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Morabito sul caso de Vrij: “Tare e l’olandese avevano l’accordo, poi…”

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Stefan de Vrij Lazio Bologna
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Intervenendo sulle frequenze di RMC Sport, le parole del procuratore Vincenzo Morabito sul caso de Vrij. L’agente, tifoso laziale, ha espresso la sua opinione sulla questione che tiene banco in casa biancoceleste.

Morabito sul caso de Vrij:Tare e de Vrij il 19 gennaio avevano raggiunto un accordo economico. Rinnovo con clausola fissata a 30 milioni. Poi gli agenti dell’olandese hanno chiesto una commissione di 6 milioni e tutto è saltato. D’Ausilio è una brava persona, ha trovato l’accordo con il giocatore rispettando tutte le regole. Trovato l’accordo con l’Inter de Vrij non ha più parlato con la società. Mister Inzaghi però, oltre ad essere un grande allenatore,  ha doti umane eccezionali e ha fatto capire alla società che lui avrebbe fatto giocare de Vrij, responsabilizzando anche il giocatore. L’olandese ha fatto il suo dovere”. 

“NOTIZIA PER DESTABILIZZARE L’AMBIENTE”

“Solo adesso si parla di contratto depositato, un segreto di Pulcinella. Qualcuno ha fatto uscire questa notizia ad hoc per creare polemiche e destabilizzare lambiente. Tare però ha messo il punto su queste polemiche con le dichiarazioni di oggi. Forse sono state sbagliate anche le dichiarazioni fatte dell’olandese fuori da Formello ad alcuni tifosi…Comunque queste cose succedono solo in Italia”.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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