Un fronte istituzionale si muove nel calcio italiano e, nel quadro della Lazio, la scena federale potrebbe presto vivere una fase di evoluzione significativa....
Nel panorama finora dominato da programmi, alleanze e protagonisti della scena federale, Claudio Lotito ha scelto di rimettere il proprio nome al centro delle...
Due fronti, un'unica ambizione biancoceleste: la squadra vola in campionato, mentre il progetto dello storico stadio romano supera un altro ostacolo amministrativo.
Il campo regala risultati, il progetto dello stadio avanza tra le procedure e la finanza guarda a nuovi orizzonti. Ma ogni traguardo ha tempi e ostacoli differenti.
Dopo la diffusione delle dichiarazioni rese ai magistrati, l’avvocato Gentile annuncia un’iniziativa in Procura. Intanto il Riesame conferma i sequestri nell’inchiesta sulle presunte notizie false.
Il presidente biancoceleste ribadisce la sua posizione ai pm. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, avrebbe ipotizzato pressioni per spingerlo a cedere il club a un «prezzo vile», ma il presunto interessato non si sarebbe ancora palesato.
La squadra vola in testa insieme all’Inter, mentre il progetto del nuovo stadio avanza in Campidoglio. Due sfide, un’unica ambizione: portare la Lazio sempre più in alto.
Come riferisce la Repubblica – Roma, l’iniziativa riguarderebbe il procedimento giudiziario per il quale in primo grado, nel gennaio 2015, erano state pronunciate alcune condanne, seguite da assoluzioni in Appello.
Una frattura tra ex gigante e dirigenza diventa chiave per interpretare la Lazio: memoria, cultura del club e progetto futuro in bilico tra Formello e l’Olimpico.
La Procura di Roma indaga su una lunga campagna di contestazione contro Claudio Lotito e sulle potenziali regie dietro iniziative contro la gestione della Lazio, con riflessi sulla credibilità del club.
L’indiscrezione di una possibile lettera aperta dei giocatori alla presidenza riaccende il dibattito su rapporti, responsabilità e futuro della Lazio, con l’allenatore chiamato a mediare e a indicare la linea.
La presa di posizione di un ex campione riapre la discussione su come la Lazio gestisce i rapporti con gli ex e quali segnali invia alla città e ai tifosi. Il pezzo propone misure concrete per migliorare i rapporti.
La battuta attribuita a Goran Pandev rilancia una domanda più ampia: come dovrebbe la società gestire i rapporti con gli ex che hanno fatto la storia del club? L’editoriale aggiorna i fatti disponibili e invita alla cautela nell’attribuzione.
La dichiarazione di Goran Pandev — che ha detto di non voler cenare con Claudio Lotito e che gli direbbe una “brutta parolaccia” — riporta al centro la questione dei rapporti tra la società e gli ex giocatori: una ferita aperta che pesa sull’identità del club.
Le parole dure pronunciate da Goran Pandev contro Claudio Lotito non sono un episodio isolato: costringono la Lazio a misurarsi con il valore simbolico delle parole, la cura delle relazioni con gli ex e la responsabilità istituzionale del club.
L’immagine dell’Olimpico semivuoto non è un episodio isolato: è il segnale di una frattura profonda. Ecco un piano in sei mosse, praticabile e misurabile, per ricucire il rapporto tra S.S. Lazio e i suoi tifosi.