Luis Alberto: da esubero a usato sicuro. 5 mesi fa il primo gol laziale

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Luis Alberto rinato, dopo un primo anno caratterizzato da tante panchine e un solo gol, a Marassi

Sembrava non rientrare negli schemi di Simone Inzaghi, e, considerate le 9 presenze nella stagione 2016/2017, probabilmete era proprio così. Stiamo parlando di Luis Alberto: Inzaghi l’ha voluto fortemente nel suo primo anno ufficiale alla guida della Lazio. L’ex Deportivo, reduce da 6 gol in 29 presenze in Liga, non ha però saputo incantare il tecnico piacentino che l’ha più volte relegato in panchina. Un unico guizzo, il 19 aprile a Marassi con una conclusione da fuori che è valsa poi il 2-2 finale contro il Genoa.

 

Oggi Luis Alberto è un giocatore rinato: Inzaghi gli ha concesso il tempo che gli serviva per ambientarsi ed entrare con la testa negli schemi della squadra. Chiaro, le assenze momentanee di Nani e Felipe Anderson hanno di certo spianato la strada allo spagnolo, che sta però pian piano entrando nelle grazie del tecnico e della tifoseria. Questa sera la Lazio è attesa a Marassi nel posticipo della quarta giornata contro il Genoa.

 

Da qui riparte Luis Alberto. A distanza di 5 mesi, quello che sembrava solo un lampo fittizio in un’annata mediocre, è adesso parte del repertorio che lo spagnolo mette, e ha messo in mostra in campo in queste prime apparizioni. Il 3-4-2-1 è un modulo capace di esaltare le sue caratteristiche. Lui che trequartista c’è nato, ma che ha sempre sperimentato nuove posizioni rivelandosi abile anche nel ruolo di ala. In questa stagione è a quota un gol, in virtù del 4-1 definitivo contro il Milan, ma lo spagnolo non ha intenzione di fermarsi qui. Sarà Marassi bis per lui? Non resta che attendere le 20.45.

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