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Cronaca

ROMA CROLLO METRO REPUBBLICA La posizione dell’Atac

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ROMA CROLLO METRO REPUBBLICA La posizione dell’Atac. A seguito dell’incidente verificatosi alla stazione metro si punta il dito sulla manutenzione delle scale mobili.

ROMA CROLLO METRO REPUBBLICA La posizione dell’Atac. Anche la municipalizzata dei trasporti di Roma ha aperto un’indagine interna. E, mentre visiona le immagini delle telecamere interne, fa sapere: “I controlli e la manutenzione delle scale mobili all’interno delle stazioni vengono fatte con cadenza mensile. E ciò vale anche per la stazione di Repubblica. La vita tecnica di una scala mobile dura circa 30 anni. Quella di Repubblica è relativamente giovane, ha meno di dieci anni. Alle revisioni e manutenzioni mensili, ogni tre mesi si aggiunge anche un ulteriore ciclo di collaudi. Mese per mese viene fatta una checklist di dispositivi di sicurezza da controllare, dalla velocità della scala mobile ai dispositivi di frenata, oltre alla pulizia e alla lubrificazione”.

Oltre a questa attività a breve sono in programma altri lavori per l’adeguamento alla normativa anti-incendio delle metro A e B. Di recente l’assessore alla Mobilità Linda Meleo ha dichiarato: “Si prevede anche la sostituzione di 22 scale mobili, di 4 marciapiedi mobili e di 2 ascensori nelle stazioni della metro B. I lavori partiranno a inizio 2019, cantieri attesi da una vita”. Il Codacons si appresta a chiedere alla Procura di “accertare le attività di manutenzione eseguite sulla scala mobile teatro dell’incidente” e all’Atac e al Comune di “avviare subito verifiche straordinarie su tutte le scale mobili” delle metro cittadine.

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ROMA – CROLLO METRO REPUBBLICA: LE PAROLE DELLA RAGGI DOPO IL SOPRALLUOGO

La Cronaca di Roma @ 2018

Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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