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L’AVVERSARIO DI TURNO – Il Dnipro: Rotan e Seleznyov sorvegliati speciali

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Il solo fatto di essere la finalista della scorsa edizione di (dopo aver eliminato il Napoli in semifinale) rende il Dnipro un avversario temibile per i ragazzi di Pioli.
E’ vero che gli ucraini hanno perso alcuni uomini chiave come Kankava, il bomber Nikola Kalinic (12 gol in 23 giornate di campionato, e  5 gol, tutti decisivi, nelle 17 gare di Europa League) e il talento di Evgen Konoplyanka – passati rispettivamente al Reims, alla Fiorentina e al Siviglia e non adeguatamente sostituiti con  Jairo Ruiz e con il trequartista belga Danilo – ma malgrado ciò, il Dnipro resta comunque un avversario da non sottovalutare assolutamente e che ad oggi si presenta come la principale antagonista dei biancocelesti per il primo posto nel girone.

LA PRIMA IN CASA –  Andare a giocare in casa degli ucraini (complice anche il clima freddo) non è facile: tra le mura amiche, durante la scorsa competizione europea, la squadra allenata da Markevyč ha subito appena 3 gol (compreso il play off). 
I biancocelesti però si ritroveranno a Dnipropetrovsk in uno stadio vuoto. La partita infatti, verrà giocata a porte chiuse a causa delle intemperanze dei tifosi ucraini nel torneo scorso, quindi il Dnipro non potrà contare sul calore e la spinta dei propri tifosi. Ciò può essere un piccolo vantaggio per la Lazio e va sfruttato al massimo.

IL CAMPIONATO UCRAINO – Il Dnipro ha iniziato il campionato lo scorso 19 luglio, quindi la squadra di Myron Markevyč ha il vantaggio di aver effettuato già 7 partite di campionato perciò sono notevolmente più avanti fisicamente rispetto alla Lazio stessa che ha giocato appena ieri la terza di campionato, la speranza è che la squadra allenata da Pioli (nonostante sia più indietro a livello fisico), abbia potuto ridurre notevolmente questo gap con la sosta per le nazionali.
Attualmente il Dnipro si trova terzo in classifica con 14 punti (a cinque punti dalla Dinamo Kiev capolista). Nel week end ha battuto in trasferta per 4-1 il Metalurg Zaporozhye (clicca qui per sapere i risultati di tutte le eurorivali), dimostrando di essere in forma. Giovedì i biancocelesti dovranno mettercela tutta, perché alla Dnipro Arena (seppur vuota) non sarà facile. 

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Giocatore più in forma senza dubbio Yevhen Seleznyov, “carnefice” del Napoli nella scorsa edizione. Il centravanti sta vivendo un momento magico e sono 5 le reti segnate nelle ultime 3 partite disputate.
Il Dnipro dovrebbe scendere in campo con il 4-2-3-1, modulo utilizzato da Markevyč per tutte le partite giocate finora, ad eccezione di una. La spina dorsale della squadra è rappresentata dal difensore Douglas (in estate accostato anche alla Lazio), dal centrocampista Rotan (il capitano) e appunto la punta Seleznyov. A difendere la porta di Boyko, accanto a Douglas dovrebbe agire Gueye con Leo Matos e Fedetsky a completare il pacchetto difensivo. A centrocampo l’unico sicuro della maglia da  titolare è il capitano, mentre dietro alla punta ucraina dovrebbero agire Ruiz, Danilo e Matheus.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Boyko; Fedetsky, Gueye, Douglas, Leo Matos; Rotan, Fedorchuk, Ruiz, Danilo, Matheus, Seleznyov 


Marco Lanari

 

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LA NOSTRA STORIA – Tanti Auguri a Filip Djordjevic

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Filip Djordjevic attaccante della Lazio


Il 28 settembre 1987 nasce a Belgrado l’ex attaccante della Lazio Filip Djordjevic. Cresce nelle giovanili della Stella Rossa dove esordisce in prima squadra nella stagione 2005-2006. Anche se non da protagonista in questa prima stagione vince due titoli: il Campionato serbomontenegrino e la Coppa di Serbia e Montenegro.

GLI INIZI

La stagione seguente viene ceduto in prestito in seconda divisione al Rad Belgrado. L’anno dopo torna al club d’origine dove però trova poco spazio e viene ceduto, nuovamente in prestito, al Nantes in Ligue 2. A fine stagione, anche grazie a lui, il club francese si piazza al secondo posto e viene promosso in Ligue 1. Il Nantes decide così di riscattare il giovane attaccante serbo. Ma la stagione non è il massimo e i francesi retrocedono di nuovo in Ligue 2. Dopo quattro stagioni, nella stagione 2012-2013, Djordjevic e il Nantes conquistano di nuovo la promozione.

IL PASSAGGIO ALLA LAZIO

A marzo 2014 annuncia di aver firmato un contratto di quattro anni con la Lazio. Nel gennaio 2015 nel corso della gara vinta 3-1 con il Milan subisce un trauma distorsivo alla caviglia destra. Sottoposto ad esami clinici e strumentali gli viene riscontrata una frattura spiroide scomposta del malleolo peroneale destro. L’infortunio riportato lo costringerà a stare fuori dai campi per quasi tre mesi. A giugno 2018, dopo aver trascorso una stagione da fuori rosa alla Lazio, lascia il club biancoceleste e firma un contratto triennale con il Chievo.

NAZIONALE 

Il 14 novembre 2012 in occasione della amichevole disputata in Svizzera contro il Cile fa il suo esordio con la Serbia ed appena tre minuti dopo sigla il suo primo gol con la maglia della  Nazionale.

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