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STADIO LAZIO Onorato: “Capisco l’attendismo di Lotito, ma mi auguro…”

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Stadio Lazio


STADIO LAZIO Onorato (Lista Marchini) auspica un confronto in Campidoglio tra Virginia Raggi e Claudio Lotito.

STADIO LAZIO Onorato, capogruppo della lista ‘Marchini’, è intervenuto stamattina sulla questione. Queste le sue parole: “Mi auguro che il prima possibile Virginia Raggi inviti in Campidoglio il presidente Claudio Lotito per la presentazione del progetto dello stadio della Lazio, adottando lo stesso metro di valutazione utilizzato per lo stadio degli americani”. Vicepresidente della Commissione Urbanistica del Comune di Roma, Onorato è preoccupato: mentre l’iter realizzativo dello stadio giallorosso va verso la conclusione (il 12 aprile è stata adottata la variante al PRG), a Formello sull’edificazione di un impianto biancoceleste tutto tace. “Non ho mai visto Lotito in Campidoglio ma l’ho incontrato personalmente in altre occasioni, mi ha manifestato la volontà di costruire uno stadio, non so esattamente cosa stia attendendo per muovere i primi passi ma credo che stia aspettando che termini l’iter di Tor di Valle per presentare il proprio progetto”.

ATTENDISMO

Lotito non ha ancora chiesto un incontro: strategia condivisibile o perdita di tempo? “Quello che posso dire è che da tifoso della Lazio vorrei lo stadio domani, da romano credo che prima vengono realizzati per entrambi i club e meglio sia; da imprenditore invece capisco Lotito perché le pastoie burocratiche del nostro paese sono da quarto mondo. Il rischio che il progetto venga impallinato c’è, anche se io non ne capirei il motivo, detto ciò capisco l’attendismo del presidente. Riuscire a fare impresa a Roma, tra odiatori socali e amministratori che nella vita non hanno mai lavorato, sarebbe un autentico miracolo”.

TERRENI TIBERINA

Nei terreni sulla Tiberina, dove Lotito vuole realizzare lo stadio, ci sono fattispecie particolari che rischiano di fermare il progetto? “Lotito fu il primo a presentare il progetto di uno stadio di proprietà, dopo quello che è stato fatto per la Roma dall’amministrazione Raggi (la sindaca da consigliere dell’opposizione presentò un esposto contro l’iter realizzativo dello stadio a Tor di Valle, ndr), non credo possano esistere ostacoli specifici, va usato lo stesso metro adottato per lo stadio degli americani. Il vincolo per l’esondazione forzata in caso di allerta del Tevere a Ponte Milvio? Tra Tor di Valle e via Tiberina esistono vincoli molto simili, forse Tor di Valle era ancora più complessa considerata la vicinanza al Tevere; l’area di Lotito sarebbe più facilmente raggiungibile tramite una fermata utilizzando la ferrovia esistente oltre ad una bretella legata e raccordo e autostrada già presenti in quella zona. Non credo che questi vincoli rappresentino motivo di dissenso rispetto all’opera”.

AL POSTO DELLA RAGGI…

Se fossi stato sindaco da tempo avrei individuato due aree da indicare a Lazio e Roma dove realizzare i propri impianti, ma visto che c’è il precedente di una società per azioni che ha individuato un’area su cui, per due volte con una delibera è stato decretato interesse pubblico (La Lista Marchini votò no al progetto della Giunta Marino, si astenne su quello della Giunta Raggi, ndr), non vedo ragioni perché Lotito possa ottenere meno di quanto concesso a Pallotta e Parnasi”.

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