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RASSEGNA STAMPA – Lesione di primo grado alla coscia per Radu

Lesione di primo grado al bicipite femorale per Stefan Radu. Questo l’esito degli esami svolti oggi dal difensore della Lazio presso la clinica Paideia. Il difensore biancoceleste aveva riportato un trauma indiretto alla coscia sinistra, occorso due giorni fa durante l’allenamento presso il Centro Sportivo di Formello. A renderlo noto è il report clinico del club biancoceleste.

Fonte : Il Messaggero

FORMELLO – Tra infortuni e rientri, tanti rebus in vista di Udine

L’allenamento odierno ha dato alcune indicazioni sulla lazio che scenderà in campo ad Udine. Per la trasferta friulana, Pioli dovrà inventarsi il quartetto difensivo. Oltre allo squalificato Lulic, il mister ha perso anche Radu per infortunio. Si sono però riaggregati al gruppo sia Gentiletti (secondo allenamento consecutivo per l’argentino), che Hoedt. Quest’ultimo però ancora deve recuperare a pieno regime. Differenziato per Bisevac, ma nulla di preoccupante per il serbo. Presente anche Mauricio che ha risolto ogni guaio fisico, ma potrebbe partire dalla panchina. Basta ancora in dubbio,anche se c’è ottimismo. In avanti è sempre vivo il ballottaggio per la punta centrale anche se Matri dovrebbe essere preferito a Djordjevic. Invece nessuna proiezione per il ballottaggio Keita – Anderson. Il brasiliano sta brillando in allenamento e potrebbe far rifiatare il 14 biancoceleste. Buone nuove per Marchetti arruolabile per Udine. Spetterà a Pioli decidere se buttarlo subito nella mischiaoppure affidarsi ancora a Berisha.

Un tweet enigmatico del procuratore di Biglia. A cosa si riferirà?

Spesso con 140 caratteri non si riesce ad esprimere bene un concetto sul social Twitter. Ciò fa rendere ogni post misterioso, soprattutto quando a twittare sono i procuratori dei calciatori. Ed è accaduto che Enzo Montepaone, procuratore di Lucas Biglia abbia twittato il seguente post: “Sei un grande lucas solo un professionista come te dicce no a quella cifra pazzesca !!!“. Che si riferisca ad un NO del calciatore ad un offerta proveniente dalla Cina? O da qualche top club europeo? Misteri di Twitter…

 

CALCIOMERCATO – Onazi, la Bundesliga si allontana

Il centrocampista nigeriano Edy Onazi è il calciatore della Lazio che sembra avere più mercato in questa finestra invernale. Il numero 23 è cercato dai club inglesi e tedeschi. Ma proprio dalla Bundesliga arrivano notizie poco confortanti. Il Werder Brema, che a detta degli esperti di mercato era il più interessato alle prestazioni del nigeriano, ha appena ufficializzato l’acquisto di Yatabarè, centrocampista maliano. A questo punto, Onzai sarebbe un doppione del nuovo acquisto. Probabile che il Werder Brema si defili dalla corsa per il calciatore. A questo punto probabile una sua permanenza al club biancoceleste.

Inquinamento: nuovo stop alla circolazione. Disagi in arrivo

Roma non è una città dall’aria pulita. Così è, nonostante chi affermi il contrario. Un nuovo rilevamento degli esperti dell’aria, ha registrato un alto tasso di agenti inquinanti nell’atmosfera. Smog causato dai fumi delle aziende, ma soprattutto dalle auto, moto, motorini. Già da qualche mese il commissario Tronca sta disponendo i blocchi ala circolazione. Nonostante ciò, il fenomeno inquinante non sembra diminuire. Il problema è anche la scarsa pulizia delle strade e alla mancanza di piogge torrenziali in questa stagione invernale. E così a pagarne le conseguenze saranno i soliti cittadini. Per la giornata di venerdì 29 gennaio, è stato indetto il blocco della circolazione nella Fascia Verde per i veicoli più inquinanti. Il riferimento è alle auto Euro1 ed Euro2 e ai motoveicoli e ciclomotori Euro 0 ed Euro 1. Resta sempre in auge il divieto permanente per le auto Euro 0. Il blocco partirà alle 7.30 e terminerà alle 20.30. Infine sono stati soggetti a limitazione anche i riscaldamenti, che non dovranno superare la temperatura dei 18 gradi.

 

Arrestato un uomo nei pressi di Parigi

Un uomo di 28 anni è stato arrestato all’ingresso di un hotel ad Eurodisney, fuori Parigi. A riferirlo sono i media francesi.

Secondo quanto riferito dalla polizia, l’individuo nascondeva in valigia due pistole, una scatola di cartucce e una copia del Corano. Ovviamente il contenuto ha fatto scattare l’allarme del metal detector. In compagnia dell’uomo pare ci fosse una donna, che si è data alla fuga. La coppia avrebbe prenotato una stanza doppia. L’auto dei due è sotto esame degli artificieri.

Maturità 2016: uscite le materie

La Maturità 2016 inizierà mercoledì 22 giugno con la prova di Italiano. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova scritta, nella materia caratterizzante ciascun indirizzo.

LICEI – Le materie per la seconda prova sono: Greco al Classico, Lingua straniera al Liceo linguistico, Matematica allo Scientifico (anche nell’opzione Scienze applicate), Scienze Umane per l’omonimo Liceo, Diritto ed economia politica al Liceo delle Scienze Umane – opzione Economico sociale, Discipline artistiche e progettuali caratterizzanti l’indirizzo di studi all’Artistico, Teoria, analisi e composizione al Musicale e Tecniche della danza al Coreutico.

ISTITUTI TECNICI:  tra le materie scelte per i Tecnici, Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, Discipline turistiche e aziendali per il Turismo, Meccanica, macchine ed energia per l’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia, Struttura, costruzione, sistemi impianti del mezzo per l’indirizzo Trasporti e Logistica.

ISTITUTI PROFESSIONALI:  fra le discipline che saranno proposte agli studenti dei Professionali, Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera, Tecniche professionali dei Servizi commerciali per l’indirizzo Servizi commerciali, Tecnica di produzione e di organizzazione per l’indirizzo Produzioni industriali e artigianali.

Sulla pagina del sito del Miur dedicata all’Esame di Stato è disponibile l’elenco di tutte le materie. È disponibile anche l’elenco delle discipline affidate a commissari esterni. Quest’anno saranno infine 211 gli istituti coinvolti nel Progetto Esabac, per il rilascio del doppio diploma italiano e francese.

Fonte: Ansa

Brutte notizie per Stefan Radu

Come riportato dal sito biancoceleste questa mattina Stefan Radu è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso la clinica Paideia in seguito ad un trauma indiretto alla coscia sinistra, subito due giorni fa durante l’allenamento presso il Centro Sportivo di Formello. Per il terzino notizie niente affatto confortanti: gli esami, infatti, hanno evidenziato una lesione di primo grado del muscolo bicipite femorale.

Ciani: “Alla Lazio si lavorava molto. Il derby mi caricava tantissimo”

Michael Ciani, intervistato dai media del proprio paese, è tornato a parlare della sua esperienza in biancoceleste. Esperienza con molti alti e bassi ma che il giocatore ricorda con piacere: Al mio arrivo alla Lazio ebbi molte difficoltà. Dopo la prima seduta di allenamento sostenuta a Formello mi sembrava di non essermi mai allenato fino ad allora. C’era molto da lavorare, un calciatore pigro non ce l’avrebbe fatta. Inoltre lasciare il proprio paese e stare lontano dalla propria famiglia non è facile per nessuno. Ricordo con piacere i derby come fossero oggi, c’era una tensione unica. Quell’atmosfera mi galvanizzava”.

Orgoglio e dignità: parole sconosciute a chi ci rappresenta

E’ partita l’operazione sciacallaggio. Come sempre, classico del popolo italiano, siamo tutti bravi a commentare gli errori degli altri ma sarebbe il caso di essere più coerenti con se stessi visto che poi il tutto si risolve, come da tradizione, a tarallucci e vino. Anzi, in questo caso, solo tarallucci perchè di vino stavolta non se ne è visto proprio in rispetto alla cultura iraniana, per cui i soggetti in questione non hanno neanche l’alibi di avere avuto la mente offuscata dai fumi dell’alcool.

Non sono d’accordo personalmente con la scelta presa da non si sa bene chi e in nome di chi – perchè ora è partito lo scaricabarile – di coprire in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani in Campidoglio alcune statue di nudi dei Musei Capitolini. La copertura sarebbe stata decisa come forma di rispetto alla cultura e alla sensibilità iraniana… ma si può aver rispetto e prostrarsi al passaggio di un Capo di Stato nel cui paese nel 2016 ancora si lapidano le donne e imperia la legge del più forte?

Eppure la nostra storia ci ha insegnato ad essere liberi. I nostri avi hanno pagato un conto salato, a prezzo della loro stessa vita, per renderci così come siamo, orgogliosi della nostra storia e delle nostre tradizioni. E noi? Noi dall’alto della nostra “saggezza” e della nostra “ignoranza” offendiamo la loro memoria abbassando la testa, in nome del dio denaro, disconoscendo la nostra identità. Eppure l’Italia è stata da sempre forza trainante, riconosciuta in tutto il mondo, della cultura del popolo europeo. Come è possibile che ora da tutto ciò si sia ridotta ad essere succube di chiunque si affacci nel “bel paese”?

Rispettare gli altri non significa disconoscere la propria identità e, in questo momento particolare di crisi sociale durante il quale sono poche le cose che ci rendono orgogliosi di essere italiani, non è di questo che abbiamo bisogno. Non si può offendere per vile denaro la storia e l’identità di un paese orgoglioso come il nostro. Mancare di rispetto proprio a quell’orgoglio e a quella storia che ci ha portati a essere quel grande popolo, culla della civiltà, che siamo sempre stati è una cosa vergognosa della quale i nostri governanti si sono macchiati offendendo tutto il popolo italiano. Ma di una cosa sono certo: siete solo voi che dirigete in modo incompetente questa nazione a non avere le palle non certo il popolo italiano fiero e superbo, a differenza vostra, delle proprie radici e della propria cultura.

Lazio, a breve l’ufficialità della cessione in attacco…

E’ ormai da giorni in procinto di lasciare formello, ora sembra proprio che le strade dell’attaccante scuola Barcellona e la Lazio si stiano per dividere. Dopo giorni di trattative, sembra essere andato tutto a buon fine e presto dovrebbe arrivare l’ufficialità del passaggio di Mamadou Tounkara  alla Salernitana. Secondo TuttoSalernitana.com infatti lo spagnolo avrebbe già firmato il contratto che lo legherà alla squadra di mister Torrente.

Udinese-Lazio, ecco l’arbitro: precedenti e statistiche…

Una Lazio decimata dagli infortuni e dalle squalifiche si avvicina all’importante trasferta di Udine. I ragazzi di Pioli dovranno dimostrare che gli ultimi risultati utili portati a casa, non sono stati frutto della semplice casualità. Da pochi minuti tramite il sito dell’Aia sono stati designati gli arbitri che dirigeranno le gare valide per la terza di giornata di ritorno. Ad arbitrare Udinese-Lazio sarà Domenico Celi di Bari.  Per il ruolo di guardalinee sono stati designati Manganelli e Tegoni, quarto uomo Padovan. Gli addizionali saranno, invece, Di Paolo e Russo. Il bilancio con il fischietto pugliese è positivo per i biancocelesti: lo score nelle 13 volte in cui l’arbitro ha diretto la Lazio in Serie A hanno fatto registrare: 6 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. L’ultima gara arbitrata, è quella contro il Palermo, dove la Lazio non è riuscita ad andare oltre il pareggio (1-1).  Di seguito tutti i direttori di gara designati per la prossima giornata di campionato:

ATALANTA – SASSUOLO Sabato 30/01 h. 18.00
GAVILLUCCI
PEGORIN – CARBONE
IV: SCHENONE
ADD1: ROCCHI
ADD2: SAIA

BOLOGNA – SAMPDORIA
FABBRI
MELI – LO CICERO
IV: MUSOLINO
ADD1: GERVASONI
ADD2: NASCA

CARPI – PALERMO Sabato 30/01 h. 15.00
RIZZOLI
GIALLATINI – RANGHETTI
IV: DE PINTO
ADD1: BANTI
ADD2: RAPUANO

CHIEVO – JUVENTUS h. 12.30
DOVERI
POSADO – LA ROCCA
IV: PAGANESSI
ADD1: DI BELLO
ADD2: LA PENNA

GENOA – FIORENTINA
GIACOMELLI
LONGO – GALLONI
IV: TONOLINI
ADD1: IRRATI
ADD2: PASQUA

MILAN – INTER h. 20.45
DAMATO
DI LIBERATORE – DOBOSZ
IV: PRETI
ADD1: MAZZOLENI
ADD2: CALVARESE

NAPOLI – EMPOLI
MASSA
VUOTO – MARRAZZO
IV: DE LUCA
ADD1: CERVELLERA
ADD2: PAIRETTO

ROMA – FROSINONE Sabato 30/01 h. 20.45
GUIDA
CRISPO – VIVENZI
IV: PASSERI
ADD1: TAGLIAVENTO
ADD2: ABBATTISTA

TORINO – H. VERONA
MARIANI
VALERIANI – FIORITO
IV: DI FIORE
ADD1: VALERI
ADD2 AURELIANO

UDINESE – LAZIO
CELI
MANGANELLI – TEGONI
IV: PADOVAN
ADD1: RUSSO
ADD2: DI PAOLO 

MERCATO – Restano in due, da Pescara il dopo Klose?

Sul fronte del mercato, il nome più caldo in casa Lazio è certamente quello di Eddy Onazi, la cui cessione porterebbe cash per gli acquisti. Per il nigeriano però in queste ore sembra andare spegnendosi la pista che porta in Bundesliga, dove il Werder Brema riterrebbe troppo alta la valutazione di 8 milioni data dal presidente Lotito e per questo avrebbe virato su Sambou Yatabarè, maliano classe ’89 dell’Olympiakos (ma di proprietà dello Standard Liegi), che costa meno di Onazi (circa 1 milione di euro) e che negli ultimi mesi ha visto il campo con più continuità rispetto al nigeriano. Che, a meno di nuovi clamorosi risvolti nei prossimi giorni, sembra dunque destinato a rimanere nella Capitale, almeno fino a giugno.

Così come Guerrieri: il portierino classe ’96, che da luglio ricopre il ruolo di terzo dietro Berisha e Marchetti, attende infatti ancora di poter fare il suo esordio tra i pali biancocelesti. Sulle sue tracce ci sarebbero Spezia, Ternana Frosinone, ma, secondo quanto rivela ‘lalaziosiamonoi’, la società non sembra intenzionata a privarsene in questo mercato di gennaio. Il presidente Lotito avrebbe risposto negativamente in particolare ai ciociari e agli umbri, con cui i contatti sono stati più frequenti. E che dunque dovranno rassegnarsi, almeno fino a giugno, quando si deciderà cosa fare in merito al futuro dell’ex Primavera.

In entrata, smentita nuovamente la pista Valdifiori (“Non ci sono riscontri in merito, non ho mai sentito Lotito su questo argomento“, le parole dell’agente a Sportitalia), si lavora invece per trovare l’erede di Klose, che a giugno dovrebbe lasciare la maglia biancoceleste. Tra i nomi circolati (Pellè, Pavoletti), secondo ‘lalaziosiamonoi’, sarebbe emerso nelle ultime ore quello di Lapadula, attaccante del Pescara rivelazione del campionato cadetto. Sul giocatore la concorrenza è amplissima (Juventus, Chievo, Empoli), per cui Tare avrebbe deciso di muoversi per tempo, chiedendo informazioni all’ex biancoceleste Massimo Oddo.

Sergio: “Pioli meglio quest’anno della stagione scorsa. Anderson? Ora deve aspettare…”

Ex terzino di Lazio e Udinese, Raffaele Sergio è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione “I Laziali Sono Qua” per fare il punto a pochi giorni dalla sfida che vedrà i biancocelesti scendere in campo proprio in Friuli, nella terza giornata di ritorno del campionato di Serie A.

Che partita sarà Udinese-Lazio? “Sarà una partita difficile per i biancocelesti, perché nonostante le difficoltà che sta incontrando secondo me l’Udinese è una buona squadra. Sicuramente i bianconeri avranno più pressioni sul momento visto che Colantuono sembra quasi all’ultima spiaggia, viste anche le dichiarazioni di Pozzo. La Lazio sta lentamente ritrovando un equilibrio che era mancato nella prima metà della stagione: vedo un atteggiamento diverso da parte dei giocatori, a prescindere dai risultati positivi che sono recentemente arrivati.

Saranno ancora Candreva e Keita gli esterni d’attacco titolari, o ci sarà una chance per Felipe Anderson? “Fossi in Pioli ora non cambierei molto, proprio in virtù dell’equilibrio ritrovato. Felipe Anderson dovrà attendere l’occasione giusta quando sarà chiamato in causa: i segnali che ha lanciato in questo senso nel match contro il Chievo sono incoraggianti.

Pioli ha spesso smentito i suoi detrattori, superando anche quest’anno un momento che lo aveva visto probabilmente arrivare ad un passo dall’esonero. “Pioli è stato molto bravo a gestire una fase così delicata. L’anno scorso Pioli era arrivato accompagnato da un mercato secondo me importante con gli arrivi di Basta, De Vrij, Parolo e Djordjevic. Quest’anno il mercato è stato più conservativo e teso al ringiovanimento della rosa. Il tecnico ha dovuto lavorare per ovviare la mancanza di quel salto di qualità che l’ambiente un po’ si attendeva. Alla fine dopo un anno e mezzo bisogna decidere se Pioli è un bravo allenatore o no. Io lo ritengo un ottimo tecnico, che è stato più bravo quest’anno, con tutte le difficoltà che ci sono state, rispetto alla scorsa stagione.

La Lazio sta soffrendo molto di più in difesa: “Secondo me l’infortunio di De Vrij ha scombinato i piani anche oltre quello che si poteva immaginare. Giudico molto positivamente l’arrivo di Bisevac, dotato dell’esperienza giusta per colmare la lacuna numerica che si era creata nel reparto difensivo. Lo stesso problema è identificabile a centrocampo con Biglia. Non ci sono giocatori con le stesse caratteristiche dell’argentino. Cataldi è cresciuto moltissimo, ma senza Biglia devono cambiare le caratteristiche di un centrocampo che senza il regista sudamericano non può giocare allo stesso modo.”

Sergio conosce molto bene anche la piazza di Napoli, che al momento si gode il primato in classifica in Serie A: “Ormai siamo oltre metà stagione: la Juventus ha trovato un grosso equilibrio, ma il Napoli produce il miglior calcio del campionato. L’unico punto interrogativo riguardante i partenopei è la necessità che tutti siano al massimo fisicamente. A livello numerico la squadra può avere più problemi rispetto ai bianconeri. L’Inter invece sta deludendo molto: Mancini cambia sempre formazione e non è una cosa positiva non aver trovato un assetto certo a questo punto della stagione. Dietro le due battistrada vedo meglio la Fiorentina, per il quinto posto Lazio e Milan potrebbero giocarsi l’Europa League. La Roma al momento ha le stesse problematiche dell’Inter, non ha un’identità chiara e questo costa molto in termini di punti.

Fabio Belli

Novità sulla petizione!

Una richiesta di civiltà per tutta la nostra città. Noi, come Laziochannel.it ribadiamo il medesimo concetto espresso già in precedenza quando decidemmo di aderire alla petizione lanciata dalla curva nord, contro le barriere innalzate nelle due curve dello stadio olimpico. Il popolo laziale e non solo, (visto che questa problematica colpisce tutti i cittadini che amano la libertà), vuole tornare ad esistere ed essere protagonista allo stadio, perché spetta di diritto a chi ha reso questo gioco il più bello al mondo, spetta di diritto ai tifosi. Questa petizione lanciata da pochi giorni ha già raggiunto la bellezza di 18325 firme, certi numeri ottenuti in così poco tempo fanno pensare che non è affatto precluso il traguardo delle 30 Mila sottoscrizioni. La nostra redazione, è sempre stata e sarà sempre, al fianco dei tifosi riconoscendo in loro la purezza di pensare esclusivamente al bene del proprio popolo, come ad esempio in questa circostanza, o tante altre battaglie già affrontate in passato. In questi giorni (per l’ennesima volta) si è di fronte ad uno scandalo generale nel mondo del calcio, che sembra sia ancora gremito di personaggi poco raccomandabili, gli stessi che non hanno mai perso occasione nell’ additare gli ultras come “male del calcio”. Si è potuto notare che, il male è non vedere più da qualche tempo i tifosi popolare lo stadio con bandiere, sciarpe e cori d’amore, per rivedere tutto questo consigliamo a chi ancora non l’ha fatto di firmare la petizione che troverete sul nostro sito Laziochannel.it o direttamente dal sito “Change.org” cercando la petizione “Eliminare le barriere in curva nord e in curva sud”. È una richiesta di civiltà per tutta la nostra città.

‘Dalla scuola allo stadio”, le parole di Lulic su 26 maggio e…scudetto

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Secondo appuntamento in casa Lazio con ‘Dalla scuola allo stadio: il modo giusto per sostenere lo sport‘. Questa mattina è stato il turno di Hoedt, Lulic e Keita, che hanno fatto visita all’Istituto ‘San Giuseppe al Trionfale’ di Roma. Di seguito le loro dichiarazioni riportate da lalaziosiamonoi.it.

Lulic: “Il 26 maggio? Più passa il tempo e più mi rendo conto di cosa abbia significato e di quanto sia stato importante il mio gol. Per me e tutta la squadra è stata un’emozione incredibile, perché un derby come quello non si vince ogni anno, ma rimane per sempre. Se avrei preferito essere in un’altra squadra? No, sono contento alla Lazio. La squadra che ci fa più paura? Noi non temiamo nessuno, ma rispettiamo tutti. Non abbiamo paura, perché in campo si scende sempre per vincere. Lo scudetto? Non l’ho mai vinto, speriamo un giorno di riuscirci, ci stiamo lavorando. Da piccolo giocavo sempre a pallone, sono cresciuto così. Anche voi, se volete diventare calciatori, dovete continuare a giocare e non smettere mai: dovete fare cosi se avete talento e magari anche voi un giorno farete di un hobby il vostro lavoro“.

Keita: “Dopo aver giocato nel Barcellona, la Lazio è la squadra che mi ha voluto di più e che mi ha dato più fiducia. La vita di un calciatore, nonostante qualcuno lo creda, non è semplice: ci alleniamo un’ora e mezza o anche due al giorno. È vero che abbiamo una bella vita, ma facciamo anche tanti sacrifici e passiamo momenti difficili. Il razzismo non dovrebbe esistere: spesso, a causa del risultato o del momento, in campo esce fuori il lato peggiore di una persona. Non credo succeda per cattiveria, purtroppo però simili episodi si verificano spesso. Come mi sento quando in campo ci applaudono? In realtà ci fischiano. No, a parte gli scherzi, è molto bello, è una soddisfazione. Il primo gol? Un’emozione unica che non si dimentica mai. A giocare ho iniziato a 7 anni“.

Hoedt: “Il giorno più bello della mia carriera è stato quando mi sono trasferito alla Lazio. Le simulazioni?  Io qualche fallo lo faccio, ma secondo me quando cade Keita non è vero (ride ndr). Gioco da quando avevo 5 anni e non mi sono mai fermato“.

Francesco Rutelli, ex sindaco della capitale racconta la sua lazialità

L’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli ha parlato della sua fede calcistica biancoceleste al programma radiofonico ‘Un Giorno da Pecora’. Ecco le sue parole:

“Sono l’unico sindaco ad aver sempre detto di essere un tifoso laziale, questa è la mia tessera dello stadio, sono abbonato da una vita”

Come mai, secondo lei, nessun sindaco ha dichiarato la propria fede biancoceleste? 

“Perché pare che a Roma ci sia un rapporto 7 a 1, tra tifosi della Roma e della Lazio. I sindaci del passato erano in prevalenza juventini e milanisti e si dichiaravano romanisti”. 

Si riferisce allo juventino Veltroni? 
“No, ha sempre dichiarato la sua fede”. 

Ignazio Marino invece per quale squadra tifava? 
“Non è chiaro, così come per Alemanno”

In quale settore dello stadio Olimpico è abbonato?
“Ho iniziato in curva, poi per tantissimi anni sono andato in Tribuna Tevere e quest’anno ho fatto un atto di fede: ho preso un abbonamento in Tribuna Montemario”. 

Si dice, però, che i tifosi della Lazio siano di destra, al contrario suo. 
“E’ vero, ma vi dico una cosa. La Roma fu voluta da Mussolini, che tento’ anche di unificare la Lazio, nel 1927, quando noi esistevamo già dal 1900″. 

Prosegua. 
“Lui voleva una squadra rappresentativa dell’incipiente impero, e attribuì il simbolo e il nome della città ad una squadra nata 27 anni dopo. Il paradosso è che i laziali sono più mussoliniani che i romanisti”.

Bruno Pizzul racconta la Lazio, domande e curiosità

In occasione della sfida contro l’udinese, la redazione di LazioPress.it ha contattato il noto tifoso bianconero, telecronista d’altri tempi e noto giornalista italiano, Bruno Pizzul, per parlare della partita di campionato e anche della storia della Lazio.

Che partita ti aspetti domenica?

Sarà sicuramente una partita molto delicata, soprattutto per l’Udinese che sta attraversando un periodo negativo con tre sconfitte consecutive dopo un periodo di bel calcio. La classifica sicuramente non è delle migliori. La Lazio viene da un momento positivo, nelle ultime uscite ha dimostrato di essere una grande squadra e sicuramente parte favorita. Mi aspetto una partita intensa, entrambe vorranno fare risultato, ma la qualità dell’organico biancoceleste è molto superiore”.

Come valuti il lavoro dei due allenatori?

Pioli è un ragazzo molto intelligente, i suoi problemi e quelli della Lazio sono dovuti soprattutto agli infortuni. Colantuono è arrivato in un ambiente particolare, ha avuto alti e bassi incredibili. Ad inizio campionato il suo andamento è stato molto positivo mentre adesso sta attraversando una fase difficile. La cosa più preoccupante non è la mancanza di risultati, ma l’atteggiamento che ha la squadra in campo. Quest’aspetto mi lascia piuttosto perplesso. Evidentemente ad Udine speravano di aver allestito un gruppo per raggiungere una salvezza tranquilla, ma i fatti dicono che l’organico è piuttosto modesto”.

Da una parte Klose, dall’altra Di Natale, i due uomini simbolo delle due squadre. Ti aspettavi un campionato così dei due?

Purtroppo l’età è quella che è. Di Natale quest’anno ha avuto molti problemi fisici ed è un peccato per un giocatore come lui che fa sempre la differenza. Klose non sta trovando la via del goal, non è più puntuale in zona rete come era prima. La mia impressione è che nessuno dei due giocherà domenica.”.

Cosa manca alla Lazio, per fare il definitivo salto di qualità?

Manca sicuramente la continuità, questa squadra alterna dei momenti di brillantezza a momenti di apatia totale. Se dovesse ritrovare la giusta continuità che ha già avuto nei momenti passati penso che possa tranquillamente lottare per la zona Europa League, i primi tre posti credo siano ormai non raggiungibili”.

C’è un giocatore che ti piace particolarmente nella rosa biancoceleste?

Felipe Anderson assolutamente. E’ un giocatore fantastico, possiede cambio di passo, rapidità, palleggio, tutte caratteristiche di un grande giocatore. Lo scorso anno ha fatto vedere cose incredibili, quest’anno mi pare che sia lui che la Lazio, vadano di pari passo. Non riesce a mantenere quella continuità che farebbe di lui un vero campione. Però devo dire che nelle ultime prestazioni sta tornando quello che tutti noi conosciamo. Poi devo aggiungere che alla Lazio servirebbe un po’ di tranquillità ambientale, questa lotta tra il presidente Lotito e la tifoseria non giova a nessuno ed è un vero peccato”.

C’è un aneddoto della sua lunga carriera da telecronista legato al mondo Lazio?

“Ce ne sono veramente tanti. Ricordo con piacere l’episodio della finale di Champions League disputata a Roma, tra i giallorossi e il Liverpool. Dopo la fine della partita che ha visto trionfare la squadra inglese, la città di Roma era divisa in du: da una parte il silenzio da funerale dei tifosi romanisti, dall’altra la festa dei tifosi biancocelesti che mi hanno riconosciuto all’uscita dello stadio e portato con loro a festeggiare nei locali per tutta la notte. Un altro è la finale di Coppa Uefa, a Parigi tra Lazio e Inter. Prima della partita ero con alcuni amici e parlando anche con qualche giocatore biancoceleste vedevo la loro convinzione di poter vincere il trofeo, erano quasi spavaldi in questo. Poi però il campo ha detto altro, con i nerazzurri che hanno trovato in Ronaldo l’uomo in più per vincere quella coppa”.

Il giocatore più forte della storia della Lazio secondo te?

“Io impazzivo per Vincenzo D’Amico. Siamo amici tutt’ora. Per me era un genio, aveva una tecnica da grande campione. Ricordo un episodio con lui. Una volta stavo pranzando con il presidente della Roma Viola, in un ristorante si era appena ritirato dal calcio giocato Pele, appena mi vide venne vicino a noi e disse: “A dottò, ora che si è ritirato lui sono io il più forte”. Era un ragazzo con tanta autostima di sé, devo dire che era veramente un grandissimo giocatore”.

Berisha – Marchetti: A Pioli l’ultima sentenza

Il rientro in gruppo di Federico Marchetti, dopo lo stiramento procuratosi durante l’esultanza contro la Sampdoria, potrebbe creare uno di quei grattacapi che tutti gli allenatori vorrebbero, soprattutto Stefano Pioli, che quest’anno di esuberi ne ha avuti veramente pochi.

Etrit Berisha, secondo portiere della Lazio ultimamente ha convinto un po’ tutti, con delle prestazioni di spessore, nonostante alcuni momenti di incertezze difensive.
Il portiere albanese era dato in partenza per Giugno, con l’ingresso al posto suo di Lovre Kalinic dell’Hajduk Spalato, ma le ultime partite giocate con autorevolezza e determinazione, lo stanno facendo rientrare di diritto tra i preferiti del Mister.

Resta il fatto che il numero uno rimanga Federico Marchetti, Berisha dal canto suo parando l’ultimo rigore, per nulla facile ad Alberto Paloschi domenica contro il Chievo, ha almeno lasciato uno spiraglio per la permanenza nel club biancoceleste.

Tounkara, una cena che sa di addio?

“Grazie di tutto ragazzi”, con questa frase il giovane e promettente Mamadou Tounkara saluta i tifosi della Lazio, pubblicando una foto sul suo profilo Facebook, che lo ritrae in compagnia di amici e persone a lui vicine, durante una cena di saluti. L’incontro si è svolto ieri sera, ed era presente anche il primavera Luca Germoni, suo compagno ed amico.

Il classe ’96 approderà presto a Salerno, dove vestirà la maglia granata e ritroverà il difensore Franjo Prce e Oikonomidis, entrambi ex compagni di squadra.

#ultimacena #graziedituttoragazzi ✌🏾️

Una foto pubblicata da Mamadou Tounkara (@tounkara_9) in data: