifiori

Continua la preparazione in casa Torino. In vista del Monday night contro la Lazio, i granata ieri hanno svolto una seduta a porte chiuse. Stessa cosa accadrà anche oggi

TORINO, VALDIFIORI C’E’

Ieri pomeriggio in Sisport è nadato in scena l’allenamento guidato da Sinisa Mihajlovic. La seduta, divisa tra campo principale e secondario, è stata incentranta massimamente sul lavoro atletico e su quello tecnico-tattico. Buone notizie arrivano da Valdifiori. Il centrocampista ha ripreso gli allenamenti e si candida per essere convocato per la trasferta dell’Olimpico. Invece il terzino Avelar ha proseguito nel proprio lavoro specifico. Il programma di oggi prevede una sessione a porte chiuse.

Mondonico shock: “Ho il tumore, ma non mi arrendo”

Ha scritto la storia del calcio italiano con Atalanta e Torino. Ha vinto centinaia di battaglie. Ora, Emiliano Mondonico, sta combattendo la battaglia più importante: quella contro il tumore

MONDONICO CONTRO “LA BESTIA”

Eppure cinque anni fa la guerra sembrava vinta. Mondonico annunciava di aver sconfitto il tumore: “Sono guarito. In questi mesi ho pregato per i bambini ricoverati e malati come me. Non ho pregato per me stesso“. Invece ora ci si è accorti che fu vinta solo una battaglia. “La bestia”, così lo chiama l’ex allenatore di Atalanta e Torino, con cui ha scritto pagine memorabili del calcio italiano. In un’intervista rilasciata a “Il Giornale”, nel giorno del suo settantesimo compleanno, ha annunciato di aver ancora il tumore.

FORZA “MONDO”

Il mondo del calcio è con lui e cercherà di aiutarloa a vincere anche questa partita. Durante l’intervista ha dichiarato: “Le battaglie più difficili le sto combattendo per mettere al tappeto la brutta bestia che bussa alla mia porta. La malattia non mi permette di essere al 100% e se non sei al massimo non puoi buttarti nella mischia, pertanto non potrò tornare ad allenare. Mi consolo con quelle cinque cose terribili che mi hanno tolto dallo stomaco”

EUROPA LEAGUE – I risultati dell’andata degli ottavi di finale

Tanti gol e sorprese nell’andata degli ottavi di finale di Europa League

EUROPA LEAGUE: I RISULTATI DELL’ANDATA

  • Apoel vs Anderlecht 0-1
  • Rostov vs Man Utd 1-1
  • Copenaghen vs Ajax 2-1
  • Celta Vigo vs Krasnodar 2-1
  • Schalke 04 vs Gladbach 1-1
  • Lione vs Roma 4-2
  • Olympiakos vs Besiktas 1-1
  • Gent vs Genk 2-5

Ambrosini: “Lazio sorpresa del campionato. Parolo? Faccio mea culpa…”

Massimo Ambrosini è stato una bandiera del Milan, ma oggi fa l’opinionista per Sky Sport. L’ex centrocampista ha elogiato la Lazio facendo mea culpa su Parolo.

Ambrosini ai microfoni di Radio Incontro Olympia: “Dal punto di vista calcistico la Lazio è sicuramente la sorpresa del campionato se non ci fosse stata l’Atalanta. Inzaghi sta facendo un lavoro eccezionale, ha una disponibilità totale dei calciatori e delle intuizioni che fanno rendere tutti al meglio. Finora ha inciso con le sue scelte. La Lazio non è lì per caso, approccia sempre le partite nel modo giusto. Il limite della Lazio può essere la panchina corta rispetto alle altre squadre. Milinkovic, Biglia e Parolo hanno un rendimento costante, de Vrij mi piace molto, anche Hoedt è cresciuto. Però se devo fare un nome simbolico dico Parolo. Non l’avrei mai immaginato a certi livelli, quindi faccio una sorta di “mea culpa”. Ha veramente una grande costanza. Immobile? E’ uno che non si limita a fare i gol, partecipa al gioco anche grazie alle indicazioni di Inzaghi. Dei suoi movimenti ne beneficiano tutti i compagni”.

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EUROPA LEAGUE – Terza sconfitta consecutiva per la Roma. Il Lione cala il poker

La Roma perde 4 a 2 a Lione nell’andata degli ottavi di Europa League.

Apre le marcature Diakhaby che si fionda su un pallone spizzato di testa da Rafael e con una zampata trafigge Allison. Lo stesso Diakhaby si rende protagonista in negativo al 20′ quando scivola e regala palla a Salah. L’egiziano si invola tutto solo in porta e realizza il pareggio. Il Lione subisce il colpo e la Roma cresce di minuto in minuto. Fazio di testa realizza il vantaggio giallorosso.

E’ un fuoco di paglia, perché Tolisso riacciuffa il pareggio. A nulla servono i miracoli di Allison, il Lione mette la freccia e trova il vantaggio con Fekir dopo una splendida azione personale. La Roma è alle corde, in campo ci sono solo i francesi che trovano il colpo del definitivo ko sul finale con una bomba di Lacazette. Vittoria meritata per il Lione. La Roma evidentemente ha subito un crollo mentale dopo la sconfitta nel derby e ha perso la sua terza gara consecutiva.

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Felipe Anderson parla del derby e degli obiettivi della Lazio

E’ un Felipe Anderson deciso quello che parla ai microfoni di ESPN Brasil del derby e della stracittadina.

Così Felipe Anderson sulla stracittadina: “Nel derby siamo riusciti a battere la Roma, la nostra prima rivale, ma non è ancora finita, c’è da giocare un’altra gara e servirà massima concentrazione”. Sugli obiettivi: “In campionato siamo quarti, ci sono ancora tanti scontri diretti, non ci poniamo limiti”. Differenze tra calcio italiano e brasiliano: “La vita in Italia è abbastanza bella, qui ho tanto amici e mi trovo bene. L’allegria che si respira all’interno del Santos è imparagonabile. Qui è tutto più serio, non c’è lo stesso clima del nostro paese, forse è questo che molti giocatori non riescono ad ambientarsi al meglio e si ha nostalgia del Brasile”.

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CALCIOMERCATO – Lazio vicina a Simeone jr! I dettagli

Lotito chiama, Preziosi risponde. Sembra che la Lazio stia facendo sul serio per Simeone jr. La società biancoceleste vuole portarlo a tutti i costi a Roma.

Come suo padre, Giovanni Simeone potrebbe indossare la maglia della Lazio. Come si legge sull’edizione odierna del ‘Corriere dello Sport’, il presidente Lotito ha avviato già da dicembre i contatti col suo collega (vi avevamo dato l’esclusiva qualche settimana fa) del Genoa Preziosi per bruciare la concorrenza sull’attaccante, valutato circa 15 milioni di euro. Il club rossoblu dovrà versare a giugno 5,5 milioni al River Plate per completare l’acquisto (costo complessivo 8 milioni). Lazio e Genoa, in estate, avevano parlato di un possibile scambio tra Perin e Marchetti (sfumato per il ‘no’ di quest’ultimo) e tra i due club c’è in ballo anche il discorso Cataldi (ora in prestito secco in Liguria). Per Simeone Jr. non sarebbe la prima volta a Formello: Simone Inzaghi, prima della sfida di Coppa Italia col Genoa, aveva ricordato i tempi in cui il padre Diego Pablo portava il ‘Cholito’ al campo d’allenamento biancoceleste quando militava nella Lazio.

INTANTO LA RAGGI PARLA DELLO STADIO DELLA LAZIO ED E’ GIA’ MISTERO>>>LEGGI QUI

STADIO DELLA LAZIO – Virginia Raggi finalmente parla dello stadio ed è già mistero!

Dopo il placet del Campidoglio allo stadio della Roma, adesso la Lazio vorrebbe il proprio stadio di proprietà. Non a caso il giorno stesso del sì allo stadio giallorosso, è apparsa una nota ufficiale del club biancoceleste in cui chiedeva alla sindaca pari trattamento. Tuttavia la Raggi smentisce di aver sentito Lotito.

“Uno stadio per la SS Lazio? Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna proposta”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a Radio Radio. “Se dovesse avviarsi un procedimento serio noi vigileremo affinché il procedimento parta in maniera consona sin dal principio. Valuteremmo dal principio la questione delle opere”, ha aggiunto. La cosa assume i connotati di un mistero dato che la Lazio parla di un progetto già pronto e i giornali da giorni scrivono dei contatti tra Lotito e la sindaca. Cosa sta aspettando la società?

DE VRIJ RIVELA DELLA SCOMMESSA CON HOEDT>>>CONTINUA A LEGGERE

Parolo: “Vedere il Barcellona è stato importante per noi. Vi spiego perché”

Marco Parolo ha rilasciato delle dichiarazioni riguardo i prossimi impegni della Lazio. Dal Torino al derby di ritorno.

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 – Parolo ha parlato anche a Lazio Style Radio: “Aver dato continuità è stato importante, dopo aver vinto il derby era facile rilassarsi e dare per scontate alcune cose. Noi però siamo scesi in campo compatti, sempre concentrati, con un approcciato positivo e abbiamo da subito messo in chiaro le nostre intenzioni.

Menomale che ieri sera c’è stata la straordinaria rimonta del Barcellona: in vista della semifinale di ritorno ci fa mantenere alti l’attenzione e la concentrazione. Dovremo scendere in campo come se il risultato fosse 0-0.

Contro il Torino ci attende una gara importante, che arriverà dopo un weekend con alcuni scontri diretti. Noi vogliamo i tre punti anche se loro sono forti e hanno tra le loro fila il capocannoniere della Serie A, che segna facilmente. Ciò nonostante, siamo la Lazio e dobbiamo proseguire su questa striscia positiva”.

PARLA PAROLO: DAL TORO…

Non solo Ciro Immobile, anche Marco Parolo stamani ha sostenuto dei test al centro Isokinetic. E, proprio come l’attaccante, ha rilasciato delle dichiarazioni, prima sul match col Torino: “Questo turno può essere favorevole, ma dobbiamo metterci la cattiveria giusta. Se continuiamo così possiamo fare un finale di campionato buono e mantenere la posizione che abbiamo ora. Giocare dopo le dirette concorrenti? Sai che devi vincere e ti dà lo spirito per non mollare. Meglio che gli altri ci mettano pressione per spingere al massimo“.

Lunedì sarà anche la sfida tra bomber, Immobile vs Belotti: “Sono forti, in Nazionale stanno facendo bene. Ciro sta facendo un’ottima stagione. Belotti ha fatto più gol, ma quelli di Immobile sono stati più pesanti. Orgoglioso di giocare con Ciro e di far parte di un’Italia con due grandi giocatori come loro. Obiettivo terzo posto? Dobbiamo cercare di continuare su questa strada. Domenica dopo domenica, continuando a pedalare. Se facciamo tabelle rischiamo di perderci quello che è il risultato.

…AL DERBY…

Il centrocampista parla poi del derby di ritorno: “Attualmente la nostra testa è lontana dalla partita con la Roma, siamo stati bravi a resettare tutto e vincere a Bologna. Ora bisogna solamente pensare al Torino e poi il derby di ritorno verrà affrontato nel modo giusto dal punto di vista mentale e dell’organizzazione. Siamo una squadra che l’ha saputo fare e lo saprà fare, se sei organizzato risulta difficile prendere certe imbarcate”.

…PASSANDO PER IL MODULO

Conclude poi parlando delle capacità camaleontiche della Lazio: “Il modulo? Diciamo che tutto dipende da come viene affrontata la partita e dall’interpretazione che viene data dai singoli giocatori. Abbiamo le caratteristiche per fare bene con questo modulo. Il mister magari era già partito con questa idea, però il dover migliorare e il modificarlo ha fatto sì che ci abbiamo messo un po’ a tirarlo fuori, siamo una squadra nata quest’estate quindi era normale che ci volesse del tempo per studiare ed osservare. Grande merito è del mister e dei giocatori che hanno trovato le giuste misure in campo. Penso che sia una vantaggio avere due moduli base, abbiamo giocatori importanti anche in fase difensiva che ci aiutano in questo senso”.

Marchetti: “Sto bene e sono pronto a rientrare”. Poi parla di Strakosha

Una giornata speciale di scuola per gli alunni dell’Istituto Comprensivo Angelica Balabanoff.  A fargli visita c’è la Lazio. Federico Marchetti, Cristiano Lombardi e Wesley Hoedt, sono i biancocelesti che si mischieranno tra i tanti bambini.

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 – Marchetti ha parlato anche a Lazio Style Radio: “Il ginocchio sta bene da circa una settimana. Ho avuto anche un attacco influenzale e non mi sono riuscito ad allenare. Ho un ottimo rapporto con Strakosha; quest’ultimo non mi ha fatto rimpiangere e veniamo anche da una serie importante di vittorie e sono contento che la squadra sia riuscita a conseguire questi risultati.

Dopo il derby c’è sempre stata nella storia della nostra squadra un pizzico di superficialità, ma noi abbiamo dimostrato di essere un gruppo maturo e voglioso di raggiungere risultati. Abbiamo fatto un’altra grande partita anche a Bologna. Abbiamo l’opportunità di dare continuità ai risultati all’Olimpico e per questo ci stiamo allenando bene”. 

LE PAROLE DI MARCHETTI

Marchetti risponde alle domande dei bambini presenti.

I valori più importanti? 

Sono tanti, il principale è il rispetto per i compagni e per l’avversario. È alla base per praticare qualsiasi sport. Poi ci sono il sacrificio, la voglia di migliorarsi sempre”.

Hai mai pensato di abbandonare per una delusione forte?

“A me è capitato, quando a 22 anni ero in ritiro con il Torino. La società fallì, ho passato 20 giorni da disoccupato. Qualche pensierino del genere può venire pensando ai sacrifici fatti fino a quel momento. È stato un periodo difficile, poi l’ultimo giorno di mercato mi ha chiamato un ds che avevo già avuto e mi ha dato l’opportunità di ripartire. da lì ho ripreso alla grande e sono arrivato in serie. Non bisogna mollare mai e crederci sempre”.

Cosa avresti fatto nella vita se non avessi fatto il calciatore?

“Facevo ragioneria linguistica. Credo che avrei fatto l’Animatore in qualche villaggio straniero o interprete… Sacrifici? I sacrifici da fare sono tanti, soprattutto da giovane. Sono andato via di casa a 14 anni, mi sono trasferito a Torino. Ero in un convitto con altri ragazzi di tutta Italia. Mi svegliavo alle 7, andavo a scuola, pranzo veloce e poi allenamenti”.

Cori razzisti

“Atteggiamenti da condannare, nel 2017 non è più possibile sentire cose del genere. Come accogliamo un nuovo giocatore? Cerchiamo di metterlo subito a suo agio. Quando arriva siamo in ritiro, quindi gli spieghiamo la nuova realtà durante gli allenamenti”.

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De Vrij applaude il parco difensori e rivela: “Ho vinto la scommessa con Hoedt”

Il difensore della Lazio Stefan de Vrij ha elogiato i compagni di reparto alla Lazio e ha rivelato di una scommessa fatta con Hoedt.

Queste le parole di de Vrij riportate dal sito ufficiale: “Voglio essere sempre pronto per le partite, a partire da quella di lunedì. Speriamo di chiudere al meglio la stagione, stiamo facendo molto bene. Mancano ancora tante partite, noi dobbiamo continuare a giocare in questo modo.

Sono contento per la pre-convocazione di Hoedt con la Nazionale olandese, lavora tantissimo. Ho vinto una scommessa: lui non si aspettava questa chiamata, io gli avevo detto che, invece, sarebbe stato convocato. Wesley si è meritato questa opportunità. Anche senza di me tutti gli altri difensori possono fare bene, se giocano bene non è sempre per merito mio, ma è anche frutto delle loro qualità individuali. In squadra siamo in quattro a ricoprire il ruolo di centrale difensivo. Siamo tutti forti, ci conosciamo bene e possiamo giocare insieme. Per il mister talvolta è difficile scegliere, ma è meglio così”.

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Farris: “Gara perfetta. Ecco come abbiamo battuto i giallorossi”

Massimiliano Farris ha fatto l’analisi della stracittadina con la Roma. Una gara interpretata perfettamente dagli uomini di Inzaghi.

Il vice allenatore biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“A inizio gara abbiamo scelto di restare con un baricentro più basso per non concedere spazi a giocatori molto abili nelle ripartenze come Salah, Emerson Palmieri o Bruno Peres. È stato fondamentale anche il lavoro di Milinkovic e Felipe Anderson accanto a Immobile per non consentire un rapido giro palla difensivo ai nostri avversari e il conseguente passaggio verso le loro fonti di gioco, Paredes e Strootman.

Dzeko ci ha impressionato in positivo. Sta facendo vedere tutto il suo valore, è abile a trovare spazi e divincolarsi dalle marcature. I nostri difensori sono stati bravi a concedergli poco. Si tratta di un attaccante pericoloso da tenere sempre sotto controllo.

La squadra ha interpretato la gara in maniera perfetta. L’avversario era di tutto rispetto e ciò questo esalata a nostra prestazione”.

 

Il Dott. Rodia fa il punto sulla situazione infortunati in casa biancoceleste

Prosegue la preparazione a Formello dei ragazzi di Inzaghi per la gara di lunedì prossimo con il Torino. Biancocelesti al gran completo per la felicità del tecnico laziale. Infatti, come confermato dal Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia, i calciatori sono tutti a disposizione.

Federico Marchetti ha pienamente recuperato. Ha avuto prima un trauma distorsivo al ginocchio. Poi ha avuto dei problemi gastrointestinali e infine una sindrome influenzale, ma ora è a disposizione. Questa è un’ottima notizia. Thomas Strakosha ha avuto un piccolo risentimento muscolare al termine della gara vittoriosa contro il Bologna. Ha sostenuto dei controlli ecografici che ci hanno tranquillizzati. Al termine di un trattamento specifico è tornato anche lui ad allenarsi. Patric ha smaltito l’affaticamento muscolare ed è tornato a pieno ritmo.

Lucas Biglia ha subito un trauma contusivo alla gamba. Lo abbiamo sottoposto immediatamente ad accertamenti e a un trattamento personalizzato. Abbiamo effettuato un controllo ecografico nella giornata di ieri che ci ha dato un’evoluzione estremamente favorevole del versamento post traumatico della gamba e, per quanto riguarda quest’ultima, c’è molto ottimismo. Oggi ha svolto un allenamento pressoché completo. Gli abbiamo preservato la partitella per precauzione e per evitare ulteriori traumi contusivi. C’è ottimismo per il suo recupero in vista di lunedì. Sergej Milinkovic ha subito un trauma contusivo della caviglia durante la gara contro il Bologna, ma è recuperato a pieno. L’infermeria è vuota in questo momento.

Stamattina abbiamo effettuato dei test molto importanti per la valutazione della stabilità articolare e, in modo particolare, per la stabilità del ginocchio per verificare eventuali atteggiamenti nella preparazione e, soprattutto per quanto riguarda quella atletico-muscolare, per la prevenzione di infortuni, non solo a livello delle strutture legamentose del ginocchio e della caviglia, ma anche a livello muscolare. Abbiamo iniziato con qualche calciatore, ma chiaramente proseguiremo coinvolgendo tutta la rosa”.

Le mire in Lega di Lotito dopo la rielezione del presidente Tavecchio

Ora che la battaglia per il rinnovo della presidenza della Lega Serie A è terminata si diradano gli scenari post-elettorali. Come sempre non mancano sorprese. Tra le tante si stagliano due figure che saranno protagoniste della prossima politica sportiva. La prima è quella di Cosimo Sibilia, l’uomo nuovo. La seconda il solito Claudio Lotito.

Il problema non è di certo la stanza al quinto piano della Figc che il presidente della Lazio ha trasformato nel proprio ufficio. Carlo Tavecchio potrà pure assegnarla a qualcun altro ma Lotito non assisterà certo inerme a una sua progressiva marginalizzazione. Per ora controlla ancora i voti delle medio-piccole in Serie A. Per questo motivo sembra inverosimile l’ipotesi girata nelle ultime ore secondo cui Andrea Abodi possa avere qualche possibilità di diventare il numero uno in via Rosellini.

Lotito non rinuncerà facilmente al controllo sulla Lega principale. Inoltre cercherà di allargare la sua influenza anche sulla Lega di Serie B. Il presidente biancoceleste ha deciso di puntare alla presidenza della Lega del dimissionario Abodi. Lotito, presidente anche della Salernitana, siede già nel consiglio di B. Ora è sicuro di avere argomenti convincenti per i presidenti. In caso di successo verrebbe automaticamente catapultato anche in consiglio federale.

L’alternativa tra i presidenti di B contrari a Lotito sarebbe la conferma di Abodi. Come riportato da TuttoSport l’altra figura è quella di Carlo Sibilia. Senatore della Repubblica e nuovo presidente della Lega Dilettanti. E’ stato lui che nei mesi scorsi ha ricucito i rapporti con Renzo Ulivieri, capo dell’Assoallenatori, e che ha convinto Marcello Nicchi e dunque la componente arbitrale. Figlio dell’ex presidente dell’Avellino, Sibilia è in rapporti strettissimi con Giovanni Malagò. E’ stato proprio quest’ultimo a chiamarlo alla guida dei Dilettanti. Per Sibilia è pronta la poltrona di presidente vicario della Figc. Per ora solo un riconoscimento. Ma anche una fase di studio al grande salto, tra quattro anni, sul podio di numero uno in via Allegri.