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ESCLUSIVA – Biglia a breve la firma col Milan. Colpo di scena de Vrij

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Le lacrime di Biglia dopo il derby di Tim Cup
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Il non è ancora iniziato ma in casa Lazio sono giorni caldi inerenti al futuro di Biglia, Keita e de Vrij.

Per quanto riguarda il senegalese c’è un tira e molla che va avanti da settimane tra Tare e Calenda. Ben diversa invece è la situazione di Biglia, promesso sposo al Milan già da diversi giorni. Non è vero che la trattativa dell’argentino è legata Keita né che ci sono distanze economiche tra i . Altresì non è stato Biglia a voler andare via ma è stata una decisione di comune accordo presa con la Lazio. Lotito ha infatti considerato irrinunciabile l’offerta del Milan di 20 mln più bonus. Le parti sono d’accordo da diversi giorni e si attende il ritorno di Biglia dalle per mettere nero su bianco. Il tutto dovrebbe avvenire nel weekend.

Per quanto riguarda de Vrij, qualche giorno fa vi avevamo parlato del suo futuro in . La Lazio non gli aveva proposto il rinnovo ma anzi voleva venderlo. L’offerta del Liverpool è reale ma 15 mln sono ritenuti una cifra troppo bassa da Lotito. Il patron vorrebbe guadagnarne almeno il doppio dalla dell’olandese. Ecco quindi che lo scenario adesso è cambiato. L’idea della società è quella di proporgli il rinnovo di 2 o 3 anni con tanto di clausola rescissoria intorno ai 30 mln. Tra le parti c’è un accordo di massima: se entro l’estate non arriverà nessuna offerta importante il giocatore rinnoverà.

Piepoli


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Lazzari con Sarri per rimanere altri 3 anni alla Lazio

Lazzari con Sarri può solo che migliorare. Il giocatore della Lazio si mette a disposizione del nuovo tecnico.

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Lazzari con Sarri

Lazzari con Sarri per continuare a crescere. L’arrivo del mister toscano porterà una ventata di intorno alla Lazio che, dopo aver interrotto malo modo il rapporto con Inzaghi, era alla del mister giusto.

Sin da subito la società è andata a cercare Maurizio Sarri, un tecnico che di calcio ci capisce. Dopo i buonissimi anni di Empoli, la consacrazione al Napoli e le vittorie con Chelsea e Juventus, arriva a Roma, sponda Lazio.

Con Sarri, Lotito ha voluto dare un segnale di continuità, di crescita. Sarri è il meglio che poteva arrivare per sostituire un mister così bravo e amato dalla gente come Inzaghi.

La Lazio cambia modulo

La squadra non giocherà più con il 3-5-2, modulo adottato sempre da Inzaghi, ma con la difesa a 4. Fra le mille domande che si pongono i tifosi e gli addetti ai lavori, ’è di sicuro la domanda “Lazzari con Sarri dove giocherà?” Questo è uno dei quesiti più stuzzicanti della Lazio che verrà.

Un giocatore, unico titolare delle ultime due campagne acquisti di Tare, che ha giocato talmente bene da entrare nell’orbita della nazionale di Mancini, giocando nelle ultime apparizioni proprio nei quattro di dietro.

Lazzari è un giocatore su cui i compagni hanno sempre fatto affidamento. Silenzioso e taciturno, ma granitico e affidabile. Quando hai palla, sai che se la lanci sulla corsia destra, Lazzari prima o poi ci arriverà. Una velocità da top level, sia nel breve che nella progressione. Infatti, nonostante la fisicità non proprio alla Bale, Lazzari dà il suo meglio proprio sui 50-60 metri.

Lazzari si mette a disposizione

del nuovo mister. Lui sarà felicissimo di essere a disposizione di un tecnico così bravo nel sfruttare al meglio le caratteristiche di ogni singolo elemento della rosa.

Lazzari con Sarri
Manuel Lazzari, giocatore della Lazio ai tempi della Spal

L’esterno ventinove è nel pieno della sua maturità professionale, e sarebbe un vero peccato per la Lazio non riuscire a valorizzare un giocatore come Manuel, apprezzato dalle grandi della Serie A, Inter compresa. Un giocatore affidabile che non sbaglia le partite che contano. Nelle vittorie più importanti della stagione scorsa, c’è sempre il suo zampino.

Contro il Borussia o nel d’andata o in tante altre occasioni, Lazzari ha dimostrato di essere un “giocatore vero”. Il 27enne è dotato di un buon temperamento e non vede l’ora di mettersi a disposizione del nuovo mister. Non può che imparare, anche con un modulo che prevede la difesa a quattro. Lazzari con Sarri, avrò modo di conoscere nuovi metodi di gioco.

Certo, all’ sarà un po’ diverso e bisognerà adattarsi a nuovi movimenti, ma il giocatore ha un contratto con la Lazio che vuole rispettare, anche perché nella capitale si trova molto bene e non intende muoversi da Roma. Poi – come sappiamo benissimo – le vie del signore sono infinite, ma lui non vede l’ora di conoscere il nuovo tecnico, mettendosi a sua disposizione per la squadra e i tifosi.

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SCOPERTA LA TOMBA DEL GRANDE PRESIDENTE FORTUNATO BALLERINI

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Fortunato Ballerini

NELLA CITTA’ ETERNA RIPOSANO LE SPOGLIE DEL PRESIDENTE FORTUNATO BALLERINI

Certo che l’avevamo cercata! Per 14 anni. In alcuni momenti la determinazione era venuta meno, ma generalmente, e volte inconsapevolmente, la mente e il cuore andavano sempre lì. Era un vulnus che cercavamo di nascondere agli altri ma soprattutto a noi stessi. Un pensiero molesto, la sensazione di un’opera incompiuta, la percezione di un dato contumace, scivoloso e dispettoso. Le avevamo trovate tutte le ultime dimore dei nostri Padri. Meno una. Un’assoluta mancanza di fonti, labili tracce contraddittorie, indizi ingannatori come folletti irriverenti.

Il Presidente più emblematico della cosmogonia , colui che più ha segnato uno stile, un modo di interpretare l’ideale sportivo. Il primo che ha connotato la nel segno dell’olimpismo, che ci ha regalato lo stemma e i colori, che ci ha reso protagonisti nello sport e nella cultura, non solo nell’Urbe ma in tutta Italia. Colui che instancabilmente e coerentemente ha operato secondo i dettami di una illuminata e liberale. Senza pregiudizi, ricca di aneliti inclusivi e attenta alla strada da seguire e al traguardo da raggiungere.

Uomo verticale. Fortunato Ballerini.

E coerenti erano state le nostre indagini. Non la ricerca di una tomba per motivazioni devozionali o, peggio, per dar sfoggio di speciose capacità investigative, ma il desiderio di omaggiare l’uomo da cui derivano le tensioni sportive, culturali, esistenziali di centinaia di migliaia di appassionati che hanno inteso, intendono e intenderanno conformarsi ai princìpi dettati da Fortunato Ballerini da ormai più di un secolo. La tomba interpretata come exemplum, monumentum, esempio e ammonimento derivati dall’opera dell’uomo lì sepolto, e non venerazione delle sue spoglie. Non ci interessa qui ricostruire le vicende, sarebbe meglio scrivere “vicissitudini”, che hanno portato LazioWiki, in un languidissimo pomeriggio di primavera, a scrivere la parola fine alla “mission”. Abbiamo scientemente violato norme rosse e arancioni, seguendo una felice intuizione che ci ha condotto là dove Ballerini riposa.Vale a dire nella teatro della sua azione: ROMA. L’analisi visiva di questo sobrio sepolcro, per alcuni particolari presenti, ha confermato quanto da noi scritto circa Ballerini e i suoi ideali.

La scoperta di LazioWiki

Con un sentimento di felicità che si estende a tutta la comunità biancoceleste, intende dunque, in questa sede, dare la notizia che uno dei più controversi temi di ricerca si è concluso. LazioWiki, formata da semplici appassionati che si autofinanziano, in due settenni densi di scoperte e contributi ha riscritto la Storia di questa nostra amatissima Società Sportiva. Il rinvenimento della tomba del più grande presidente che la Lazio abbia mai avuto ci riempie di legittimo orgoglio. L’amore che travalica il Tempo, il senso di appartenenza, si possono esprimere anche attraverso la devozione alle “urne confortate di pianto”, “alle urne dei forti”. Il suo nome inciso incorruttibilmente sulla pietra dovrà essere lo stimolo per rafforzare antichi precetti da lui donatici. Purtroppo l’oltraggio del tempo e il naturale degrado dei materiali che costituiscono il manufatto, accentuatisi recentemente, rendono necessario un intervento di restauro in modo che il pellegrinaggio delle anime non incontri un sentimento di “dismay”. Dopo di che sarà possibile rendere il giusto onore al Presidente che, dal 1904 al 1922, rese la Lazio un sodalizio culturale e sportivo tra i più prestigiosi in Italia.

LazioWiki ha caparbiamente e incessantemente cercato questa solenne testimonianza. Con orgoglio e partecipazione emotiva ne dà l’annuncio in primis alla Società Sportiva Lazio Generale e ai tanti appassionati laziali. La nostra Associazione ha effettuato una serie di accurate ricognizioni sulla tomba. Ne ha documentato fotograficamente lo stato e ha condotto un’analisi tipologica sulla consistenza, sui simboli e sui pregiati materiali. Motivate circostanze legate alla sfera della privacy e criteri di opportunità, non ci consentono al momento di pubblicare immagini e riferimenti precisi. Riteniamo che per ora sia sufficiente mostrare la scritta con il nome della Famiglia incisa sulla lastra sommitale del sepolcro. A tempo documenteremo con completezza l’oggetto di questa importante scoperta. Grazie al cavalier Ballerini, la Lazio fu eretta ad Ente Morale e, proprio in questo 2021, cade il Centenario di quell’ Atto Reale. Quale migliore occasione per celebrare chi ne fu il principale artefice?

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Esclusiva – Massimo Barchiesi di Radio RAI: “Reina dà maggiori garanzie…”

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Barchiesi

Esclusiva – Laziochannel ha intervistato il giornalista di Radio RAI Massimo che ieri ha commentato la Gara Lazio-Udinese dall’Olimpico

Dopo la sonora sconfitta di ieri in casa Lazio è il momento dei commenti. Per questo la nostra redazione ha intervistato in esclusiva una delle voci di “Tutto il calcio minuto per minuto”, Massimo Barchiesi, che ha commentato in diretta la gara di ieri all’Olimpico.

LC: Massimo ciao, come va? Riguardo alla di ieri, è stata una sconfitta imprevista, che non ti aspetti. Più colpa della Lazio o merito dell’Udinese?

MB: Si, sconfitta inaspettata che frena bruscamente il percorso di crescita della Lazio in campionato. L’Udinese ha giocato sicuramente un’ottima partita e ha meritato di vincere. Però all’origine di questo risultato c’è stata la brutta prestazione della Lazio, che ha ricordato, e di molto, quella del Genova contro la Sampdoria. E guarda caso anche quella partita si è giocata tre giorni dalla sfida col Borussia Dortmund, che la Lazio vinse poi giocando la migliore partita dall’inizio della stagione. Quindi, nella testa dei giocatori, evidentemente era più che mai presente il Dortmund anche in questa occasione. Ma non deve passare come alibi…

LC: Secondo te non è stato forse esagerato lasciare in contemporanea Milinkovic e Leiva in panchina?

MB: A giochi fatti forse si, perché capisco pure Inzaghi che ha cercato di gestire Leiva per poi schierarlo all’inizio ripresa al posto di uno spento . Milinkovic si sapeva che non avrebbe giocato, perché aveva pochi allenamenti sulle dopo il Covid, e l’intento di Inzaghi, giustamente, è quello di portarlo in forma in vista della gara col Borussia.

LC: Capitolo Strakosha. Anche se non ha responsabilità particolari sulle reti, se non forse sulla terza, non era più giusto schierare Reina fra i pali?

MB: Quello del portiere è un discorso delicato. Conosciamo l’esperienza di Reina e la sua importanza come figura carismatica nello spogliatoio. Dimenticarsi completamente di Strakosha sarebbe stato un errore, dopo le ottime prestazioni di Reina. Accusarlo della sconfitta è ingeneroso. Certo, Reina dà maggiori garanzie. Sarà il tempo a stabilire chi sarà il portiere titolare. E dopo tanti e tanti anni la Lazio quest’anno ne ha due…

LC: Capitolo Luis Alberto. L’opaca prestazione dello spagnolo può essere frutto delle dichiarazioni sui pagamenti in ritardo e della conseguente assenza di Peruzzi che si è schierato dalla parte del giocatore?

MB: No, anche perché a Crotone e contro lo Zenit aveva giocato bene. Ha sbagliato partita come l’ha sbagliata tutta la . Poi è chiaro che l’occhio ricade soprattutto sui big se le cose non vanno bene e, andando nel particolare, quando non gira Luis Alberto, non gira la Lazio.

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