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L’AVVERSARIO DI TURNO – Lazio, prendi il Toro per le corna e dimostra di essere più forte delle avversità

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Aquila Olimpia Lazio Bayer Leverkusen


Domani, 23 ottobre, all’Olimpico di Torino si gioca la nona giornata di campionato. Sul cammino della Lazio ci sono i ragazzi dell’ex . La squadra granata e quella biancoceleste arrivano all’appuntamento con due umori e sopratutto due stati fisici nettamente diversi: i granata di Mihajlovic vivono un periodo di pura esaltazione, sotto la guida del condottiero ex Lazio; mentre i biancocelesti di Simone  si ritrovano costretti a fare necessità virtù viste le tante assenze (ultime quelle di Milinkovic-Savic e de Vrij). C’è tanto rammarico perché Immobile e compagni sanno che hanno una rosa competitiva e sarebbe stato bello affrontare una sfida così rilevante con l’organico al completo (sicuramente l’atmosfera del prepartita sarebbe stata decisamente diversa). Ma come si dice…questo fa parte del calcio, quando la sfortuna si accanisce c’è poco da fare, se non andare avanti nonostante tutto dando comunque il meglio di sé. “Sarà importante andare là e parolo-esultanza-01fare la prestazione, poi il risultato ne sarà la conseguenza”: queste sono state le parole di Marco  in conferenza stampa. E ha ragione. Certo, le assenze sono pesanti…ma la Lazio non si piange addosso. A Torino si farà il possibile con gli uomini a disposizione.
 Nonostante le avversità che questa Lazio deve affrontare, ci sono le condizioni per tirare fuori l’orgoglio. E’ l’occasione per chi è stato meno impiegato di dimostrare il loro valore. E’ tutto nella loro mani. Forza Lazio sempre e comunque. Non mollare mai!!!

INZAGHI VS. MIHAJLOVIC – Amici-nemici: possiamo riassumere così quella che sarà la sfida tra i due ex giocatori della grande Lazio del 2000 che si affrontano domani per la prima volta. Il primo ha realizzato il suo sogno di allenare la squadra che ama – la Lazio appunto – il secondo ci ha sperato questa estate ma un giorno anche lui sederà su quella panchina, è una promessa. Domani sarà una giornata molto emozionante per i 2 amici. Un emozione però che purtroppo (o per fortuna) dovrà finire nel momento in cui l’arbitro fischierà il calcio d’inizio. Solo uno dei due però uscirà sorridente negli spogliatoi e…senza offesa Sinisa ma vogliamo che sia Inzaghi ad esultare. Uno die due farà un balzo importante in avanti. Chi prevarrà?

FELIPE MATADOR –  Felipe Anderson è l’incubo del Torino. Il brasiliano contro i granata si trasforma e regala prestazioni sublimi. Come dimenticare la doppietta del marzo 2015. Pipe decise quel match che permise alla Lazio di proseguire la sua cavalcata conclusa al terzo posto. L’ex Santos si è poi ripetuto nella passata stagione, ma stavolta all’ombra del Colosseo. Il Toro è la sua vittima preferita avendolo già punito quattro volte.

GOL DELL’EX? – Tornerà all’Olimpico di Torino da avversario Ciro Immobile. Il centravanti biancoceleste ha già realizzato cinque reti in questa stagione e per lui quella di domenica non sarà una gara come un’altra. Con la maglia dei piemontesi ha disputato 47 gare, mettendo insieme 27 gol. Da avversario, però, Ciro ha già punito la sua ex squadra, quando giocava nel Pescara. Con gli abruzzesi ha realizzato tre marcature nei due confronti diretti.

BEI VECCHI TEMPI – Era il 6 Febbraio 2000 – Allo Stadio delle Alpi di Torino si gioca la ventesima giornata del campionato 1999/2000: la Lazio di Eriksson espugna per 4-2 il campo dei ragazzi di Mondonico. Una vittoria netta, due protagonisti in campo, legati da un obiettivo comune: Simone e Sinisa, primi in classifica, puntano lo Scudetto. Per Mihajlovic una partita strana: dopo aver segnato la rete del raddoppio al 55′, si fa espellere a fine gara con un rosso diretto per una gomitata rifilata a FerranteInzaghi non trova fortuna nel festival dei gol e viene sostituito da Ravanelli, autore del tris laziale. Era la squadra che si accingeva a vincere il campionato, di cui anche Simone e Sinisa sarebbero stati artefici. Probabilmente, non avrebbero mai immaginato che si sarebbero ritrovati l’uno contro l’altro, proprio in un Torino-Lazio di 16 anni dopo, sulle rispettive panchine. Di seguito il tabellino:

Domenica 6 febbraio 2000 – Torino, stadio Delle Alpi – Torino-Lazio 2-4

TORINO: Pastine, Bonomi, Grandoni, Galante, Jurcic, Brambilla, Pecchia (72′ Maltagliati), Lentini, Sommese, Ferrante, Scarlato (46′ Ivic). A disposizione: Nista, Minotti, Ficcadenti, Coco, Tricarico. Allenatore: Mondonico.

LAZIO: Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Stankovic, Sensini (77′ Almeyda), Simeone, Nedved (73′ Mancini), S.Inzaghi (58′ Ravanelli), Salas. A disposizione: Ballotta, Gottardi, Couto, Lombardo. Allenatore: Eriksson.

Arbitro: Sig. Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto) – Guardalinee Sigg. Mazzei e Farneti – Quarto uomo Sig. Tagliafico.

Marcatori: 8′ Sensini, 53′ Mihajlovic (rig), 65′ Ravanelli, 81′ Ferrante (rig), 89′ Galante, 91′ Salas.
Note: giornata plumbea con leggera nebbia, terreno in buone condizioni. Espulso Mihajlovic all’80’ per aver dato una gomitata in faccia a Ferrante. Ammoniti Bonomi, Ferrante, Nedved e Marchegiani. Angoli 3-2 per il Torino. Recuperi: 1′ p.t., 4′ s.t.
Spettatori: 19.016 di cui 13.233 abbonati e 5.783 paganti. Incasso £. 542.803.200.

Dopo questo breve approfondimento ecco l’analisi tecnica sui prossimi avversari dei biancocelesti: il Torino di Sinisa Mihajlovic.

Marco Lanari

 

 

 

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LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Roberto Muzzi

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Nasce a Roma il 21 settembre del 1971 Roberto Muzzi. Inizia a giocare nel Morena, poi passa alla Procalcio Italia e infine alla Roma. Nel 1993 viene ceduto in prestito in Serie B al Pisa. L’anno successivo passa al Cagliari, dove gioca fino al 1999 quando si trasferisce all’Udinese.

Nella stagione 2003-2004 Roberto Muzzi arriva alla Lazio. In biancoceleste resta per tre stagioni prima di trasferirsi al Torino in Serie B. Al termine della stagione 2006-2007, a 35 anni, scaduto il contratto sportivo contatta i vertici societari per il rinnovo ma riceve la proposta di entrare a far parte dello staff degli allenatori del settore giovanile granata. Dopo una pausa di riflessione decide di scendere di categoria, fino alla Serie C1, firmando un biennale con il Padova. Nell’agosto del 2009 il Villafranca Veronese, squadra neopromossa in Serie D, aveva avviato una trattativa ma il 5 agosto Muzzi dopo averci pensato ha rifiutato l’offerta deciso ad intraprendere la carriera da allenatore iscrivendosi al corso di Coverciano per conseguire il patentino di 2ª categoria.

Nel 2009 diviene allenatore della squadra Esordienti della Roma. Il 1 luglio 2011 passa alla guida dei giovanissimi provinciali. L’anno successivo passa ai giovanissimi regionali. Il 3 febbraio 2013 diventa vice allenatore della Roma dopo l’esonero di Zdeněk Zeman e la nomina di Aurelio Andreazzoli come nuovo tecnico dei giallorossi. Il 10 giugno lascia i giallorossi insieme ad Andreazzoli, ma il 4 luglio 2014 ritorna nel ruolo di tecnico dei giovanissimi Nazionali. A novembre 2015 viene scelto da Andrea Stramaccioni, suo collega nelle giovanili giallorosse, come suo vice al Panathīnaïkos. In seguito diventa Collaboratore tecnico di mister Andreazzoli all’Empoli nella stagione 2018-2019 e successivamente anche nella sua avventura al Genoa nella stagione 2019-2020.

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