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Ecco il comunicato del Braga e le vere (altissime) cifre spese dalla Lazio per Pedro Neto e Bruno Jordao

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Chiuso il calciomercato italiano, la Lazio nelle ultime 24 ore mette a segno tre colpi portoghesi: Nani, Pedro Neto e Bruno Jordao.

Sul primo c’è poco da dire: giocatore di caratura internazionale che un anno fa vinceva l’Europeo da protagonista. Restano un mistero gli altri due: Pedro Neto e Bruno Jordao, anche se sul primo abbiamo pubblicato un approfondimento esaustivo per farvelo conoscere meglio. Poco fa il Braga sul proprio sito ha annunciato il trasferimento dei due giocatori alla Lazio. La curiosità che balza agli occhi è la formula del trasferimento: infatti il prestito è valido per i prossimi due anni. Ciò significa che la Lazio pagherà il riscatto nel 2019 ma i prezzi dei prestiti sono davvero alti (leggi sotto). Di seguito il comunicato completo:

“SC Braga, SAD annuncia di aver raggiunto un accordo con la Società Sportiva Lazio per il trasferimento dei giocatori Pedro Neto e Bruno Jordão, con la formula del prestito valido per due stagioni sportive con clausole di acquisto obbligatorie. Neto, 17 anni, è arrivato al Braga nel 2013/14, dopo aver giocato nelle giovanili  è arrivato nell’ultima stagione nella squadra principale, nella quale ha debuttato con un gol. È nelle giovanili del Portogallo. Jordão, 18 anni, è stato acquistato nel 2016/17, ha realizzato 19 partite e segnato 2 gol per il Braga B. In questa stagione faceva parte della squadra principale e gioca nelle giovanili del Portogallo. Il Braga augura ai due giocatori le più grandi felicità personali e professionali”.

CIFRE STELLARI PER I DUE TALENTI

Nel frattempo il portale portoghese Record ha pubblicato nel dettaglio le cifre dell’operazione. Per quanto riguarda Pedro Neto la Lazio paga 5 mln subito per il prestito, più altri 2.5 tra un anno per il rinnovo del prestito. Insomma, una bella spesa per un totale di 7,5 mln solo per il prestito biennale. Per quanto concerne invece Bruno Jordao, la Lazio paga subito 2,5 mln e altri 1,5 mln tra un anno per il rinnovo del prestito. Il totale è di 4 mln per il prestito del centrocampista classe 1998. Ma non finisce qui perché il riscatto obbligatorio dei due giocatori equivale a 9,5 mln per Pedro Neto e 4,5 mln per Bruno Jordao.

Quindi ricapitolando e cercando di fare chiarezza: la Lazio paga in totale 7,5 mln subito per i prestiti, 4 mln tra un anno per il rinnovo dei prestiti e ben 14 mln nella stagione 2018-19 per il riscatto dei due. Cifre astronomiche, per un valore complessivo di 25,5 mln di euro. Se le cifre provenienti dal Portogallo venissero confermate (bisognerà aspettare la pubblicazione dei bilanci) staremmo parlando di costi da top players. Speriamo che lo diventino davvero anche sul campo.

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LA NOSTRA STORIA Gianni Elsner, la voce dell’etere romano

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Gianni Elsner storico conduttore radiofonico laziale


Nato a Merano il 27 settembre del 1940 Gianni Elsner arriva a Roma nel 1965. Due anni dopo inizia la sua esperienza radiofonica. Negli anni precedenti aveva fatto anche l’attore dopo aver frequentato l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico. Nel 1992 è stato eletto deputato con la Lista Pannella, per poi passare al gruppo misto per divergenze sui rimborsi elettorali.

Gianni Elsner arriva alla radio quasi per caso. Raggiunge la popolarità con la trasmissione ‘Te lo faccio vedere chi sono io’. Il titolo prende il nome da una canzone di Piero Ciampi. L’idea di usarla come sigla gli viene data dal suo grande amico Luciano Re Cecconi. L’impegno, che doveva essere temporaneo, va avanti per oltre trenta anni spaziando in tutti i campi, dalla cultura al sociale. Le letture del professor Trento Morera, le poesie, le adozioni dei suoi “bambuccini” del Paraguay – che continuano ancora oggi grazie all’Associazione Gianni Elsner www.associazionegiannielsner.it/ -, la cartolina per Riccardino, le nonnine della Magliana, le sue battaglie a fianco dei meno fortunati. Ai suoi microfoni negli anni sono intervenuti campioni e stelle dello sport, esponenti della politica e delle istituzioni e, soprattutto, molta gente comune. Compagno di intere mattinate trascorse ad ascoltare i suoi racconti dal sapore di una radio antica con lui è finita l’epoca romantica dell’etere romana. Grande tifoso della Lazio, uno dei primi anchorman calcistici. Malato da tempo fino all’ultimo ha lavorato dalla sua casa-studio alla Balduina. Pochi giorni prima di lasciarci aveva compiuto 69 anni. Molti sono i giornalisti che tentano di imitarlo con scarsissimi risultati. Pochissimi quelli che spiccano per un po’ di personalità ma che risultano imprigionati nella ricerca di una propria dimensione.

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