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CROTONE LAZIO Biava: “Partita difficile ma bisogna vincere. Per la Champions c’è un vantaggio…”

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Giuseppe Biava ex difensore della Lazio
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A pochi giorni da Crotone Lazio Biava, ex difensore dei biancocelesti, interviene sulla gara, snodo cruciale nella volata Champions con l’Inter.

Così su Crotone Lazio Biava, intervistato da ‘LSR’ nel giorno del suo compleanno: “Per quello che ha fatto vedere quest’anno la Lazio merita un posto in Champions, va specificato che ha fatto più partite dell’Inter. E’ lì davanti, peccato per il pareggio contro l’Atalanta. I bergamaschi nel secondo tempo però forse meritavano qualcosa in più. L’Inter ora sembra lanciata, vedremo. La prossima giornata c’è una partita difficile contro il Crotone e poi ci sarà la sfida contro i nerazzurri”.

SECONDE LINEE

Murgia e Caicedo hanno fatto bene, ma rimpiazzare i titolari ed avere il carisma di Radu, Parolo e Immobile è molto difficile. Caicedo ha fatto bene, ma credo che uno come Immobile avrebbe potuto mettere in difficoltà la difesa dell’Atalanta negli spazi, visto che gli uomini di Gasperini tendono ad affrontare spesso gli avversari nell’uno contro uno. Luis Alberto è bravo con i piedi a livello di calcio piazzato, magari avrei realizzato qualche gol vista la mia capacità a livello di inserimenti in area, ma devo dire che anche quando giocavo io Ledesma ed altri mi hanno permesso di fare gol”.

PROSSIMA TAPPA

Si tratta di una partita tosta in un campo difficile, a Crotone la Juventus ha trovato delle difficoltà. Lo stadio è piccolo e il pubblico spinge la squadra, che si sta giocando la permanenza in Serie A. L’Inter invece dovrà giocare contro il Sassuolo in casa. Sarà importante fare punti e poi giocarsela con i nerazzurri all’Olimpico con il pubblico che spinge. Non puoi permetterti di arrivare all’ultima giornata facendo calcoli, la Lazio ha questo vantaggio ma non ci deve pensare. Il Sassuolo lo scorso anno ne ha presi 7 dall’Inter, non credo che sia questo il caso e che si ripeterà questo risultato. Ma i biancocelesti domenica devono scendere in campo per vincere”.

LEIVA

E’ un giocatore di esperienza, non credo che ci si faccia condizionare da questa diffida. Però sapendo che c’è lo scontro decisivo l’ultima giornata magari in qualche contrasto potrebbe non essere deciso come al solito. Dovrà scendere in campo per fare la miglior prestazione contro il Crotone”.

26 MAGGIO

Il 26 maggio si è festeggiato tanto, c’è stata baldoria. Non credo si possa ripetere, speriamo di no. Non vogliamo dargli la rivincita (ride, ndr)”.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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