ESCLUSIVA Zavaglia: “Acerbi vale de Vrij. Sul vivaio Lensen inesperto”

Questa settimana Laziochannel ha raggiunto Franco Zavaglia, agente di lungo corso e grande scopritore di talenti, sia in Italia che in Brasile

Zavaglia, dopo due stagioni, quest’anno la Lazio a cosa può ambire e che programmi potrebbe fare per il prossimo futuro?

La Lazio dovrebbe quantomeno confermare la posizione dell’anno scorso e se possibile migliorarla. Questo potrebbe essere l’obiettivo, anche in luce del fatto che lo scorso anno è stata penalizzata in più occasioni e avrebbe dovuto avere qualche punto in più. Hanno pesato molto i punti persi per strada per colpe spesso non sue e, se ne avesse ottenuti almeno la metà, la qualificazione alla Champions sarebbe stata cosa fatta. La partita con l’Inter non sarebbe stata neanche determinante…

Pensa che l’ossatura della squadra verrà mantenuta o ci sarà qualche stravolgimento?

Tare lavora sempre molto sotto traccia e fa bene. Penso che i tifosi ne debbano avere piena fiducia. Difficilmente sbaglia i calciatori da acquistare. Ad oggi l’ossatura è mantenuta e salvo la cessione di De Vrij, sostituito secondo me molto bene da Acerbi, cambierà poco. Anzi, forse la Lazio ha acquistato in esperienza: non dimentichiamo che l’olandese non sempre è stato continuo.

Qualche nuovo talento che sta seguendo attualmente?

L’utlimo talento che secondo me farà strada è Rodrigo, acquistato dal Real Madrid e proveniente dal Santos. Un attaccante del 2001, molto molto importante, che in Brasile giocava già in prima squadra. Vediamo come risponderà nella Liga. In Brasile, in ogni caso, si è sempre dato molto spazio alle nuove leve.

E in Italia, quale società secondo lei si sta muovendo bene sul settore giovanile?

Diciamo che le società che lavorano con più solidità in questo senso sono l’Atalanta, la Juventus, l’Empoli. Anche Lazio e Roma sono molto attente. Forse dalla sponda biancoceleste è stata pagata un po’ l’inesperienza di Lensen, che non ha dato un’impronta giusta col materiale che aveva.

In Italia, comunque, i calciatori ci sono e ci saranno sempre: bisogna solo essere bravi a valorizzarli.

In particolare, del settore giovanile laziale?

Alla Lazio, ci sono dei buoni prodotti del vivaio. Forse qualcuno si è un po’ perso, perché le attese erano alte. Un giovane con buone prospettive penso sia Alessandro Rossi, che ha delle grandi qualità. L’ultima stagione l’ha vissuta a Salerno, che però credo non sia la piazza adatta per poter far maturare dei ragazzi dalla Primavera. Il salto dalle giovanili alla B, in una piazza anche abbastanza calda, può disorientare. Guardiamo l’esempio di Strakosha, ora titolare nella Lazio, mentre in serie B non era nemmeno sicuro del posto. Con i giovani non importa tanto quando farli esordire, quanto piuttosto dove e in che modo. Forse aiuterebbe farlo sempre nelle serie minori, ma anche dove ci sono meno pressioni.

Diego Di Giuseppe

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