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LE PAGELLE DI ATALANTA-LAZIO

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Ecco le di ATALANTA-

ATALANTA

Sportiello 6 – Rimane immobile sulla punizione di Biglia, ma d’altronde non era molto facile opporsi a una punizione del genere.

Masiello 6 – In difficoltà al 7′ perchè sfiora un clamoroso autogol e dopo dieci minuti, da un suo fallo, nasce il gol degli ospiti. Nella ripresa viene anche ammonito ma riesce a difendere con ardore.

Stendardo 6,5 – Contro la sua ex squadra offre la solita prestazione basata sul fervore agonistico. Bravo nel chiudere Anderson in apertura e, per un soffio, non trova il colpo di testa che riporta il match in parità al 32esimo minuto.

Paletta 6,5 – A lui spetta la marcatura di Anderson e Milinkovic quando si muovono per vie centrali. Puntuale nelle chiusure, blocca le giocate di Matri che, infatti viene sostituito.

Dramè 6,5 – Sulla sinistra ha la velocità giusta per duellare contro un velocista come Basta. Bravo a inizio ripresa ad intercettare una verticalizzazione proprio per quest’ultimo. Dal 57′ D’Alessandro 6,5 – Una mezz’ora per dare maggior spinta sulle corsie esterne. Il suo ingresso sposta gli equilibri del centrocampo.

Carmona 5,5 – Preferito a grassi, spesso va a dar fastidio al portatore di palla avvversario (Biglia), ma soffre la qualità tecnica degli avversari.

De Roon 6 – Davanti alla difesa cerca di proporre gioco e costruire azioni di rimessa per il club orobico. Più abile nella fase d’interdizione, gioca sempre al servizio dei compagni.

Kurtic 5 – Il peggiore. Una gara sotto tono perchè soffre a più riprese le giocate degli avversari. Al 40′ si rende protagonista (in negativo) con una punizione che vola via sopra la traversa. Reja capisce che il giocatore non riesce a rendersi utile alla causa e nell’intervallo viene sostituito. Dal 46′ Raimondi 6 – Entra mettendoci subito più vigore rispetto al compagno. Gioca una gara interessante dal punto di vista agonistico.

Moralez 5,5 – Bravo a conquistarsi qualche pallone a centrocampo e proporsi in avanti con la giusta pericolosità. Purtroppo però, si vede a sprazzi. Al 52′ ci prova dalla distanza ma il suo tiro è centrale. Dal 76′ Cherubin s.v.

Pinilla 5,5 – Schierato punta centrale, è ben marcato dai centrali della Lazio. Dopo tre minuti della ripresa ha l’occasione buona per portare il risultato in parità, ma il suo sinistro finisce fuori.

Gomez 7,5 – Il migliore. Una conclusione dopo appena cinque minuti e tante accelerazioni che creano continue apprensioni ai difensori della Lazio. Da una sua giocata arriva la rete del pareggio dei nerazzurri. Nonostante il campo pesante, scatta e cerca la profondità incessantemente, fino a quando trova la rete che vale i tre punti.

All. Reja 7 – Reja conferma il tridente d’attacco,mentre in mediana Carmona vince il ballottaggio con Grassi. In difesa Stendardo preferito a Cherubin. Dopo lo svantaggio, il mister inserisce nella ripresa Raimondi e D’Alessandro, per dare quella spinta in più per trovare il punto del pareggio che arriva grazie anche a un episodio fortuito e nel finale trova anche il gol vittoria che porta la sua formazione a quota 17 punti. Complimenti.

LAZIO

Marchetti 6 – Nel primo tempo niente di che, se non un’uscita al 20′. Nella ripresa blocca senza troppa difficoltà il tiro di Moralez. Sui gol dell’Atalanta ha poche colpe.

Basta 5 – Il peggiore. Fino all’autogol è autore di una buona prova ma crolla con lo scorrere dei minuti. Prima l’autogol e poi il gol di Gomez realizzzato sulla zona di sua competenza.

Hoedt 6,5 – Di nuovo titolare al posto di Mauricio, è di sicuro più disciplinato rispetto al brasiliano. Un po’ lento ma è bravo in marcatura.

Gentiletti 6 – Elegante e caparbio, non leva mai la gamba quando c’è da giocare duro. Bravo alla mezz’ora a quando spazza lontano un cross dal fondo e anche nella ripresa non molla mai.

Lulic 5,5 – Bravo nelle diagonali difensive e nello stringere su Gentiletti, nella marcatura su Pinilla. Cala sensibilmente nella ripresa.

Onazi 6 – Confermato ancora una volta titolare, il nigeriano disputa una discreta prova. Al tiro sul finire del primo tempo, con palla che finisce fra le braccia di Sportiello. Benino anche nella seconda frazione di gioco. Dal 79′ Klose s.v.

Biglia 6,5 – Una pennellata che regala il vantaggio ai capitolini e tanta sostanza in mezzo al campo. Anche l’intesa con Onazi non è male, e potrebbe essere valutata anche con più insistenza.

Milinkovic-Savic 6,5 – Ormai si può dire che il posto in squadra non glielo toglie più nessuno. Anche a Bergamo gioca una gara di spessore non sbagliando quasi mai un passaggio.

Candreva 5 – A differenza di Anderson, lui è quello a cui spettano più compiti difensivi. sacrificato un po’ troppo, non riesce mai a rendersi abbastanza pericoloso

Anderson 6 – Si procura il fallo da punizione che Biglia realizza in rete. Sempre pericoloso con le sue giocate, cala con lo scorrere dei minuti.

Matri 5 – Rileva Klose al centro dell’attacco e non riesce mai a rendersi pericoloso perchè la marcatura di Stendardo è asfissiante. Dal 63′ Djordjevic 5 – Mezz’ora di anonimato suun campo pesante e difficile.

All. Pioli 5 – Il mister dà fiducia a Hoedt al fianco di Gentiletti e conferma di nuovo Onazi al fianco di Biglia. Matri viene preferito a Klose. Partita gestita e interpretata nel giusto modo, peccato soltanto per quell’autogol di Basta, che riapre un match controllato senza troppi patemi d’animo. Nel finale è un po’ troppo “arrembante” e, anzichè trovare il gol, la sua squadra subisce la rete dell’immeritato svantaggio

Arbitro: Irrati 6,5 – Una gara facile da dirigere, fra due formazioni che giocano molto correttamente. Nulla da dire anche sulla gestione dei cartellini gialli.

TABELLINO DI

ATALANTA-LAZIO 2-1

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Masiello, Stendardo, Paletta, Dramè (dal 58′ D’Alessandro); Carmona, De Roon, Kurtic (dal 46′ Raimondi); Moralez (dal 76′ Cherubin), Pinilla, Gomez. A Disp: Radunovic, Bassi, Migliaccio, Denis, Cigarini, Conti, Brivio, Monachello, Grassi. All. Edy Reja

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Lulic; Onazi, (dal 79′ Klose) Biglia; MilinkovicSavic, Candreva, Anderson; Matri (dal 63′ Djordjevic). A disp: Berisha, Patric, Braahfeid, Mauri, Morrison, Radu, Konko, cataldi, Mauricio, Kishna.  All. Stefano Pioli

Arbitro: Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia

Marcatori: 16′ Biglia (L), 68′ Aut. Basta (L), 86′ Gomez (A)

Ammoniti: 11′ Biglia (L), 31′ Onazi (L), 64′ Masiello (A), 73′ Lulic (L), 91′ Anderson (L)

Espulsi: 

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla . I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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