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Ecco le possibilità di passare i gironi di Europa League per le 3 italiane

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Ma in soldoni quante sono le percentuali effettive di passaggio del girone da parte di , e per questa nuova entusiasmante ?  A fare chiarezza ci pensa come al solito lo studio proposto dall’Osservatorio Calcio Italiano che, con il report numero 9 dell’anno in corso, ci dà le percentuali di successo per le formazioni italiane impegnate in Europa.

Bene il Napoli. Più dura per Fiorentina e Lazio.

Evitate le avversarie più pericolose (Liverpool per il Napoli, Dortmund e Tottenham per Fiorentina e Lazio) il sorteggio per la fase a gironi sorride agli azzurri di Sarri mentre tiene in apprensione viola e biancocelesti.

Gruppo I – Fiorentina

Previsioni punteggio totale al termine del girone: 10 – 12 punti

Percentuale passaggio fase a girone: 70% – 80%

Il tecnico Sousa infatti ritroverà la sua ex squadra, gli svizzeri del Basilea, l’avversario più pericoloso che però il tecnico conosce perfettamente e al quale può prendere le opportune contromisure. Oltre agli svizzeri a completare il girone ci saranno i polacchi del Lech Poznan ed i portoghesi del Belenenses, avversari di rango minore alla quale la Fiorentina può far male. Ma ecco nel dettaglio quali le previsioni matematiche per la squadra toscana:

Gruppo D – Napoli

Previsioni punteggio totale al termine del girone: 14 – 16 punti.

Percentuale passaggio fase a girone: 80% – 90%

I partenopei invece dovranno vedersela contro i belgi del Brugge, ritenuti come la vera antagonista del Napoli, i polacchi del Legia Varsavia, ostici soprattutto fra le mura amiche e per concludere, l’anello debole della catena, i danesi del Midtjylland. Un girone che, almeno secondo quanto rivelato dall’Osservatorio, dovrebbe risultare più agevole, consentendo al Napoli addirittura di qualificarsi come prima forza del girone. Ecco le previsioni per il team campano:

Gruppo G – Lazio

Previsioni punteggio totale al termine del girone: 10 – 12 punti

Percentuale passaggio fase a girone: 70% – 80%

Compito leggermente più arduo per mister Pioli che si giocherà la qualificazione principalmente contro gli ucraini della Dnipro, compagine ucraina che lo scorso anno perse la finalissima contro il Siviglia di Emery e Bacca. Una squadra in grado di imporre il proprio in gioco sia in casa che in trasferta, ed è per questo che quindi non saranno permessi passi falsi contro i francesi del St. Etienne ed i norvegesi del Rosenborg, squadre minori ma che potrebbero dar fastidio e far perdere punti decisivi alla Lazio.

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LA NOSTRA STORIA – Karl Heinz Riedle, il tedesco volante

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Il 16 settembre 1965 nasce a Weiler l’ex attaccante della Lazio Karl Heinz Riedle. Inizia a giocare nei dilettanti con la squadra del suo paese natale e poi con l’Augsburg dove resta fino al 1985/86. Nella stagione seguente è titolare nel BW 90 Berlin. Nel 1987/88 viene acquistato dal Werder Brema dove gioca fino alla stagione 1989/90.

LE CARATTERISTICHE

Attaccante determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, amato dai sostenitori biancocelesti perché usciva dal campo sempre e solo dopo aver dato il massimo sul terreno di gioco. Il suo colpo migliore – nonostante non fosse molto alto – con il quale ha realizzato la maggior parte delle sue reti era il colpo di testa. Abilità dovuta a una straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto, il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

L’ARRIVO ALLA

Nella stagione 1990/91 è Gian Marco Calleri a portarlo a Roma per 10 miliardi di lire. In maglia biancoceleste disputa tre campionati: nei primi due gioca accanto a Ruben Sosa, mentre l’ultimo al fianco di Giuseppe Signori. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, i tifosi laziali protestano ma il tutto scema presto per via dell’acquisto del campione croato, Alan Boksic. Con la Lazio l’attaccante tedesco vince il Trofeo Città de La Linea nel 1990 e la Coppa delle Capitali nel 1992.

IL RITORNO IN GERMANIA

Nel Borussia gioca dal 1993/94 al 1996/97. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nel 2000 al Fulham nella serie B inglese. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra. Durante la sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Tedesca esordendo nel 1987. In seguito vince i Mondiali del 1990, partecipa al Campionato europeo del 1992 e viene convocato anche per i Mondiali del 1994.

DOPO IL RITIRO

Da tecnico “Kalle”, questo il suo soprannome, guida il Fulham ma oltre ad allenare diventa dirigente sportivo nel club svizzero del Grasshopper per poi fondare un’agenzia professionale, la Trustar AG. Inoltre l’ex centravanti tedesco ha aperto una scuola calcio ad Oberstufen chiamata “Kalle Riedle Soccer Academy”.

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