Notizie live
22:23Lazio pronta a puntare su Almqvist: decisiva la cessione di Cancellieri per sbloccare l’affare col Parma22:12La Lazio riapre le porte ai tifosi: ecco cosa è successo a Formello21:18Lazio Primavera, Battisti pronto a pungere contro l’Albinoleffe: la serenità ritrovata dopo il lungo stop20:45Sassuolo accelera per il terzino Van Der Brempt del Como: scartata l’ipotesi Lazzari della Lazio20:29Valencia in vantaggio su Lazio e Napoli per Elliott: il giovane centrocampista verso la Liga19:23Pancaro: i nuovi acquisti alzano il tasso tecnico, ma l’assenza dei tifosi rischia di pesare sulla Lazio in campionato18:18De Rossi avverte la Lazio: squadra completa e Frattesi un talento raro da non sottovalutare all’Olimpico17:29Marchetti sulla Lazio: serve un cambio di passo in società, Motta deve avere più spazio tra i pali17:13Lazio, a Formello 1.200 tifosi per l’allenamento: Lotito impegnato alla presentazione della Reggina16:24Lazio valuta Edon Zhegrova per rinforzare l’attacco: Fabiani esplora la pista in vista di possibili cessioni offensive15:35Lazio, con Pinamonti cresce la concorrenza: Dia e Ratkov in bilico per fare spazio a Harder nel reparto offensivo15:18Lazio Primavera, Punzi evidenzia la crescita del gruppo e prepara i biancocelesti alla sfida decisiva con l’Albinoleffe14:13Petar Ratkov verso l’addio: Lazio valuta offerte da Siviglia, Tolosa e il nuovo interesse del Levante per trovare continuità al centravanti12:51Lazio Under 16 domina nel primo tempo e vola in semifinale all’Alba dei Campioni contro la Juventus12:35Lazio valuta il prestito di Ratkov: il Siviglia avanza con l’offerta, il Tolosa resta in agguato per l’attaccante serbo12:19Lazio pronta a muoversi sul mercato difensivo, Diogo Leite idea concreta in caso di addio di Romagnoli11:30Lazio valuta cessioni in attacco: Cancellieri nel mirino di Genoa e Fiorentina, Zhegrova nome caldo per il mercato biancoceleste11:13Lazio, dal successo di Bologna alle emergenze infortuni: come Gattuso sta gestendo le assenze in rosa10:24Lazio-Genoa, Gattuso conferma Dia titolare: Pinamonti verso il debutto da subentrante per rilanciare la squadra00:36Lazio, Sala: vittoria a Bologna conferma la forza con il pubblico pieno, ma il mercato resta un’incognita fino alla chiusura00:20Frattesi sfida il Genoa all’Olimpico per confermarsi protagonista e raggiungere un record storico biancoceleste

TEMPI BELLI – Caro Stefano ti scrivo, così mi distraggo un po’

Caro Stefano ti scrivo, così mi distraggo un po'. E siccome sei molto vicino, parlerò piano, visto che di confusione in questo periodo ce n'è già molta.

Tra poco sarà Natale e, noi laziali, speravamo potesse essere festa tutto l'anno: ci speravamo a Pasqua, quando il cielo sembrava senza nuvole, bianco e azzurro. Finali da giocare, Europa da conquistare, una squadra che era un piacere vedere in uno stadio che a Lazio-Empoli faceva 50.000 persone. Che all'Olimpico sono sempre un po' diluite, ma se giocassimo alla "Lazio-Qualche Prodotto o Servizio Inutile Che Non Ti Serve Ma Che Caccia Fuori Un Sacco Di Soldi Per Sponsorizzare Lo Stadio Arena", avrebbero fatto invidia a Borussia Dortmund, Arsenal o qualsiasi altro muro umano in giro per l'Europa.

Era così anche alla finale di Coppa Italia o nel derby. Dove probabilmente il nostro destino, fatto di bivi incredibilmente chiari e netti al contrario della vita dove tutto è più sfumato e dubbioso, ha preso una direzione amara. Nella storia della Lazio, caro Stefano, spesso è tutto bianco o nero. Quando sbagli un esame, finisce un amore, cambi lavoro o affronti qualunque altra prova, sai che dalla fine può nascere un nuovo inizio. E invece quando il nostro amico Filip è riuscito a colpire due pali con un solo tiro ai supplementari contro la Juve (sempre lei, nei tuoi momenti più neri che da qualche tempo sono anche i nostri), noi che abbiamo già qualche annetto di Lazio alle spalle, abbiamo capito tutto.

Caro Stefano, nessuno come noi laziali sa interpretare la storia e i suoi segnali. Perché nei momenti chiave c'è sempre un destino ineluttabile che ci punisce e, a fare da contraltare, uno Stellone che ci salva quando tutto sembra perduto. Tu sei l'allenatore che ha riportato la gioia di essere laziali, che ogni tanto se ne va, non bisogna vergognarsi ad ammetterlo, anche perché i grandi amori sono sempre portatori di grandi passioni e, di conseguenza, di sofferenza, quando le cose non vanno bene. Chi ti scrive apprezzava tanto il vecchio "zio" che c'era prima di te, perché chi ti scrive è una persona molto pratica, anche un po' cinica quando serve. Ma chi ti scrive non è scemo, e quando ti ha visto cantare l'inno insieme ai tuoi ragazzi, ha capito che stava nascendo qualcosa di speciale, che mancava da quando il buon vecchio Delio correva impazzito sotto la Nord. Una Lazio più debole della tua e di quella dello "zio", forse ancor più ferocemente contestata, ma che riuscì a portare 70.000 persone allo stadio, alla fine, come il suo allenatore aveva sognato quando contro la Reggina si presentarono in 7.000.

Chi ti scrive, caro Stefano, ti ha accolto quasi a pernacchie, un anno e mezzo fa. Perché la cura dello "zio" lo aveva forse illuso che non fosse possibile un altro tipo di calcio, che la gioia non fosse più riproducibile in un ambiente depresso. Eppure quello che tu hai regalato in quella primavera così veloce a passare eppure così intensa, non potrà mai essere dimenticato. Per cui tutto questo panegirico è solo per dirti: grazie, e non mollare. Perché non meriti di essere lasciato solo proprio adesso, anche se qualcosa, come tutti gli Uomini, spesso la sbagli pure tu. E se qualcuno ti ha voltato le spalle, poi dovrà prendersi le tue responsabilità: esatto, le tue, perché le sue non ha saputo prendersele, né chi scende in campo, né chi siede in tribuna.

Forse, a costo di essere impopolare a dirlo, più i primi dei secondi, perché è vero che ormai alla Lazio siamo abituati a vedere gli errori di sempre ripetuti all'infinito, ma chi, a fine anno, non avrebbe puntato ad occhi chiusi sulla conferma in blocco della squadra della gioia? Ma tutto questo, caro Stefano, probabilmente lo sai già.

Qualsiasi cosa accada, io mi sto preparando. E (purtroppo) non è più una novità...

Fabio Belli

Biografia autore

Redazione Laziochannel

Siamo la redazione. Sembra un account astratto ma possiamo assicurarvi che è sempre un umano a scrivere questi articoli, anzi più di uno ed è per questo usiamo questo account. Per conoscere la nostra Redazione visita la pagina "Redazione" sopra nel menù, o in fondo..Buona lettura!

Condividi

Cambia impostazioni privacy