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La Spina, Anfp: “Fuori le mele marce dal mondo del calcio”

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Curva Nord striscione


Il segretario nazionale dell’Anfp (Associazione Nazionale Funzionari Polizia) Lorena La Spina è intervenuta per commentare la strana situazione venutasi a creare nell’ambiente calcistico romano dopo le disposizioni sulla sicurezza del prefetto Gabrielli: “Alle due società sportive romane viene data l’occasione di rinnovare una tifoseria al cui interno si nascondono delle mele marce con le quali non è mai stato possibile affrontare nessun dialogo, sempre pronti a strumentalizzare gli altri tifosi ed a compiere atti non consoni all’ambiente calcistico e che creano discredito sulle stesse società e sulla città di Roma. Non si possono dimenticare le persone accoltellate, gli striscioni, i petardi, le bombe carta che hanno ferito numerosi tifosi, i cori vergognosi che hanno portato alla chiusura delle curve anche nel proscenio internazionale. Siamo sicuri che la legalità debba essere sempre rispettata e che non possa essere motivo di interessi poco chiari e protettivi di logiche pericolose. Strano però questo Paese: a Roma la legalità riceve indifferenza. Il percorso intrapreso in sintonia dal prefetto e dal questore  per  garantire la sicurezza anche all’interno dello stadio Olimpico è stato bollato come eccessivo e penalizzante per i gruppi ultras. Ma nessuno ha riconosciuto che sia stato l’unico derby degli ultimi 50 anni nel quale non si siano verificati ne’ incidenti ne’ disordini. In una città come Roma – dove il degrado amministrativo di cattive gestioni, certificato dagli esiti di un’indagine che si allarga a macchia d’olio – non si sa cogliere l’importanza di un percorso costruttivo, svolto all’interno delle regole e che appare destinato a ripercuotersi favorevolmente sui cittadini e su tutto l’indotto calcistico romano”.

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Immobile, l’entusiasmo del bomber biancoleste: “E’ il momento più alto della mia carriera”

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Ciro Immobile saluta i tifosi della Curva Nord


Speranze e progetti del capocannoniere biancoleste in vista dell’inizio della nuova stagione calcistica

L’attaccante della Lazio ha espresso tutta la sua soddisfazione per il Campionato appena trascorso e ha parlato dei progetti per quello che sta per iniziare.
Sulla vittoria della Scarpa d’oro, che lo ha incoronato capocannoniere nella scorsa stagione, ha dichiarato: “La Scarpa d’Oro era un mio traguardo, un sogno, ci sono andato molto vicino 2 anni fa e per via di un infortunio persi quel treno. Quest’anno il Covid ha provato a fermarmi, ma sapevo che i miei compagni mi avrebbero aiutato in ogni modo. È la soddisfazione più grande della mia carriera, ma a livello di gruppo ne ho avute diverse. Abbiamo vinto tanto con la Lazio e giocato bene anche con la Nazionale, è il momento più alto della mia carriera.”

L’orgoglio di vestire la maglia della Nazionale e quella biancoceleste

Il bomber ha poi espresso la sua soddisfazione nell’indossare la divisa degli Azzurri: “La maglia della Nazionale è il sogno di tutti, ma una fortuna per pochi. Quando indossi quella casacca devi goderti al massimo tutte le emozioni che ti regala. È una gratificazione enorme, indossare i colori della propria nazione è un motivo di grande orgoglio.” Immobile sembra non vedere l’ora anche di indossare nuovamente la maglia biancoceleste: “Siamo una squadra con un giusto mix tra senior e giovani, abbiamo fatto un percorso eccezionale finora e su di noi ci sono tante aspettative. Questo ci dà uno slancio in più per giocare l’Europeo. Con la Lazio quest’anno giocheremo la Champions e vogliamo tornare a far divertire i nostri tifosi come accadeva prima del lockdown. Queste le sue dichiarazioni alle frequenze di Radio Esercito.

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