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IL PAGELLONE DEL 2017 – Gli attaccanti: bomber Immobile e co.

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Immobile ruggisce dopo il gol contro il Crotone
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Quinta parte della rubrica dedicata al pagellone di fine anno. Dopo i portieri, la difesa e il centrocampo, è il turno dell’attacco guidato da bomber Immobile. Buona lettura e se l’articolo vi piace condividetelo sui social network.

Ciro Immobile con la terza maglia della LazioIMMOBILE – Non c’è che dire: l’ex ds del Siviglia (ora alla Roma) Monchi ha fatto al popolo laziale proprio un bel regalo. Un regalo costato ‘appena’ 9 milioni, che Ciro, in questo anno e mezzo in biancoceleste, ha ripagato ampiamente. Lo ha fatto alla sua maniera, con i gol: 26 (di cui 2 ai giallorossi) lo scorso anno, che gli consentono di superare il record personale in Serie A, stabilito nelle file del Torino (affermandosi come il marcatore stagionale più prolifico dell’era Lotito), oltre a trascinare la Lazio ad un 5° posto con vista Europa League insperato dopo il caos estivo. E 22 (due delle quali sono valse la Supercoppa contro la Juventus) in questo primo scorcio di stagione, che gli sono valse per qualche settimana il primato solitario dei cannonieri di Serie A. Immobile meriterebbe dunque 10, ma gli diamo 9, perchè gli è mancata la ciliegina sulla torta: la consacrazione internazionale. Il suo nome infatti non è finito nemmeno una volta sul tabellino dei marcatori del doppio spareggio Italia-Svezia, negando così agli azzurri l’accesso a Russia 2018. CECCHINO, voto 9

Felipe Caicedo attaccante della LazioCAICEDO – Arrivato la scorsa estate dall’Espanyol per 2,5 milioni di euro (con un contratto triennale), gli è stato affidato il ruolo (ingrato) di vice Immobile. E il bottino di reti collezionato tra Catalogna (19 in 93 presenze, tra 2014 e 2017) e Ecuador (22 in 68 presenze, tra 2005 e 2017, data in cui ha annunciato il suo ritiro dalla scena della Nazionale) sembravano un buon biglietto da visita, in grado di non far rimpiangere la vena del bomber campano. La cui presenza, pressochè assidua, non gli ha tuttavia concesso molte occasioni per poter esprimere il proprio talento: appena 2, tra campionato e Europa League, le reti messe a segno in questa prima parte di stagione. Ma, ne siamo certi, la ‘Pantera’ avrà tempo per mettere altro fieno in cascina: la tenacia e la forza fisica non gli mancano, deve solo essere un pò più cinico sotto porta. POSSENTE, voto 6 (d’incoraggiamento)

Keita attaccante LazioKEITA – Nonostante fosse coccolato da mister Inzaghi non sembra, fin da subito, disposto a rinnovare il contratto. Un anno tra litigi con la società e dichiarazioni schock da parte del suo agente. Decisivo in molte partite, grazie al suo talento, una su tutte il derby dove regala una grande gioia ai laziali, forse la più grande da quando gioca con i capitolini. Resta il fatto che i tifosi non digerranno mai il suo comportamento, lo invitano prima ad abbassare la cresta con uno striscione fuori Formello, e poi ad abbandonare la Lazio prima della finale di Supercoppa contro la Juventus, dove la Lazio dimostra di saper vincere anche senza lui. VIZIATO. VOTO 5

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Simone Palombi attaccante della LazioPALOMBI – Mister Inzaghi lo schiera subito titolare alla prima di campionato con la Spal. Il ragazzo si impegna ma non splende. Riutilizzato nelle ultime due partite passerella di Europa League dà una mano alla squadra. Rimane oscurato in campionato dalle prestazioni di Immobile, e dall’ottima riserva quale Caicedo. Le potenzialità ci sono. GENEROSO. VOTO 6

Luis Nani attaccante della LazioNANI – Arriva tra l’entusiasmo dei tifosi ad Agosto, sarà lui il sostituto di Keita. Ci vuole tempo per far si che Inzaghi possa utilizzarlo, il ragazzo non è perfettamente in forma. Gioca qualche gara e qualche spezzone di partita dove dimostra di essere un grande giocatore. Mette a segno un gran gol con il Benevento. La forma fisica però lo tradisce, più tempo ai box che a disposizione di Inzaghi. NON AL TOP. VOTO 5,5

Cristiano Lombardi ala della Lazio

LOMBARDI – Quel gol all’esordio contro l’Atalanta (con il numero 25, lo stesso di un certo Bruno Giordano) sembrava l’inizio di una scintillante carriera in biancoceleste. E invece, chiuso da una concorrenza spietata e implacabile e mai degno di nota quelle (poche) volte in cui è stato chiamato in causa, l’ex Primavera non è riuscito a tenere un ritmo adeguato alle attese ed è finito ben presto nel dimenticatoio. Spedito sul gong del mercato estivo in prestito al Benevento, anche lì non ha avuto occasioni per mettersi in mostra e dare il suo contributo alla causa salvezza dei sanniti. Destinato a ritornare a breve nella Capitale, in attesa di una nuova collocazione temporanea che possa rilanciarlo. PROMESSA, voto 5

Felipe Anderson numero 10 della LazioFELIPE ANDERSON – Abbiamo volutamente mettere Felipe alla fine perché ha praticamente saltato tutto il girone d’andata per infortunio. La scorsa stagione il suo rendimento è stato altalenante: con sprazzi da fuoriclasse e momenti di buio totale. La classe non si discute, ciò che è mancata finora è stata la continuità. Contro Cittadella e Crotone è andato a segno, a secco invece contro Fiorentina e Inter anche se ha fatto vedere belle giocate. Deve ritrovare la condizione atletica e poi siamo sicuri che nel 2018 darà spettacolo. Lui ha rivelato di sentirsi più forte di prima, ce lo auguriamo anche noi. FELIPE 2018! VOTO: 6,5 

Fabio Villani e Federico Paradisi

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BOLOGNA LAZIO Inzaghi: “Deluso dalla reazione, ora testa al Toro”

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BOLOGNA LAZIO Inzaghi – Al fischio finale, il tecnico biancoceleste ha commentato la sconfitta per 2-0 contro i rossoblu

BOLOGNA LAZIO Inzaghi: “Credo che una squadra ambiziosa e forte come la nostra debba essere diversa. Può capitare di subire un gol che non ti aspetti ma bisogna reagire con più cattiveria. Le partite sono condizionate dagli episodi, abbiamo condotto la gara ma siamo a qui commentare una sconfitta per 2-0. Delle ultime partite, questa paradossalmente è quella in cui abbiamo sofferto meno. Bisogna essere bravi a voltare pagina e dobbiamo ragionare di partita in partita. Cosa mi preoccupa? Sicuramente la reazione della squadra a un momento difficile, abbiamo tenuto il campo facendo una buona gara, ma questo non è l’atteggiamento giusto. Questa è una sconfitta che fa male in ottica classifica e non doveva accadere. Ora dobbiamo lasciarci alle spalle queste due sconfitte e guardare subito avanti, a cominciare dalla gara col Torino di mercoledì. Difesa non in forma? Sicuramente abbiamo subito qualche gol in più del previsto, abbiamo subito 11 gol in più dell’anno scorso in questo momento e dobbiamo lavorare su questo aspetto”. Così Simone Inzaghi ai microfoni di Sky Sport.

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