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LAZIO CLUB SICILIA – DEDICATO A UGO LONGO

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Il Lazio club Sicilia è una bellissima realtà. Un gruppo di amici uniti dall’amore per la Lazio e dalla grande lazialità dell’ex Presidente Ugo Longo di cui oggi celebriamo l’anniversario. Laziochannel.it li ha voluti conoscere meglio.

Li vedevo su Facebook, li vedevo su Instagram, li vedevo dappertutto e allora un bel giorno ho pensato che sarebbe stato carino parlare con loro per conoscerli meglio, più da vicino. Sentire e percepire la loro fede è sempre piacevole, soprattutto se la fede si chiama Società Sportiva Lazio! Quelli del Lazio Club Sicilia sono tifosi veri, si denota da tanti piccoli particolari, non solo dalla semplice militanza e partecipazione allo stadio.

Quando chiedo a loro di chi è stata l’idea di fondare il club, la risposta è semplice e diretta:

“L’idea è nata semplicemente da un gruppo di amici siciliani con una grande passione in comune la, S. S. Lazio 1900. Dopo molte partite e trasferte passate insieme, decidemmo finalmente di unirci per costituire un club, creando qualcosa che potesse accomunare tutta la nostra passione e la nostra voglia di seguire la Lazio, la Prima Squadra della Capitale d’Italia con l’aquila, il simbolo dell’Impero Romano.”

Perché dedicare il club proprio a Ugo Longo?

“Il nome è dedicato all’ex presidente Ugo Longo grandissimo tifoso biancoceleste con origini sicule come molti di noi. Era il minimo che potessimo fare per quest’uomo. L’avvocato ha salvato la Lazio dal fallimento e, nonostante le difficoltà, con lui siamo riusciti a vincere la Coppa Italia nel 2004. Non è secondo noi un caso che la successiva è stata alzata nel 2009, anno in cui ci ha lasciati.”

Chi è stato il fondatore del gruppo?

Il fondatore del Lazio Club Sicilia Biancoceleste è Fabrizio Messina, uno dei due punti cardini nonché amministratore principale del club, che da tre anni si è trasferito a Roma per lavoro e che a Marzo diventerà papà (tanti Auguri! ndr). L’altra pilastro del Lazio Club Sicilia è Maurizio Arena che vive in Sicilia e insieme a Fabrizio coordinano tutta l’attività del club. Laziali di tutte le generazioni: chi si avvicina durante gli anni d’oro Cragnottiani, chi ha vissuto i mitici anni ’90, chi si innamorato della Lazio negli anni più difficili e chi, addirittura, ha conosciuto la casacca celeste, grazie alle gesta di Chinaglia e Maestrelli. Grazie all’attività del Lazio club Sicilia dobbiamo dire che ci sono anche delle giovani aquile pronte a portare avanti l’amore per la Lazio. La nostra storia dedicata a Ugo Longo ha appassionato parecchi tifosi e fra soci e simpatizzanti siamo circa novanta 90. Dopo i nostri amici del Lazio Club New York, che abbiamo avuto il piacere di conoscere, su Facebook siamo il club con più mi piace e ciò’ ci inorgoglisce. La rete ci ha dato una grande mano, consentendoci di interagire frequentemente sia con il sito sia su whatsapp.”

Ma in Sicilia come vengono considerati i laziali da un punto di vista prettamente di tifo/Ultras?

“In Sicilia i laziali, dal punto di vista ultras, sono molto rispettati, poi ovvio che cambia di città in città. Ad esempio a Palermo, non siamo visti bene, ma il nostro simbolo imperiale che caratterizza anche la città dei tifosi rosanero smorza un po’ gli animi. Invece a Catania hanno molto stima verso la Lazio e i suoi tifosi. D’altronde poi è la storia del calcio che spesso unisce o divide le tifoserie. Per esempio talvolta si parla di ex come Delio Rossi (allenatore a Palermo) o Simeone (allenatore del Catania) e tanti altri personaggi che ci accomunano.”

Ma della società sentite qualcuno?

“I nostri contatti li abbiamo principalmente con Maurizio Manzini, a cui abbiamo dedicato una targa, (donata anche ai bomber  Tommaso Rocchi e Miroslav Klose), mentre con il grande Beppe Signori abbiamo organizzato una cena a Siculiana.”

Cosa ne pensate del mister Inzaghi?

“Lo andammo a trovare quando ancora allenava la primavera e, tra lo scudetto del duemila e la carriera da tecnico, ormai sono vent’anni che è qui. Lui è il protagonista principale di questa stagione e ha già vinto una grande Supercoppa Italiana all’ultimo respiro e noi del Lazio club Sicilia eravamo naturalmente presenti. Senza dimenticare le presenze alla coppa Italia del 2009 e quella storica del 26 Maggio.”

Quali sono gli obiettivi del Lazio Club Sicilia?

“Il nostro obiettivo oggi è quello di seguire sempre la Lazio e di presenziare con il nostro striscione allo stadio. Infatti proprio da quest’anno, siamo sempre presenti grazie a Fabrizio che non manca praticamente quasi mai, supportato anche grazie all’Associazione Italiana Lazio Club, rinata da pochissimo. Altro aspetto a cui teniamo molto, è l’evento di beneficenza “Oltre la maglia – al di la della rivalità” e poi ci sarebbe anche un sogno: per i 10 anni della scomparsa di Ugo Longo (14 marzo 2019), vorremmo organizzare qualcosa di bello e molto laziale in Sicilia – possibilmente a Caltanissetta – luogo natio dell’avvocato. Abbiamo inviato una lettera alla società e attendiamo una risposta. Speriamo che qualcuno della società che ci ascolti e possa dare adito a questa iniziativa dedicata a Ugo Longo. Noi crediamo che l’ex presidente non si meriti soltanto un fans club della Lazio ma qualcosa di più grande. Intanto oggi è il primo gennaio e il grande Ugo avrebbe compiuto 77 anni…Tanti auguri Presidente. Da tutto il Lazio Club Sicilia e sicuramente da tutto il popolo biancoceleste. <3

Davide Sperati per Laziochannel.it


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Covid, al vaglio un pass per gli stadi

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Presto un incontro tra Vaia, il primario dello Spallanzani, e Gabriele Gravina per discutere della proposta

COVID e riaperture. In questi giorni il tema di più largo interesse è sicuramente quello legato alle riaperture: per i tifosi naturalmente parliamo di quelle relative agli stadi e agli eventi sportivi in genere. A tal proposito si è espresso Francesco Vaia, primario dello Spallanzani di Roma, che in un’intervista al Messaggero ha dichiarato: “Giusto riaprire, con gradualità e prudenza. Sfruttiamo il tempo che ci concederà l’estate. E’ anche giusto, aggiunge, che si ritorni a vivere piu’ spazi di normalità, come assistere una partita di calcio. In queste ore incontrerò il presidente della Figc, Gabriele Gravina, si sta studiando una app con la quale entrare allo stadio, che memorizza i nostri dati (se siamo stati vaccinati o se abbiamo eseguito un tampone nelle ultime 48 ore) che ci fornirà un qr-code da passare sotto un lettore elettronico all’ingresso. In questo modo si può tornare allo stadio in sicurezza, ad esempio per gli europei”, conclude il professore.

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