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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.

Lazio punta su Dominguez per rinforzare la difesa: Fabiani pronto al nuovo viaggio in Croazia

La difesa della Lazio continua a essere un settore...
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Lombardi torna sul disastro di Giacomelli: “Difficile non ammettere che…”

L’ex vice allenatore torinese, Attilio Lombardi, è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olimpia. Di seguito riportiamo le sue parole riguardo le scelte di Giacomelli in quel famoso Lazio Torino.

“La Var ti dà e ti toglie, bisogna accettarla per quella che è. Non sono né contro né pro, ma non si accettano gli errori in cui l’arbitro sbaglia doppiamente anche quando utilizza la Var. Per quanto riguarda quel famoso Lazio Torino di Giacomelli, molto probabilmente l’arbitro valuta involontario il fallo di mano di Iago Falque, poi va a vedere una situazione diversa dal rigore, cioè la reazione di Immobile. Se fosse rigore? Difficile non ammetterlo, il fallo di mano c’era, se fosse capitato al contrario ci saremmo arrabbiati anche noi. Non possiamo nasconderci dietro a un dito. A fine partita ho incontrato Lotito e gli ho detto che aveva tutte le ragioni del mondo, se fosse capitato noi ci saremmo arrabbiati sicuramente. Ma il Toro non c’entrava in quel caso, solo che oltre al danno la Lazio ha avuto anche la beffa dell’espulsione”.

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LE PAROLE DI INZAGHI ALLA VIGILIA DI LAZIO CHIEVO >>> LEGGI QUI