SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Moviola Napoli-Lazio: Pairetto promosso al Maradona, dal contatto su Tavares ai cartellini

Secondo quanto riportato da www.lazionews24.com, la moviola della sfida...

Gattuso nel pre partita: oggi è una grande prova, dobbiamo avere coraggio e non subire gli eventi

In vista dell’11ª giornata di Serie A, Lazio-Napoli, Gennaro...
PUBBLICITA

Myrtaj: “Sassuolo-Lazio gara aperta. Tare presidente Federcalcio? Forse tra 5-10 anni”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate In vista di Sassuolo-Lazio di domenica pomeriggio, ai microfoni de ‘lalaziosiamonoi’ ha parlato Florian Myrtaj, ex attaccante albanese che vanta una lunghissima esperienza in serie A, iniziata proprio tra le fila dei neroverdi. Nella lunga intervista vengono toccati vari argomenti,...

In vista di Sassuolo-Lazio di domenica pomeriggio, ai microfoni de ‘lalaziosiamonoi’ ha parlato Florian Myrtaj, ex attaccante albanese che vanta una lunghissima esperienza in serie A, iniziata proprio tra le fila dei neroverdi. Nella lunga intervista vengono toccati vari argomenti, a partire dallo storico accesso ai prossimi Europei della Nazionale di De Biasi (in cui Myrtaj ha militato tra il 2002 e il 2006): “È stato un risultato fantastico e insperato nelle previsioni. Fino a qualche mese fa nessuno se l’aspettava, poi le cose hanno preso a mettersi bene e abbiamo cominciato a sperarci. Che nell’impresa la mano di un tecnico italiano abbia avuto un ruolo fondamentale è un dato di fatto: l’Italia ha sempre sfornato grandissimi allenatori e a noi ne serviva uno che compattasse il gruppo e cercasse nuovi giocatori in Europa. De Biasi in questo è stato bravissimo: tre anni fa ha iniziato un percorso, arrivando a compiere quest’impresa straordinaria. Speriamo che in Francia l’Albania possa fare qualche bella figura, ne ha la possibilità. D’altronde, raggiungendo la qualificazione dopo tanti anni, per noi ha già vinto. Se poi le dovesse capitare nel girone qualche squadra non troppo blasonata e riuscisse a fare qualche punto, sarebbe un ulteriore successo. Nel ranking è migliorata molto e sono certo che non si fermerà“.

Sulla possibilità poi di vedere Tare a capo della Federcalcio albanese o addirittura sulla panchina della Nazionale dopo De Biasi: “Non credo che Igli voglia fare l’allenatore. Per il ruolo di presidente della Federcalcio, invece, è normale che venga indicato tra i papabili, visto che, tra tutti i ragazzi albanesi che sono all’estero, è quello che ricopre il ruolo dirigenziale più importante. Non penso a breve, ma credo che succederà: ho sentito che è un suo desiderio, quindi tra 5 o 10 anni, chissà… Da attaccante ha fatto un’ottima carriera, avendo giocato tanti anni in serie A. Ci ho giocato insieme, aveva grande temperamento e personalità. Una punta centrale vecchia maniera, che magari non segnava tanti goal ma che trascinava tutti in campo e nello spogliatoio. Anche da dirigente è partito da zero e si sta comportando benissimo. Sul mercato è riuscito a prendere giocatori importanti come Biglia e De Vrij prima che disputassero dei grandi mondiali e non è facile“.

Una battuta inoltre sull’altro connazionale in biancoceleste Berisha: “Lo conosco solo di vista, non ho potuto giocarci insieme perché quando lui esordì io avevo già smesso con la Nazionale. Mi sembra che abbia fatto bene quando la Lazio l’ha chiamato in causa: i biancocelesti sono una squadra importante, giocano tre competizioni e hanno bisogno di portieri forti. Al momento è chiuso da Marchetti, ma durante l’anno le sue partite le fa sempre“.

Sulla sfida di domenica al Sassuolo: “Sinceramente non mi aspettavo i neroverdi così in ascesa. La città è famosa più per la ceramica che per il calcio, ma ha la fortuna di avere alle spalle una società importante, che è migliorata di anno in anno e si è consolidata in serie A, sia economicamente che come strutture. 20 anni fa, quando ci giocavo io, nessuno pensava a un simile salto, ma direi che lo ha meritato pienamente. Che partita mi aspetto? L’anno scorso ero allo stadio e la Lazio vinse 3-0 , giocando una gran partita. Mi aspetto una bella gara, aperta: d’altronde il Sassuolo gioca al calcio, non si difende e basta. Al netto dei problemi fisici, l’attaccante titolare della Lazio al momento è Matri. In realtà mi piace molto Djordjevic, ma gli infortuni non mi hanno ancora permesso di vederlo per come lo conoscevo. È arrivato all’ombra di Klose, un campione del mondo che ha segnato tanto e a cui quindi non era facile rubare il posto, nonostante non fosse più in giovane età, ma lui ci era riuscito“.

Infine, qualche ‘consiglio per gli acquisti made in Albania’: “In Nazionale ci sono alcuni giocatori interessanti che vedrei bene in serie A. Ad esempio, Memushaj (capitano del Pescara ndr), che conosce il calcio italiano e potrebbe meritare una chance. Non è giovanissimo, ma può inserirsi più semplicemente. Altri nomi potrò darli in prossimità degli Europei, quando li vedrò in partite più importanti: ricordiamoci che il calcio albanese sta venendo fuori, ma è ancora molto indietro“.

Esplora gli argomenti Scopri altre notizie correlate
Cambia impostazioni privacy