Milinkovic-Savic: “Felicissimo di aver scelto la Lazio”

Milinkovic-Savic, il giovane serbo arrivato l’estate scorsa in biancoceleste, ha rilasciato nel suo paese una lunga intervista, nella quale ha parlato della sua Serbia ma nel corso della quale ha parlato anche della sua nuova avventura nella squadra capitolina. Di seguito l’intervista integrale.

Venerdì prossimo per le qualificazioni agli Europei 2017 di categoria si giocherà Serbia-Italia Under 21:  “A parte qualche giocatore che ho affrontato in Serie A non so chi giocherà nell’Italia. Sicuramente però a centrocampo ci sarà Danilo Cataldi, mio compagno di squadra, tra noi sarà un bel duello. L’allenatore ci spiegherà i punti di forza e quelli deboli degli azzurri, arriveremo pronti alla sfida. Abbiamo due impegni ravvicinati ma possiamo battere sia l’Italia che la Slovenia, abbiamo tanta qualità e vogliamo dimostrarlo. Le partite con Lituania e Nuova Zelanda ci sono servite per fare esperienza”.

Nel 2013 hai conquistato l’oro agli Europei Under 19, nel 2015 l’oro ai Mondiali Under 20. Successi conquistati ogni due anni. Buon segno in vista degli Europei del 2017? “Prima pensiamo a qualificarci poi punteremo a vincerli. Ora è il momento di stare attenti e concentrati perchè dovremo affrontare squadre forti e competitive. Dopo il cambio di allenatore sono arrivati molti giovani, ma finora abbiamo dimostrato che il gruppo non ha avuto grandi problemi. Stiamo acquistando fiducia nei nostri mezzi, penso che potremo ottenere grandi risultati”.

Sei uno dei candidati al Golden Boy, il premio istituito da Tuttosport, per i giovani che si sono messi in evidenza: “Sono in buona compagnia, oltre a me ci sono Andrija Zivkovic e Nemanja Maksimovic, non riesco a credere di essere stato inserito tra questi nomi. Per me è uno stimolo a lavorare sodo e a fare sempre meglio ma è anche un riconoscimento per tutto quello che ho fatto finora”.

Risultati ottenuti grazie alla Federcalcio che negli ultimi anni sta lavorando molto bene con le nazionali giovanili: “In Serbia ci sono tanti talenti e club con una grande storia alle spalle. Nelle nazionali giovanili gli allenatori sono molto preparati e stanno raggiungendo grandi risultati. Si lavora e si ragiona per il collettivo non si cerca solamente di far crescere il singolo”.

Quella di venerdì sarà la partita più importante del girone. Cosa significa per te che sei arrivato alla Lazio: “Non vedo l’ora di scendere in campo, sono molto emozionato. Giocheremo nella città dove sono cresciuto – a Novi Sad –, nello stadio del Vojvodina, dove ho iniziato la mia carriera. Spero solo che lo stadio sian pieno e che le persone siano felici al termine dell’incontro”.

Come ti trovi nella Lazio? “Posso solo dire che sono contento della mia scelta. Sono uno dei più giovani, cerco di dimostrare il mio valore giorno dopo giorno. Sono arrivato da poco ma l’esperienza che sto facendo mi sarà molto utile in futuro”.

Il ct della Serbia, Radovan Curcic, dopo averti convocato nella Nazionale maggiore ti sta tenendo sotto osservazione: “La convocazione in Nazionale maggiore è il punto più alto della carriera di un giocatore. Ho tanto tempo davanti, arriverà anche il mio momento. È importante crescere, devo fare bene con l’Under 21 e poi potrò coronare il mio sogno di entrare nella squadra dei grandi”.