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La Fifa incensa Milinkovic, inserito tra i protagonisti del Mondiale

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Sergej Milinkovic-Savic centrocampista della Lazio
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A 4 mesi dall’inizio del campionato del mondo, la Fifa incensa Milinkovic e lo inserisce tra le stelle della nazionale serba a Russia 2018 

A 4 mesi dall’inizio del campionato del mondo, la Fifa incensa Milinkovic e lo inserisce tra le stelle della nazionale serba a Russia 2018Un’edizione atipica quella che prenderà il via il prossimo giugno, in virtù dell’assenza di nazionali la cui mancata qualificazione ha lasciato di stucco tifosi e addetti ai lavori. Su tutte, Italia, Cile e Stati Uniti. In Russia però non mancherà di certo lo spettacolo. Da Ronaldo, a Messi, passando per Suarez e Lewandowski, tante sono le stelle che scenderanno in campo nella rassegna mondiale. Tra questi, non si può non annoverare Sergej Milinkovic-Savic. Il centrocampista classe ’95 è un punto di forza della Lazio e, dal prossimo giugno, anche della nazionale serba.

Sì, perché l’ex Genk non è mai stato al centro del progetto nel corso della gestione Muslin. Con l’arrivo di Krstajic sulla panchina serba però, la musica pare essere cambiata e a Milinkovic verranno affidate le chiavi del centrocampo. Dello stesso avviso anche la Fifa, che sul proprio sito ufficiale ha inserito il fantasista biancoceleste tra i punti forti della nazionale balcanica. “Uno dei centrocampisti più ambiti d’Europa: alto, forte fisicamente, temerario e sicuro con la palla tra i piedi. Il ragazzo è noto in Serie A con il soprannome ‘Il Sergente’, e il suo nome è finito sul taccuino di club blasonati quali Manchester United, Liverpool, Juventus e Paris Saint-Germain”. Così recita la descrizione di Milinkovic e da parte degli addetti ai lavori della Fifa. Che sia di buon auspicio per un gran mondiale? Non resta che attendere il 17 giugno, quando la Serbia farà il proprio esordio contro la Costa Rica.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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