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ZEMAN – Sabato 1000 panchine. Ma che rimpianti alla guida della Lazio…

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Zdenek Zeman sabato raggiungerà quota 1000 panchine in carriera. Il tecnico che ha rivoluzionato il calcio offensivo in Italia, allenò anche la Lazio

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ZEMAN E LA LAZIO, GIOIE E DOLORI

Fu Cragnotti a prelevare Zeman dal Foggia per portarlo alla Lazio. Con lui arrivarono anche Signori e Rambaudi. E fu l’inizio di Zemanlandia. Con la squadra biancoceleste, che annoverava grandi campioni in rosa, arrivò secondo in classifica nel 1995. Fu questo l’apice della carriera del boemo. Tar sigarette e gol, Zeman riuscì a portare la lazio in Europa. Quell’eliminazione beffa contro il Dortmund in Coppa Uefa, viene ricordata come lo scempio di Tenerife. Ma poi ci tornano in mente anche gli 8 gol alla Fiorentina e i 7 al Foggia.

“NON HO VINTO SCUDETTI, MA HO SCOPERTO CALCIATORI”

Il punto di forza del boemo è sicuramente quello di scoprire i calciatori di talento. Ha lancoato Signori, ha inciso su Nesta, ha scoperto Verratti. “Non ho mai vinto uno Scudetto ma ovunque ho lavorato sono andato sempre ben oltre le aspettative di società e ambienti. Tra i calciatori su cui ho inciso di più annovero Signori, poi Nesta, che arrivava dal settore giovanile, e Verratti, che ha avuto uno straordinario exploit. Gli attaccanti più forti che ho avuto? Tanti, non faccio nomi. Ma perché non parliamo dei difensori? Con me sono arrivati nelle nazionali Negro, Favalli, Nesta e Chamot“.

PANCHINA NUMERO 1000

Sabato, alla guida del suo Pescara, Zdenek Zeman toccherà quota 1000 panchine. E che Zemanlandia non finisca mai…

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