Lazio, primo confronto tecnico e urbanistico sul rilancio dello storico Stadio Flaminio in chiave futura casa biancoceleste
Il progetto per la rinascita dello Stadio Flaminio, destinato a diventare la nuova casa della Lazio, entra in una fase cruciale con la prima conferenza dei servizi preliminare dedicata agli aspetti tecnici, urbanistici e architettonici. Questo momento rappresenta un passaggio chiave per definire i confini entro cui potrà svilupparsi la trasformazione di uno degli impianti più iconici di Roma.
La Lazio punta a un intervento imponente che non solo riporterà il Flaminio al centro della scena sportiva cittadina, ma ne aumenterà anche la capienza fino a circa 50 mila posti. La soluzione proposta prevede una sovrastruttura sorretta da cavalletti, un escamotage pensato per espandere gli spalti senza intaccare le strutture originali disegnate da Pier Luigi Nervi, capolavoro dell’architettura moderna da preservare. Tuttavia, la fattibilità di questa operazione dipende dal benestare delle autorità competenti, con la Soprintendenza speciale di Roma che sarà chiamata a esprimersi in merito.
In gioco non c’è solo la capienza, ma la capacità di coniugare tutela e innovazione, rispettando l’identità storica dell’edificio, un nodo delicato e decisivo per il futuro della struttura. La proposta della società prevede inoltre la concessione del diritto di superficie sull’area per 90 anni a una Newco costituita appositamente, con un investimento complessivo di 437,5 milioni di euro.
Secondo quanto riportato da www.lazionews24.com, questa prima riunione non si concentrerà sugli aspetti economico-finanziari, che verranno valutati separatamente dal Comune, ma metterà a fuoco le caratteristiche architettoniche e urbanistiche del progetto, per stabilire quali modifiche saranno compatibili con il valore culturale del Flaminio.
Il percorso che porterà alla realizzazione dello stadio biancoceleste resta comunque lungo e complesso. Oggi si gettano le basi per capire quali margini di manovra ci saranno sul piano tecnico e normativo, elementi che condizioneranno l’intero sviluppo dell’opera. Il Flaminio, con la sua storia e il suo fascino, potrebbe presto tornare a pulsare al ritmo dei sogni biancocelesti, se i passaggi amministrativi sapranno coniugare ambizione sportiva e rispetto per il patrimonio architettonico.