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LAZIO FIORENTINA Conferenza Farris: “Era importante ripartire, vittoria meritata. Caicedo…”

LAZIO FIORENTINA Conferenza Farris al termine della sfida dell'Olimpico vinta di misura dai biancocelesti grazie alla rete di Ciro Immobile.

LAZIO FIORENTINA Conferenza Farris "Forse andare sul 2-0 e soffrire un po' meno ci avrebbe reso un po' più sereni. La sconfitta nel derby ha lasciato scorie mentali, quella di Francoforte scorie a livello fisico. Oggi era importante ripartire, la squadra ha fatto ciò che avevamo preparato. Nel secondo tempo siamo un po' calati, buttando qualche pallone di troppo. Abbiamo comunque meritato la vittoria".

I cambi?

"Caicedo sembrava un po' stanco. La scelta era quella di ripartire velocemente con Correa. Wallace stava un po' andando in difficoltà con Chiesa e abbiamo pensato di sostituirlo con un giocatore più rapido come Ramos".

La scelta di Caicedo quando è maturata?

"Abbiamo avuto poco tempo per preparare questa gara. Ci siamo resi conto che serviva un giocatore come Caicedo, che sa far salire bene la squadra e soprattutto fa anche giocare molto bene Ciro. Oggi eravamo convinti che ci servisse la capacità di Felipe di fare sponda e sporcare le traiettore degli avversari con il pressing".

Cosa manca per rivedere la Lazio dell'anno scorso?

"C'è da dire che l'anno scorso facendo la stessa gara contro la Viola pareggiammo. Loro sono una squadra che dà pochi punti di riferimento. Oggi forse si poteva gestire meglio il possesso palla in alcune situazioni. La strada comunque è quella giusta per tornare quelli dello scorso anno".

Che peso hanno questi 3 punti?

"Noi non avevamo dubbi sul gruppo. Abbiamo diostrato compattezza. In 8 partite 6 vittorie e 2 sconfitte. Certo abbiamo perso malamente il derby e a Francoforte, questo può starci. I ragazzi hanno dato fondo a tutte le loro energie. Questa vittoria è un segnale forte. Un segnale che ci hanno dato anche i tifosi col loro sostegno".

3-5-2 con Caicedo soluzione stabile?

"E' una soluzione, ma Luis Alberto è un giocatore importante per noi, con le sue giocate e i suoi movimenti. Noi sapevamo che la posizione di Caicedo avrebbe messo in difficoltà la Fiorentina".

Milinkovic?

"Noi siamo abituati a quanto ha fatto l'anno scorso. Sergej è un ragazzo molto intelligente e molto sensibile. E' un giovane di 23 anni, ma è chiaro si senta addosso molta pressione. Sono convinto che sappia gestirla, lo ha dimostrato. Lui sa giocare sia con la clava che con il fioretto. Il problema se non vengono i risultati non sono nè Milinkovic nè Luis Alberto, il problema è sempre generale".

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Giulio Piras

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