Lazio, svolta sul progetto Flaminio: Soprintendenza pronta a dare l’ok con prescrizioni entro metà agosto
Il cammino verso la rinascita dello Stadio Flaminio entra in una fase determinante. È atteso entro la metà di agosto il primo via libera condizionato da parte della Soprintendenza, che darà il suo assenso al progetto di riqualificazione presentato dalla Lazio, segnando un passaggio cruciale per il futuro infrastrutturale della società e per la Capitale stessa.
Come emerge dalla ricostruzione di www.lazionews24.com, il 14 agosto è la data fissata per la pubblicazione del verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi preliminare. Questo documento rappresenta il momento in cui, a livello istituzionale, verrà molto probabilmente formalizzato il parere favorevole sul piano di recupero del Flaminio. Tuttavia, l’approvazione non sarà senza condizioni: saranno infatti imposte prescrizioni tecniche precise che la Lazio dovrà rispettare prima di avanzare con la progettazione definitiva.
Le indicazioni riguarderanno la tutela del carattere storico e architettonico dell’impianto, con un’attenzione particolare al mantenimento del disegno originario e alla capacità di integrare il nuovo stadio con il contesto urbano circostante. Non mancheranno anche prescrizioni legate agli aspetti strutturali, in particolare sulle opere di ampliamento e sulla realizzazione della copertura, elementi fondamentali per rendere il Flaminio moderno e funzionale.
Il via libera della Soprintendenza rappresenta solo la prima tappa di un iter burocratico complesso. Dopo l’approvazione preliminare ottenuta dal Comune di Roma e il riconoscimento del pubblico interesse da parte dell’Assemblea Capitolina, la Lazio dovrà concentrarsi sulla seconda fase, quella economico-finanziaria. In questa fase sarà necessario presentare un documento di fattibilità tecnico-economica dettagliato, una bozza di convenzione e un Piano Economico Finanziario certificato dai tecnici incaricati.
Solo al termine di questa fase e della Conferenza dei Servizi decisoria, si potrà procedere all’approvazione definitiva del progetto. A quel punto, sarà possibile dare il via alla gara pubblica per l’affidamento della concessione definitiva e avviare concretamente i lavori di recupero di uno stadio simbolo della città e della Lazio.
Il percorso appare dunque delineato ma ancora lungo e rigoroso, con la società chiamata a rispettare tutte le prescrizioni per valorizzare uno spazio che potrebbe diventare il cuore pulsante del calcio biancoceleste negli anni a venire. Il conto alla rovescia per il Flaminio è iniziato.