Ripartenza dell’U18: promessa reale o vetrina per la società?
La ripartenza dell'Under 18 della Società Sportiva Lazio|La Lazio è una buona notizia formale: affidare la squadra a Cristiano Lombardi è un atto concreto, non una dichiarazione vuota. Eppure la soddisfazione si stempera subito quando si guarda un po' oltre il comunicato. Da troppo tempo il percorso dei ragazzi sembra subordinato a scelte che appaiono più orientate all'immagine e al bilancio che alla crescita tecnica. Se la politica societaria dovesse continuare a privilegiare il colpo mediatico e le mosse dell'ultimo minuto, a pagarne il prezzo rischiano di essere i giovani che dovrebbero diventare professionisti e i tifosi che sperano in progetti seri.
Allenare giovani non è un esercizio di facciata
Cristiano Lombardi prende la panchina con una dichiarazione chiara:
"Vogliamo tornare competitivi"Parole che suonano bene e che vanno giudicate sui fatti. Qui entrano in gioco la proprietà e la dirigenza del club: è legittimo attendersi che la direzione sportiva metta risorse e metodo al servizio del settore giovanile e non solo la solita passerella in conferenza stampa. Resta da vedere se ai ragazzi saranno garantiti tempi, programmi e opportunità concrete per arrivare alla prima squadra, oppure se l'operazione resterà soprattutto un elemento di comunicazione.
Priorità o pubblicità? Il calcio moderno ha fame di verità
Il problema non è l'entusiasmo di Lombardi, né la buona volontà dei ragazzi: è il contesto. Il calcio moderno|Il Calcio Industriale ha trasformato i club in macchine che spesso privilegiano l'immagine rispetto alla coltivazione del talento. La Lazio non è esente da questa dinamica: quando le scelte strategiche premiano il risultato immediato e il marketing, il settore giovanile rischia di diventare un ripiego. La dirigenza può continuare a sbandierare ripartenze e obiettivi, ma la domanda concreta rimane: a chi servono davvero queste promesse? Ai giovani, che chiedono tempo e lavoro serio, o a chi in alto preferisce i titoli ai fatti? Se Lombardi avrà carta bianca e risorse lo sapremo solo nei prossimi mesi; fino ad allora è lecito temere che si tratti di un altro annuncio destinato a consumarsi in fretta.